Il Collio e il turismo Fvg In questi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha creduto nel Collio e nel paesaggio rurale che lo circonda inserendo questo lembo del territorio tra i più belli della regione nella promozione del turismo lento e dell’eccellenza enogastronomica. Come diretta conseguenza di questa politica oggi registriamo la volontà dei privati di investire in questo segmento, fiduciosi di una crescita dei flussi che fa ben sperare per il futuro. Queste le considerazioni espresse dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo a margine della visita all’azienda agricola Luisa di Corona, dove l’assessore si è recato accompagnato dal sindaco di Mariano del Friuli e da un esponente del Consiglio regionale. Una visita che è stata occasione non solo per conoscere l’azienda – fondata nel 1927 da Francesco Luisa con una tenuta familiare che all’epoca contava cinque ettari di terreno -, ma anche per valutare le potenzialità di sviluppo turistico dell’area pianeggiante che sorge ai piedi del Collio. La Regione Fvg – è stato detto – ha sostenuto le imprese attraverso bandi rivolti al miglioramento della ricettività, alla valorizzazione dei prodotti tipici, alla creazione di nuove forme di accoglienza turistica. L’estate 2022, pur non potendo contare su numeri definitivi, ha fatto registrare anche nelle aree rurali un andamento in linea con la crescita del turismo in tutta la regione, forte soprattutto del ritorno dei visitatori stranieri, in particolare germanofoni, dopo le restrizioni dettate dal biennio di pandemia. Accompagnato da Davide Luisa, titolare assieme al fratello Michele, l’assessore ha fatto visita all’azienda potendo apprezzare i progetti di investimento che guardano proprio alla possibilità di intercettare i flussi turistici che provengono dalla vicina autostrada e dalla fitta rete di ciclovie che, grazie anche ai progetti di Regione e Comune, si sta infittendo in tutta l’area compresa tra Gradisca d’Isonzo e Cormons, compresa una tratta che attraversa la zona vitivinicola di Corona. I fratelli Michele e Davide Luisa, che svolgono rispettivamente il ruolo di enologo e agronomo dell’azienda, possono ora contare su 180 ettari di terreno di cui 110 a vigneto. La vendemmia si annuncia ottima per le caratteristiche organolettiche, a conferma, anche in questo caso, di un trend positivo per tutto il comparto regionale.

Il re di Masterchef ItaliaUna domenica dedicata al gusto, alla cucina e a uno dei talent più amati della televisione: il 25 settembre, dalle 12, il Palmanova Village ospiterà Francesco Aquila, il vincitore della decima edizione di Masterchef Italia. Aquila coinvolgerà il pubblico in un live cooking: nella cucina perfettamente attrezzata per l’occasione, preparerà due piatti spiegando le ricette passo per passo, raccontando curiosità e dando consigli utili agli appassionati dei fornelli. Spazio ovviamente alla degustazione: i visitatori della destinazione dello shopping friulana potranno assaggiare gratuitamente entrambe le creazioni dello chef, il cannolo estivo e lo gnocco di settembre. In più, al termine dello show cooking, Francesco Aquila sarà disponibile per incontrare il pubblico, firmare autografi e scattare una fotografia insieme.

Le mele di Pantianicco Dopo due anni di stop forzato, ritorna dal 23 settembre la manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli, e con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale “Mostra regionale della Mela” è stata presentata nel Palazzo della Regione, a Udine, alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia e degli altri rappresentanti rappresentanti istituzionali e della Pro Loco Pantianicco. Si rinnova dunque l’annuale appuntamento con le mele in tutte le possibili declinazioni in una 51ma edizione ricca di eventi e prodotti di qualità. «Abbiamo voluto mantenere la formula della nostra manifestazione, con solo alcune novità in campo musicale, – precisa Monica Zinutti, presidente della Pro Loco – perché questa ci ha portati, grazie anche al lavoro dei miei predecessori, ad essere un punto di riferimento non solo per i tecnici e gli appassionati del settore, ma anche per i friulani che si apprestano ad accogliere l’autunno nel segno dei sapori autentici e dei prodotti agroalimentari tipici del nostro territorio». In degustazione durante tutte le giornate della manifestazione menù variegati di ricette tipiche a base di mele, da consumarsi nei grandi spazi coperti, con le mele croccanti di raccolta oltre ai noti dolci come fagottini, strudel e la frittella di mele locale denominata Pomella – molto gettonate al recentissimo Fruli Doc! – assieme al sorbetto meloso, sidro e succo di mele. Ma anche attività ludiche, appuntamenti di carattere sportivo e culturale, l’elezione di Miss Mela e Mr Melo, il Premio Mela Friuli, il Premio per il miglior miele, per il miglior dolce e naturalmente tanta musica con le orchestre e gli aperitivi con noti DJ, svago e balli sfrenati.finalmente-le-mele-di-pantianicco-mostra-regionale-dal-23-settembre.

Ancora il bacalà di SandrigoFino al 26 settembre nelle piazze e vie di Sandrigo (Vicenza) la 35ma edizione della Festa del Bacalà alla Vicentina tornata con un programma ricco di proposte culinarie a base di bacalà, appuntamenti enogastronomici, mostre, concerti e spettacoli per adulti e bambini. Anche quest’anno la Festa è stata anticipata dal Gran Galà del Bacalà, la serata di gala organizzata dal gruppo ristoratori del bacalà, dalla Pro Loco di Sandrigo e dalla venerabile Confraternita del Bacalà dove è stato servito un menù speciale pensato per celebrare il centenario della nascita di Luigi Meneghello e il 35° anniversario di fondazione della Confraternita a 450 commensali. Durante la serata Filippo Pozzato, ciclista vincitore della Milano-Sanremo 2006 originario di Sandrigo, è stato insignito della nomina a Cavaliere Onorario della Venerabile Confraternita del Bacalà con il compito di promuovere il piatto tradizionale vicentino nel mondo. L’annuale Cerimonia di Investitura dei nuovi confratelli con la sfilata dei figuranti e degli sbandieratori è prevista per domenica 25 settembre, alle 10, nella piazza centrale di Sandrigo, mentre alle 15 si terrà la scenografica sfida tra cavalieri del Drago. Seguirà un workshop di stoccafisso con la partecipazione dell’Accademia dello Stoccafisso di Ancona. Due le rappresentazioni della domenica sera: alle 19.30 andrà in scena la Querini Opera, l’abstract della più grandiosa opera lirica dedicata alla storia di Pietro Querini e della scoperta dello stoccafisso, a seguire la lettura del Diario di Querini con la voce narrante di Pino Costalunga e dei membri della Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Per tutta la durata della Festa del Bacalà mostre e mercati animeranno le strade di Sandrigo con esposizioni di opere pittoriche e stand di oggettistica, artigianato locale e prodotti tipici.

Franciacorta, quelle bollicine del 2007I vini di Mosnel hanno una storia lunga e affascinante da raccontare: nelle cantine della tenuta di Camignone (Brescia) il tempo scorre lentamente e i Franciacorta trovano nella placida attesa un prezioso alleato. È così che nasce il Riserva 2007 Pas Dosé Riedizione 2022, la più alta espressione dello Stile Mosnel, dove memoria, cura e attesa sono gli elementi che donano eleganza e complessità: con 14 anni di affinamento, nel calice il passato si fa presente, regalando al vino intensità e un sorso raffinato. La stessa Riserva 2007 Pas Dosé era stata presentata originariamente nel 2014 in occasione di Questione di Etichetta, premio indetto dall’azienda in collaborazione con l’Associazione Design Industriale di Milano con l’obiettivo di dare una veste esclusiva ai Franciacorta Mosnel. “Quello delle Riedizioni è un progetto in cui crediamo moltissimo – spiega Lucia Barzanò, alla guida di Mosnel assieme al fratello Giulio – Sappiamo che il tempo è il migliore alleato dei nostri Franciacorta e ci emozioniamo ogni volta che assaggiamo un calice in così perfetta armonia. Il lungo riposo sui lieviti dona al vino un carattere unico, bisogna avere la pazienza di attendere”. L’annata 2007 aveva visto un inverno molto mite e un periodo estivo caratterizzato da temperature leggermente inferiori alle previsioni. Il lungo periodo di maturazione ha consentito un ottimo sviluppo del frutto sia in termini di acidità che di componenti aromatiche. L’elevato sbalzo termico dei giorni antecedenti la vendemmia ha esaltato inoltre sentori molto freschi, regalando ai vini dell’annata profumi intensi, fini, eleganti, con spiccate note floreali e fruttate. Nella Riserva 2007 Pas Dosé Riedizione 2022 la vinificazione è avvenuta in acciaio per il Pinot bianco e in piccole botti di rovere francese per lo Chardonnay e il Pinot nero. Dopo l’assemblaggio, alla Cuvée è stato aggiunto lo “sciroppo di tiraggio” e le bottiglie sono state coricate nelle cantine dell’azienda, dove sono rimaste a contatto con i lieviti per 14 anni. La lenta maturazione ha consentito alla Riserva il raggiungimento di una grande complessità: nel calice oro intenso e brillante, i profumi sfumano dall’eleganza floreale di robinia e camomilla alle note agrumate di cedro candito e bergamotto, con un tocco di zenzero e pan di spezie. Il sorso è materico e suadente, sapido ma con una cremosità vellutata al palato e una freschezza tesa e slanciata, che lascia una lunga persistenza e chiude su avvolgenti note di frutta secca. La Riserva 2007 Pas Dosé Riedizione 2022 sarà disponibile in ristoranti ed enotech