Da mezzo secolo alfiere del Vigneto Fvg “Il Ducato dei Vini Friulani ha il grande merito di promuovere la cultura delle radici del nostro territorio contribuendo con la sua attività a valorizzare le eccellenze della nostra regione, la quale viene sempre più scelta dai turisti in questi ultimi anni per la qualità della sua offerta enogastronomica”. Lo ha detto sabato a Udine il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, nel corso della celebrazione del 50° anniversario del Ducato dei Vini Friulani alla quale, tra gli altri, ha partecipato anche il sindaco Pietro Fontanini. Durante il suo intervento il governatore, a cui è stato conferito il titolo di “Nobile onorario del Ducato dei Vini Friulani”, ha ricordato come proprio il vino sia un prodotto fortemente legato al territorio di appartenenza, le cui peculiarità connotano il gusto e il colore del vitigno. La capacità del Ducato, come ha sottolineato Fedriga, è stata anche quella di aggiornarsi nel tempo aprendosi ai giovani, sostenendo un consumo sostenibile che guarda principalmente alla qualità del prodotto. Nell’occasione, il governatore ha ricordato l’esempio virtuoso sul piano sociale dell’Azienda vinicola di Villa Russiz, dove alla produzione del vino è stata associata una meritoria finalità improntata alla solidarietà e all’assistenza a favore dei bambini svantaggiati. Infine, Fedriga ha ribadito la scelta intrapresa dall’Amministrazione regionale di armonizzare l’offerta ricettiva e turistica alle eccellenze enogastronomiche del territorio, “per una crescita economica – ha concluso – che esalti e valorizzi le radici culturali del Friuli Venezia Giulia”.

Imprese Fvg in vetrina a Genova Ci sarà anche una quindicina di imprese dei settori turismo e agroalimentare a rappresentare il Friuli Venezia Giulia alla Borsa Internazionale del Turismo Culturale e alla concomitante Mirabilia Food&Drink, un doppio evento B2B ideato e organizzato dall’associazione Mirabilia Network a Genova oggi, domani e mercoledì. L’Associazione Mirabilia è costituita da Unioncamere e 19 Camere di commercio italiane in rappresentanza di territori su cui insistono beni patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco: tra esse, fin dall’avvio del network, c’è anche la Camera di Commercio Pordenone-Udine, che sarà presente a Genova al fianco della delegazione imprenditoriale friulana, guidata dal presidente Giovanni Da Pozzo. La Borsa riunisce anche quest’anno il meglio dell’offerta territoriale richiamando quasi 200 imprese da tutta Italia, che saranno impegnate a proporre i loro prodotti e servizi nei due comparti ad altrettanti “buyer” internazionali del settore, che arriveranno a Genova grazie alla collaborazione con Ice-Agenzia e ad Assocamereestero, l’Associazione delle Camere di commercio italiane all’estero. Ma per le imprese friulane sarà anche un’occasione più ampia. Nel pomeriggio odierno, infatti, con la presenza del project manager Walter Filiputti, di fronte all’intero circuito di Cciaa Mirabilia sarà presentato ufficialmente l’originale progetto Opus Loci, che proprio la Cciaa Pn-Ud ha avviato riunendo una vemtina di aziende produttrici di eccellenze friulane di tanti settori (cibo e bevande, ma anche abbigliamento, coltellerie, servizi turistici e ricettivi…) per ciascuno dei suoi cinque siti Unesco: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza. Con Opus Loci, per ciascun sito, sono stati realizzati speciali percorsi da fare in bici o camminando, che toccano non solo le bellezze storico-culturali tutelate come Patrimonio dell’Umanità ma anche le aziende coinvolte, per proporre al visitatore un tour completo del meglio che il nostro territorio offre. E in modo sostenibile. «Sarà un’occasione importantissima – spiega il presidente Da Pozzo –, perché abbiamo costruito Opus Loci in modo che possa essere “esportato” e ovviamente declinato e personalizzato, anche in tutte le altre aree d’Italia di Mirabilia. In questo senso, ci porremo come capofila nazionale, punto di riferimento per gli altri territori che vorranno “customizzarlo” e replicarlo». Inoltre, ha evidenziato il presidente, «ci troveremo nel contesto privilegiato della Borsa del turismo culturale, evento itinerante che in passato abbiamo ospitato anche a Udine: è l’occasione ideale per mettere in connessione imprese e istituzioni, realtà locali, nazionali e internazionali. Una preziosa opportunità di networking, ma anche, concretamente, di export e internazionalizzazione». Oltre agli eventi B2b, la Borsa a Genova propone incontri e approfondimenti sulle ultime tendenze del turismo a livello internazionale, «valorizzando – conclude il presidente Da Pozzo –: un turismo smart e sostenibile, sempre a misura di persona e in grado di portare sviluppo tanto all’ambiente economico quanto a quello culturale, in un’integrazione che è sempre più richiesta dal visitatore di oggi e di domani». Le realtà friulane presenti a Genova saranno, per i B2b (tra turismo e food&drink): la Rete di impresa Sauris Zahre, Gigante Adriano, Real estate 2010, Prosciutterie srl, Ma Invest, Hotel ai Dogi, Azienda agricola Venchiarezza, Opificio Fred, Azienda agricola Corte Tomasin, Opificio Tds, Panificio Follador e, per Opus Loci, anche Mada temporary lab & Co. Ci saranno anche i rappresentanti di PromoTurismofvg Consorzio e Pordenone Turismo Provincia Ospitale.

Vite, vino e innovazione con il Miva “La vitivinicoltura è un comparto propenso all’innovazione tecnica e tecnologica, capace di sviluppare conoscenze che poi vengono estese a tutto il settore agricolo. Questa tendenza è particolarmente percepita in Friuli Venezia Giulia dove la superficie vitata rappresenta il 13 per cento dell’intera superficie agricola, quasi il doppio della media nazionale in cui il rapporto è del 7 per cento. È evidente quindi che l’innovazione parte da qui”. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, nel saluto di apertura al convegno “Alle radici di un valore condiviso” promosso da Moltiplicatori italiani viticoli associati nell’auditorium della Regione a Udine. “La vitivinicoltura ha il pregio di farsi portatrice di processi di disseminazione della conoscenza” ha detto ancora Zannier, aggiungendo che “un ostacolo crescente è rappresentato dai limiti imposti dalle normative, soprattutto in tema di fitopatie, lotta ai parassiti, tutela delle colture: in questo caso gli approcci ideologici da parte del legislatore non sono utili e vanno a discapito di quelle soluzioni pragmatiche di cui necessitano gli imprenditori agricoli”. Zannier ha infine fatto, con gli operatori del Miva, una riflessione sull’attuale situazione geopolitica mettendo in rilievo che “le conseguenze energetiche e di rincaro dei prezzi stanno mettendo a rischio la tenuta dell’intero sistema economico e sociale, con pressioni che potranno essere risolte solo a livello internazionale”.

Jazze & Wine al via a CormònsDopo la recente anteprima oggi, è pronto ai nastri di partenza il festival “Jazz & Wine of Peace” di Cormòns, la collaudata manifestazione che ha la capacità di coniugare due elementi, la musica jazz e il vino del Collio, impossibili da non apprezzare con la loro amplissima gamma di suoni e sapori. La rassegna enologico-musicale si terrà da mercoledì 19 a domenica 23 ottobre e coinvolgerà oltre al Comune ospitante numerose località tra Collio friulano e sloveno: 25 in totale gli spettacoli sul territorio, che vedranno protagonisti le grandi stelle del jazz e i musicisti della nuova scena nazionale e internazionale. A questi si aggiungeranno otto appuntamenti enogastronomici di “Jazz & Taste”.

Castagne e Sapori nelle Valli La Fiera di San Pietro al Natisone, fino al 30 ottobre, propone altri due weekend all’insegna dei sapori con i prodotti tipici del territorio valligiano: inoltre, ogni sabato mattina visite guidate nelle aziende e ogni domenica a pranzo uno showcooking a cura dell’Associazione cuochi. E nell’ambito di questo tradizionale contenitore c’è anche la sesta edizione di “Sapori nelle Valli”: dopo la Tradizione dolciaria, vale a dire dagli strucchi alla gubana, ieri è stata protagonista la Castagna nelle Valli, parlando di storia, tradizioni e utilizzo del prodotto. Poi il 22 e 23 ottobre sarà, invece, la volta di Mele e miele, dall’impollinazione alla frutta, per concludere nei giorni 29 e 30 con Farine e formaggi e gli abbinamenti della tradizione. Ricordiamo che “Sapori nelle Valli” è un’associazione di 17 produttori della filiera agroalimentare delle Valli del Natisone che ha lo scopo di creare una sinergia sul territorio per promuoverne i prodotti, i paesaggi, le attività sportive e tutti i servizi che offre quest’area del Friuli che comprende sette Comuni. A Valle di Soffumbergo, invece, dopo i riuscitissimi primi due fine settimana, la Pro Loco è pronta anche nel prossimo weekend ad accogliere i visitatori nella sua “Festa delle castagne e del miele di castagno”, uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno in Friuli Venezia Giulia giunto alla 41ma edizione. Appuntamento, dunque, il 22 e 23 ottobre.

Le priorità Fvg e la Pac Il Consiglio delle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, riunito in modalità mista tra la sede della Regione di Udine e la forma telematica, ha espresso all’unanimità parere favorevole alla deliberazione della Giunta regionale sulle priorità regionali nell’ambito del Piano strategico nazionale della Pac (Politica agricola comune) 2023-2027, illustrato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. “Si è trattato di un lavoro reso molto complesso dall’anomalia di una Pac che è diventata quinquennale, anziché settennale, e di transizione e che viene redatto a livello nazionale a fronte di competenze che erano sempre state regionali”, ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga. L’assessore ha ricostruito le tappe di “un percorso partecipativo importante che ha permesso di sintetizzare le esigenze e gli obiettivi del Friuli Venezia Giulia”, evidenziando però che “i limiti posti dal regolamento comunitario ha ridotto sensibilmente gli spazi per le azioni di partenariato pubblico privato, fatto salvo il progetto Leader per favorire la vitalità delle zone rurali e combattere il fenomeno dello spopolamento con il coinvolgimento dei gruppi di azione locali”, i Gal. “In generale – ha aggiunto – gli spazi di manovra autonomi delle Regioni sul Pac sono state fortemente limitati, riducendoli a pochi punti percentuali del budget. In quest’ottica, la politica del Friuli Venezia Giulia è stata quella di concentrare i volumi finanziari su un numero ridotto di interventi per massimizzarne l’efficacia. Il mondo agricolo regionale ha ben chiaro che la priorità strategica è rappresentata dagli investimenti per l’innovazione tecnologica”. Per quanto riguarda la dotazione finanziaria della Pac, “è vero che è aumentata salendo a 227 milioni per il quinquennio a fronte dei 292 dell’arco temporale di sette anni 2014-2020, ma è altrettanto vero che di pari passo le risorse del Feasr, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, sono in proporzione diminuite. Nella riunione del Cal è stato affrontato anche il tema del caro energia. “In questi giorni è in via di chiusura il bando nazionale del Pnrr sull’agrivoltaico – ha riferito Zannier -, ma non ne conosciamo i risultati per il Friuli Venezia Giulia e soprattutto è difficile comprendere perché sia impossibilità di sfruttare gli impianti non solo per l’autoconsumo ma anche per la cessione a terzi, in conseguenza di disposizioni europee sulla concorrenza, in una fase in cui ogni singolo watt di energia diventerebbe prezioso”.

Come rilanciare i territori montani“La montagna va vista nelle sue diverse prospettive, ognuna delle quali è però soltanto una parte della realtà, che devono rappresentare un punto di partenza per far rivivere un patrimonio di grande valore per il Friuli Venezia Giulia”. Lo ha detto l’assessore regionale Stefano Zannier intervenendo a Spilimbergo al convegno dal titolo “Rigenerazioni: il futuro possibile della montagna”, organizzato dal Cai di Pordenone e Spilimbergo e dal Teatro Verdi di Pordenone. Alla presenza del presidente nazionale del Cai Antonio Montani, del sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli e del presidente del Verdi Giovanni Lessio, l’esponente dell’Esecutivo regionale ha ricordato l’importanza del progetto che la Regione Fvg ha avviato assieme all’istituzione culturale pordenonese. “Questa singolare collaborazione – ha detto Zannier – proseguirà e si rafforzerà perché è in grado di dare un importante contributo alla vita della montagna. Portare la cultura musicale e teatrale in quei luoghi è un modo intelligente non solo per dare un servizio a chi vuole continuare a vivere in montagna, ma anche un modo non usuale per riporre l’attenzione sulla bellezza di molte nostre località”. Zannier ha infine lanciato un’esortazione affinché si dia vita a iniziative sinergiche in grado di valorizzare i territori montani del Friuli Venezia Giulia “ognuno dei quali – ha evidenziato l’assessore – ha una sua specifica peculiarità. Non va compiuto lo sbaglio di pensare che la montagna sia una sola; se si procedesse in questa direzione si commetterebbe un grande errore portando soluzioni standardizzate, quindi prive di efficacia, in ogni singolo luogo. Questo territorio – ha concluso Zannier – lo si conosce in tutte le sue sfaccettature solo vivendoci e in questo modo capendo quali sono le condizioni e le prospettive corrette in cui guardare per mettere in atto quegli interventi che possono servire realmente alle varie comunità”.

Ambiente da tutelare a Vittorio VenetoParte da Blend, rassegna enoculturale ideata e realizzata dall’azienda agricola Bellenda di Vittorio Veneto, la richiesta di una certificazione ambientale di territorio. La proposta è uscita a margine del convegno dedicato al tema dell’agroforestazione declinata nella viticoltura, nell’ospitalità e nella distribuzione dagli ospiti presenti. L’agroforestazione è l’insieme dei sistemi agricoli che vedono la coltivazione di specie arboree o arbustive perenni, consociate a seminativi o pascoli, nella stessa unità di superficie. Il confronto ha evidenziato la consapevolezza da tutte le parti che questa pratica sia fondamentale per promuovere una viticoltura responsabile e sostenibile, ma ha visto emergere da più fronti la necessità di creare un sistema di ambientale a basso costo a cui possano accedere anche le piccole aziende. Il segreto per una buona riuscita dell’agroforestazione sta infatti nell’equilibrio tra le parti e nel fatto che deve essere una scelta condivisa nel territorio. Il padrone di casa, Umberto Cosmo, ha lanciato la proposta che siano nello specifico i Consorzi di Tutela a farsi promotori di questa iniziativa, a cominciare da quello del Conegliano Valdobbiadene, da sempre all’avanguardia nell’attenzione all’ambiente. La tutela del territorio e dei diversi elementi che lo compongono non può più essere differita anche perché è un requisito sempre più richiesto per accedere a moltissimi mercati, soprattutto quelli del Nord Europa, da sempre più sensibili a questi temi. Attualmente le certificazioni sono fornite da società private e l’alto costo per ottenerle non è sostenibile da aziende di medie-piccole dimensioni che il più delle volte, pur facendo un prodotto di qualità e altamente sostenibile, devono rinunciare a esportare. “È necessario che le giuste pratiche vengano normate e rese accessibili a tutti – ha sottolineato Cosmo – e che a tutti i produttori, indipendentemente dalle dimensioni e dal portafoglio, sia data la possibilità di certificare il loro operato. I Consorzi sono il soggetto che deve prendersi in carico questo compito perché devono tutelare tutti i loro soci e metterli nelle condizioni di agire al meglio e di farsi testimoni e custodi di una viticoltura rispettosa, sostenibile e a misura d’uomo”.

Tollo e il Montepulciano d’AbruzzoCantina Tollo celebra i trent’anni di Cagiòlo con una confezione speciale in edizione limitata: l’esclusivo cofanetto racconta il luogo in cui nasce il Montepulciano d’Abruzzo Dop Riserva, mentre la scatola segue le linee del territorio in cui ha origine il vino, evocandone la magia. Fiore all’occhiello della produzione del gruppo teatino, Cagiòlo è un prodotto d’eccellenza che racconta la storia dell’Abruzzo e che fin dalla sua nascita, nel 1992, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti riscuotendo un successo di pubblico e critica. “Questo Montepulciano d’Abruzzo Dop Riserva racchiude lo spirito di Cantina Tollo e del territorio di cui ci facci