(g.l.) Sarà anche Albino Armani, appena confermato al vertice del Consorzio tutela vini Doc delle Venezie, protagonista alla grande festa della cooperazione vitivinicola che si terrà stamane per celebrare la 60ma vendemmia della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e che vedrà, nella frazione di Sesto al Reghena, schierati alcuni dei nomi più in vista del settore per discutere – nella tavola rotonda organizzata dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore Rodolfo Rizzi – del futuro dell’importante realtà produttiva della Bassa Pordenonese, ma anche delle prospettive dell’intero comparto nel tanto atteso momento che, finalmente, comincia a segnare l’uscita dal lunghissimo tunnel pandemico.
Armani è stato infatti rieletto all’unanimità nel corso del consiglio di amministrazione che era stato rinnovato lo scorso 6 maggio durante l’assemblea dei soci riunitasi nella sede di Cantine dei Colli Berici, a Lonigo, e che, oltre alla nomina del nuovo Cda, aveva anche approvato le linee programmatiche dell’attività consortile per il biennio. Armani sarà affiancato dai vicepresidenti Claudio Venturin (Veneto) e Flavio Bellomo (Friuli Venezia Giulia).

Grappoli di Pinot grigio.


Albino Armani, viticoltore veronese con importanti interessi anche nel Vigneto Fvg, torna dunque a presiedere un tavolo composto da 21 consiglieri in rappresentanza delle tre regione del Nordest che puntano molto sul Pinot grigio: per il Trentino Lorenzo Libera (Cantina di Avio e Cavit), Pietro Patton (Cantina di La Vis e Valle di Cembra), Luca Rigotti (Mezzacorona), Albino Armani (Albino Armani Viticoltori dal 1607), Goffredo Pasolli (Vinicola Lechthaler) e Daniele Simoni (Schenk Italia), per il Veneto Claudio Venturin (Cantina Produttori Piave Sile), Dario Toffoli (Ormelle), Corrado Giacomini (Vi.V.O. Cantine), Andrea Paladin (Paladin Giovanni), Christian Scrinzi (Gruppo Italiano Vini), Alberto Marchisio (Cantine Vitevis), Wolfgang Raifer (Cantina di Soave), Luigi Bersano (Mgm), Giorgio Pizzolo (Enoitalia), Massimo Marasso (Fratelli Martini) e per il Friuli Venezia Giulia Angela Bortoluzzi (Società agricola Borgo Tintor), Michelangelo Tombacco (I Magredi), Antonio Zuliani (Cantina di Rauscedo), Flavio Bellomo (Viticoltori Friulani La Delizia) e Sandro Sartor (Ruffino).

Il rieletto presidente raccoglie quindi per la seconda volta la responsabilità della più estesa denominazione sul territorio nazionale, seconda italiana per volumi, che rappresenta sicuramente una garanzia di stabilità di tutta la filiera produttiva di Pinot grigio del Nordest, ma anche un progetto più ampio di valorizzazione di un prodotto-territorio unico del Made in Italy. «Ringrazio i consiglieri per avermi dato ancora una volta – ha affermato – l’opportunità di essere alla guida di questo Consorzio di tutela, a dimostrazione del consenso e della fiducia guadagnati nel corso dei precedenti mandati. Difficile non osservare, infatti, il grande lavoro di rafforzamento del valore identitario ed economico del Pinot grigio delle Venezie che la squadra del Consorzio ha svolto negli ultimi anni. Il nuovo Cda, che con la sua ampia rappresentanza facilita l’espressione delle diverse realtà produttive del Territorio, intende continuare questo eccezionale percorso di crescita e sarà capace di aprire nuovi e importanti capitoli nella storia della nostra Doc. I prossimi anni ci riserveranno sfide sempre più impegnative e dovremo lavorare tutti assieme con l’unico obiettivo di consolidare una realtà economica unica a livello mondiale. Gli obiettivi sono molto chiari: continuare a condividere misure di gestione coordinata del potenziale produttivo del Pinot grigio del Nordest che mantengano in equilibrio l’offerta e ne garantiscano la tenuta del valore economico – e assicurare nel contempo un giusto riconoscimento all’impegno profuso da tutta la filiera -, sostenibilità e rafforzamento della promozione, impegnandoci in primo luogo a migliorare il posizionamento e il percepito della Doc, sia nel mercato domestico sia in quello internazionale».

«Il nuovo Cda, in continuità con il lavoro svolto da quello uscente, è chiamato a tutelare e rafforzare il valore della Doc delle Venezie», gli hanno fatto eco all’unisono Bellomo e Venturin, la nuova vicepresidenza, aggiungendo: «Un posizionamento che, anno dopo anno, diventa sempre più alto nel mercato e che rappresenta il merito di un percorso intrapreso con coscienza da tutti i protagonisti della scena vinicola di Friuli, Trentino e Veneto, che hanno saputo fare squadra a beneficio di un patrimonio comune, il Pinot grigio del Nordest, sostenendo un Consorzio impegnato fortemente già da cinque anni nella tutela e certificazione del n«»iuostro vino».
La Doc delle Venezie garantisce oggi un importante equilibrio di Sistema delle Do del Triveneto alla produzione di Pinot grigio e rappresenta per tutte le aziende e i produttori un valido sostegno in termini di valore, posizionamento internazionale e qualità, grazie alla garanzia di tracciabilità e certificazione. Valori che il Consorzio porterà nel mondo grazie alle moltissime attività promozionali programmate nel biennio e appena approvate dalla citata assemblea, che vedranno il Pinot grigio delle Venezie impegnato sui mercati di Italia, Usa, Canada, Giappone, Uk, Svizzera e Centro, Nord ed Est Europa.

Vigneti a Ramuscello.

Tornando alla festa di stamane a Ramuscello, ricordiamo che alle 10.30 si terrà l’annunciata tavola rotonda sul tema “La cooperazione vitivinicola tra tradizione e riorganizzazione manageriale”. I lavori, moderati dal giornalista e direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli, vedranno la partecipazione, nella tensostruttura della Cantina, oltre all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, di Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi; Attilio Scienza, presidente del Comitato Nazionale Vini del Mipaaf; Luca Rigotti, coordinatore del Settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative Agroalimentari; Corrado Casoli, presidente del Gruppo Italiano Vini; Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc “Prosecco” e, come dicevamo all’inizio, Albino Armani, presidente del Consorzio Doc delle Venezie.

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In copertina, Albino Armani confermato alla guida del Consorzio Doc delle Venezie.

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