di Claudio Soranzo

SAN DANIELE – Eravamo partiti con l’Opel Mokka, un paio di mesi fa, da Maniago, il famoso centro delle coltellerie friulane nel Pordenonese, per verificare i punti di contatto tra il design delle lame maniaghesi con gli stilemi del pregiato modello della Casa automobilistica tedesca, da qualche tempo nel gruppo Stellantis. Ora, dopo aver verificato l’ispirazione dei designer germanici, ci spostiamo – sempre con la Mokka – a San Daniele del Friuli, la patria del prosciutto crudo, eccellenza gastronomica italiana around the world.
L’occasione è fornita dalla prossima apertura della grande festa annuale del prosciutto, denominata quest’anno “Aria di Friuli Venezia Giulia”. E proprio per andare a scoprire i preparativi in vista dell’imminente apertura e individuare il segreto con cui viene prodotto il pregiato Dop, siamo saliti a bordo dell’Opel Mokka, la cui esuberante personalità fa sempre girare la testa a chi si incontra lungo la strada.


Tra le affascinanti strade del Friuli, Opel Mokka si trova perfettamente a proprio agio, grazie a un carattere che si modella seguendo il profilo delle differenti modalità di guida, per dare spazio a diversi momenti di una guida che alterna la fluidità al dinamismo, magari con qualche sosta ai numerosi punti vendita, per degustare il popolare prosciutto Dop. Le innovazioni di Opel e la loro continua evoluzione, si confrontano con i 18 mesi di stagionatura che rendono unico ogni prosciutto di San Daniele, come conferma l’originale sigillo di garanzia.
Mentre in primavera si celebra la fioritura con “San Daniele Sboccia”, con musica, enogastronomia e moda, ad agosto – dal venerdì 26 a lunedì 29 – la kermesse “Aria di Friuli Venezia Giulia” celebra proprio il prosciutto di San Daniele con i prodotti enogastronomici della regione. A definire con precisione le caratteristiche che rendono unico il prosciutto con il sigillo di San Daniele, a iniziare dalla materia prima, con cosce che devono provenire esclusivamente da maiali nati e allevati in 10 regioni del Centro-Nord Italia è un Disciplinare di produzione. La lavorazione deriva da un’antica tradizione, che attinge dalle popolazioni celtiche che nelle lande friulane erano originariamente dedite all’allevamento di suini. È vietata qualsiasi forma di congelamento delle carni e le cosce fresche devono quindi raggiungere rapidamente San Daniele per essere lavorate con l’utilizzo di sale marino, senza l’aggiunta di additivi chimici o conservanti.


Le successive fasi prevedono un tempo minimo di 400 giorni, con la salatura che precede la pressatura, per dare alla carne una consistenza ottimale per la successiva stagionatura. Questa fase, esclusiva del San Daniele, conferisce alla coscia la caratteristica forma a chitarra. Le cosce salate vengono quindi messe a riposare in saloni dedicati, per consentire al sale di penetrare in maniera omogenea e di distribuirsi uniformemente all’interno del prosciutto. Dopo il riposo le cosce vengono lavate con acqua tiepida, favorendo la tonificazione della carne e dando inizio al processo di maturazione. Durante tutto questo periodo è fondamentale mantenere una condizione ottimale di temperatura, umidità e ventilazione.
Sulla parte non coperta dalla cotenna è applicata una pasta bianca costituita da grasso suino e farina di riso o di frumento, al fine di proteggere e al tempo stesso ammorbidire quella porzione di carne, evitando dunque che si asciughi. Una serie costante di controlli sulla singola coscia, in determinati punti della carne, permette di valutare lo stato della stagionatura e la bontà, attraverso l’olfatto.
Solo al compimento del 13° mese avvengono gli ultimi accertamenti sul prodotto, da parte dell’istituto di controllo. Saranno unicamente i prosciutti certificati a essere marchiati a fuoco con il sigillo San Daniele, che comprende il codice identificativo del produttore, garantendo così la qualità del prodotto. Il prosciutto di San Daniele viene riconosciuto come fonte di proteine nobili e di qualità, di vitamine (in particolare B1, B2, B6 e PP) e di minerali, soprattutto fosforo, zinco e potassio. Il suo elevato valore nutrizionale e la facile digeribilità lo rendono ideale per sportivi, bambini, anziani e nelle diete ipocaloriche.
Le 31 aziende certificate di San Daniele producono annualmente circa 1,7 milioni di cosce, con il maggior consumo registrato a livello nazionale, ma anche importanti quote legate all’export. Nel 2021 il 26% è andato in Francia, il 18% negli Stati Uniti, il 13% in Germania e l’11% in Australia. Uno splendido esempio di eccellenza italiana, che si ritiene sia possibile con l’aiuto del particolare microclima di questo territorio, e grazie alla pluriennale esperienza degli esperti mastri prosciuttai.
Per quanto riguarda l’Opel Mokka è importante sapere che esiste ampia libertà di scelta tra differenti propulsioni: benzina da 100 oppure 130 CV, Diesel 110 CV e 100% elettrico. A disposizione il cambio l’automatico AT8 proposto per il benzina 130 CV, oppure la trasmissione a rapporto fisso per Opel Mokka-e. Tutte le varianti sono dotate di lampade a Led di ultima generazione a basso consumo e capacità di illuminazione eccellenti, con in opzione i fari adattivi a matrice IntelliLux Led, composti da 14 elementi per illuminare il percorso con una luce chiara dal fascio ampio e profondo, che si adatta automaticamente alle condizioni della strada e alla presenza di altri utenti per non abbagliarli, pur mantenendo sempre al massimo l’illuminazione.