Gli scopi della Giornata nazionale degli alberi che, dal 2013, si festeggia il 21 novembre di ogni anno, oltre alla valorizzazione delle piante arboree e delle loro funzioni nell’ecosistema, sono quelli di promuovere la tutela dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento. Per l’occasione, Confcooperative Fvg e l’Associazione regionale delle Bcc hanno lanciato un nuovo progetto di educazione ambientale rivolto alle scuole della regione. Un progetto particolarmente dedicato alle classi quinte delle scuole primarie e alle terze classi delle scuole secondarie di primo grado. A pochi giorni dall’annuncio, sono già 26 gli Istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa in tutto il Friuli Venezia Giulia.
«Contiamo di raggiungere più di 500 studenti grazie all’attività del nostro Ufficio Educazione Cooperativa il quale, da oltre 15 anni, entra nelle scuole del Friuli VG sviluppando diverse iniziative per la promozione della cultura cooperativa, del risparmio, della cittadinanza attiva e consapevole. Nei primi 10 mesi del 2022, le nostre attività hanno già complessivamente raggiunto 3.900 studenti in 215 classi di 50 scuole diverse: numeri che ci rendono orgogliosi del lavoro svolto», afferma Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg.
«La necessità di promuovere strategie e interventi mirati allo sviluppo sostenibile, per favorire un’armonizzazione tra crescita economica, partecipazione sociale, protezione dell’ambiente e tutela della salute, rappresenta una priorità ormai largamente condivisa – aggiunge Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc – nell’ambito della quale il credito cooperativo vuole fare la sua parte promuovendo la diffusione capillare dell’educazione ambientale».
Per ogni classe coinvolta è previsto un incontro in aula che mira a definire nozioni, quali impatto ambientale, impronta ecologica, cambiamenti climatici, risparmio energetico. Verranno approfondite le esigenze di tutela e conservazione della natura, per far comprendere agli studenti gli scenari presenti e futuri dovuti alle attività antropiche e ai cambiamenti climatici, richiamando gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’attività in classe, poi, è propedeutica a delle successive visite d’istruzione in alcuni siti di interesse ambientale della regione.

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