(g.l.) Non ci sono dubbi. È il Vigneto Fvg la terra d’elezione per il Sauvignon e da Rauscedo, capitale planetaria delle barbatelle, proviene l’etichetta migliore d’Italia. La conferma è appena arrivata dal Portogallo dove, nella città di Torres Vedras, si sono concluse le degustazioni del 13° Concours Mondial du Sauvignon che ha assegnato 8 medaglie d’oro e 23 d’argento ai Sauvignon italiani. Oltre un migliaio, esattamente 1.120, i campioni provenienti da 23 Paesi produttori del grande bianco che hanno partecipato alla più prestigiosa competizione internazionale interamente dedicata a questo vitigno di origine francese che, proprio in Friuli Venezia Giulia, ha trovato il suo acclimatamento ideale dando vini di straordinaria finezza che hanno conquistato il mondo. E proprio qui, esattamente tre anni fa, erano i primi giorni di marzo, si era tenuto il Concorso mondiale – trovando perfetta collocazione a Udine, in sala Ajace -, a conferma del successo che questa varietà ha conquistato nella nostra regione. Oltre alle medaglie d’oro e d’argento, il Concours ha assegnato trofei speciali ai vini che hanno ottenuto i punteggi più alti nelle categorie Miglior Blend, Miglior Sauvignon barricato, Miglior Sauvignon dolce e Miglior Sauvignon del concorso.


L’Italia – annuncia l’organizzazione del Concorso – ha ottenuto un totale di 31 medaglie, oltre la metà grazie proprio ai Sauvignon di casa nostra: Friuli Venezia Giulia (22), Trentino Alto Adige (4), Veneto (2), Lombardia (1), Piemonte (1), Sicilia (1). Il miglior vino italiano è il Cantina Rauscedo Sauvignon 2020. «Dai risultati ottenuti all’ultima edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon, fa piacere constatare che i produttori del Friuli Venezia Giulia continuano ad ottenere dei risultati importanti sia in termini numerici che di valore, questo consolida ulteriormente la lunga tradizione della nostra regione di grandi produttori di Sauvignon, sia a livello nazionale che internazionale», dice Mariano Paladin, direttore del Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo.«Possiamo ribadire – aggiunge – che il lavoro che è stato svolto dalle aziende e dai Consorzi di tutela regionali, tra cui bisogna menzionare sicuramente il Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo, è stato lungimirante ed ammirevole e continua a premiare questa terra che riesce ogni anno ad esprimere dei Sauvignon di altissimo livello».

Quest’anno il concorso ha registrato un altissimo numero di iscrizioni di vini barricati: 225 vini, ossia un quinto del totale delle iscrizioni, in larga parte provenienti dalla Stiria e da Bordeaux. Ottimi i risultati di questa categoria con il 35% di vini premiati. I primi cinque Paesi ad avere riportato il maggior numero di medaglie nell’edizione 2022 del concorso sono la Francia, l’Austria, l’Italia, il Sudafrica e la Repubblica Ceca.
La regione con il più alto numero di riconoscimenti è la Valle della Loira con ben 100 medaglie. La Stiria è al secondo posto con 71 medaglie, e il Friuli e Bordeaux condividono il terzo posto con 22 medaglie ciascuno. All’interno della Valle della Loira, le denominazioni che hanno avuto più successo sono Touraine (34), Sancerre (23) e Pouilly Fumé (12). La Do Touraine Chenonceaux ha avuto particolare successo: il 63% dei vini di questa denominazione è stato premiato, riportando anche il prestigioso Trofeo Denis Dubourdieu 2022 per il miglior Sauvignon del concorso, assegnato a Domaine Jean Christophe Mandard Blanc 2020.
Anche la Do Sancerre ha avuto un’elevata percentuale di successo (34%), confermato dal Trofeo Rivelazione Loira attribuito a Caillottes 2020 di Joël e Sylvie Cirotte. Con 39 medaglie d’Oro e 32 d’Argento, i Sauvignon Blancs della Stiria hanno dimostrato ancora una volta la loro eccellenza. La Stiria ha raccolto il maggior numero di riconoscimenti nella categoria barricati (42), tra cui il trofeo Rivelazione Sauvignon barricato 2022, assegnato al Sauvignon blanc Ried Kranachberg Reserve 2015 di Peter Skoff. Circa il 60% dei vini stiriani premiati sono barricati.
Il miglior vino nella categoria “Sauvignon dolce” viene invece dalla Repubblica Ceca – Skalák Sauvignon slámové víno 2015. Nella stessa categoria, sono stati premiati vini provenienti da Romania, Austria, Cile, Repubblica Ceca e Moldavia.Il trofeo Rivelazione per il miglior Blend è stato assegnato al greco Ktima Biblia Chora White 2021 – un blend di Sauvignon Blanc e Assyrtiko.

La giuria del Concorso era composta da specialisti provenienti da tutto il mondo, tra cui il Sudafrica, l’Australia e il Canada. Le 20 nazionalità rappresentate garantiscono una diversità eccezionale che permette al Concours Mondial du Sauvignon di distinguersi nell’universo dei concorsi enologici. Seguendo le linee guida dell’Oiv e dell’Unione Internazionale degli Enologi, il Concours Mondial du Sauvignon assegna riconoscimenti ad un massimo del 29% dei vini partecipanti. Per garantire ai consumatori il più alto livello di soddisfazione, gli organizzatori effettuano dei controlli post-concorso sui vini premiati, comparando una selezione di questi prodotti con un campione facente parte dello stesso lotto, acquistato in modo anonimo.

Tre anni fa a Udine.

Rivelazioni Concours Mondial
du Sauvignon 2022

Rivelazioni Concours Mondial du Sauvignon 2022
Trofeo Dubourdieu 2022 (Miglior Sauvignon in gara)
Domaine Jean Christophe Mandard Blanc 2020
Touraine Chenonceaux, Valle della Loira, Francia

Trofeo Tonnellerie Sylvain 2022 (Rivelazione Sauvignon barricato)
Peter Skoff Sauvignon blanc Ried Kranachberg Riserva 2015
Stiria, Austria