di Giuseppe Longo
UDINE – Asparagus 2026 parte subito col botto! Tutto esaurito da settimane, infatti, Da Nando a Mortegliano dove questa sera, 20 marzo, prenderà il via il fortunato circuito enogastronomico del Ducato dei vini friulani, ideato mezzo secolo fa, anno più anno meno, da due menti geniali che rispondevano ai nomi di Isi Benini, fondatore dell’ormai storico sodalizio vitivinicolo, e di Elio Del Fabbro, indimenticato titolare del ristorante Al Grop di Tavagnacco. In realtà, secondo tradizione, anche questo Asparagus doveva essere inaugurato nel famoso locale alle porte di Udine, ma delle semplici, e sicuramente irripetibili, motivazioni logistiche ne hanno determinato il “trasferimento” nel paesotto della “Blave di Mortean”. Nella “capitale” dell’asparago bianco – il più celebrato e ricercato del Friuli Venezia Giulia – ci sarà però la seconda tappa, quella di venerdì prossimo. Il risveglio della primavera nella nostra regione si rinnova, dunque, nel segno di uno dei suoi simboli gastronomici più preziosi e attesi. Così, l’edizione 2026 di Asparagus si presenta come un percorso esperienziale che celebra il territorio, la stagionalità e l’eccellenza della tavola Fvg attraverso dieci tappe veramente d’autore. La manifestazione, che gode del sostegno della Camera di Commercio Pordenone-Udine, dell’Ente camerale della Venezia Giulia, di PromoTurismo e della Regione Fvg, si conferma un appuntamento identitario capace di coniugare la qualità delle materie prime con la maestria dei migliori interpreti della cucina locale.

L’iniziativa, presentata a Udine nella sede della Cciaa, non è soltanto una celebrazione del gusto, ma un invito a riscoprire il piacere della tavola come momento di condivisione e incontro. Gli chef coinvolti hanno declinato il “principe della terra” attraverso ricette della tradizione e audaci sperimentazioni contemporanee, offrendo agli ospiti un viaggio sensoriale che attraversa profumi e storie del nostro territorio. Come dire, un promettente intreccio tra novità – è ovvio che la cucina deve stare al passo con i tempi… – e tradizione. «L’asparago, nella sua semplicità e raffinatezza, è come sempre il filo conduttore di un’esperienza autentica e memorabile, nel segno del Ducato dei vini friulani, custode della più autentica tradizione enogastronomica», ha sottolineato Alessandro Salvin, Duca Alessandro I alla guida del prestigioso sodalizio fondato nel 1972 a Cividale, sottolineando come l’evento sia un invito a lasciarsi guidare dalla curiosità per assaporare ogni proposta in questo viaggio nel gusto, con l’abbinamento, ovviamente, dei migliori vini friulani, selezionati accuratamente per l’occasione proprio dagli esperti del Ducato.
Sul valore strategico della rassegna è intervenuto anche il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, evidenziando come Asparagus sia ormai un pilastro nel panorama dei grandi eventi regionali. Secondo il leader camerale, la manifestazione unisce un prodotto principe del territorio alla sapienza di chef tra i più apprezzati, incastonandosi perfettamente nell’offerta di turismo slow e d’eccellenza che sta portando il Friuli Venezia Giulia all’attenzione dei circuiti internazionali. «Si tratta di una proposta che valorizza la regione attraverso un connubio vincente di tradizione e futuro, ideale per raccontare l’anima del territorio ai visitatori più attenti». Da Pozzo ha sottolineato anche le posizioni di livello raggiunte dall’enogastronomia Made in Fvg, tali da avere sicuramente contribuito alla assegnazione dalla Cucina italiana, da parte dell’Unesco, del prestigioso titolo di Patrimonio immateriale dell’Umanità. E in questo una mano preziosa l’hanno data, ne siamo certi, anche manifestazioni del calibro di Asparagus!
Il calendario delle serate, tutte con inizio alle ore 19.30 e al costo di 80 euro a persona comprensivo dei vini in abbinamento, prenderà dunque il via ogggi, 20 marzo, al ristorante Da Nando a Mortegliano, per proseguire il 27 marzo, come detto, Al Grop di Tavagnacco. Nel mese successivo, quello delle feste pasquali, gli appuntamenti toccheranno la Locanda Alle Vigne di Cormons il 10 aprile, la Trattoria Alla Luna di Gorizia (new entry 2026) e l’Osteria della Stazione l’Originale a Milano (dove la cucina friulana è sempre protagonista e ha ricevuto anche la Targa “Qui si mangia friulano” dallo stesso presidente Da Pozzo, negli scorsi anni) entrambe previste per il 17 aprile, concludendo il mese il 24 al ristorante Là di Moret a Udine. La rassegna continuerà l’8 maggio al Pier the Roof di Trieste (new entry 2026), il 15 maggio all’Osteria Solder di Corno di Rosazzo e il 22 maggio alla Dinette di Grado, per il tradizionale appuntamento nell’Isola del Sole. Il gran finale è affidato al ristorante Ae Do Paanche di Giai di Gruaro il 29 maggio. Per partecipare alle cene è necessaria la prenotazione contattando direttamente i singoli ristoranti.
Dunque, si parte! Il treno di Asparagus 2026 è pronto a sferragliare dalla “stazione” di Mortegliano in mezzo alla generosa campagna friulana, per poi fermarsi in altre nove tappe, come detto, anche fuori regione, fino alla lontana Milano. E sarà di sicuro un successo, in linea con quello già annunciato Da Nando per questa sera. E allora “buon viaggio” ai buongustai, sempre numerosissimi, di Asparagus!
—^—
In copertina, i deliziosi asparagi bianchi grandi protagonisti della rassegna enogastronomica; all’interno, la presentazione di Asparagus 2026 alla Camera di Commercio Pordenone-Udine mentre parla il presidente Giovanni Da Pozzo che ha accanto il Duca Alessandro I, presenti anche il segretario generale Lucia Pilutti ed Enzo Cattaruzzi, in rappresentanza della Corte ducale.

