(g.l.) «Il Friuli Venezia Giulia cresce grazie al settore vitivinicolo e non è questione di fortuna ma di merito, la nostra regione infatti possiede una forza di capacità produttiva e una qualità tali da incrociare perfettamente le richieste del mercato internazionale, come dimostra lo stand affollato di buyer già ben prima dell’orario di apertura ufficiale». Così, a margine dell’inaugurazione del maxi-stand regionale alla 58ma edizione del Vinitaly di Verona – visitato anche dal ministro delle Politiche agricole Francesco Lollobrigida -, gli assessori regionali alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier. L’evento è stato animato dalla showgirl di origine friulana Samira Lui, testimonial per il territorio, che ha coinvolto i presenti nel gioco della “Ruota della Fortuna”, stimolando un confronto sulle eccellenze locali con assessori e pubblico. E tra le iniziative odierne del Vigneto Fvg, ricordiamo l’incontro del pomeriggio con le Città del vino Fvg durante il quale il coordinatore regionale Tiziano Venturini, con i suoi collaboratori, presenterà il programma 2026 che prenderà il via al termine del tour delle Grandi Verticali e che avrà nelle Notti del vino della prossima estate il suo vero punto di forza.

I dati economici confermano la validità e la compattezza del percorso: Bini ha evidenziato come l’export vitivinicolo regionale stia segnando una crescita dell’8,3% nel 2025, in netta controtendenza rispetto al calo nazionale del 3,7%. Zannier ha inoltre annunciato il ritorno del Friuli Venezia Giulia, dopo quindici anni, alla London Wine Fair di maggio, rafforzando la proiezione internazionale del comparto. Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026, lo stand regionale si sviluppa su una superficie di 1.500 metri quadrati con 80 postazioni dedicate ai produttori in collettiva, confermando un modello espositivo strutturato e funzionale. Accanto a questi, 31 aziende fuori collettiva hanno adottato l’identità visiva regionale, grazie a totem dedicati e a un kit espositivo coordinato, rafforzando l’immagine unitaria del “sistema vino” regionale. Il concept “Io sono Friuli Venezia Giulia – Connessioni d’eccellenza”, già introdotto nel 2025 e premiato con il Red Dot Award per il design, continua a caratterizzare lo spazio, intrecciando vino, cultura, territorio e artigianalità attraverso un allestimento sostenibile, flessibile e replicabile anche nei contesti internazionali. Importante anche il rafforzamento del padiglione Bio, che quest’anno adotta la stessa grafica dello stand principale e ospita sette aziende vitivinicole (in crescita rispetto all’edizione precedente), con un infopoint dedicato e il coinvolgimento dell’Università di Udine per la presentazione dei corsi in viticoltura ed enologia.
L’offerta esperienziale è ulteriormente ampliata: sono infatti 15 gli appuntamenti tra masterclass, incontri e degustazioni organizzati per operatori e pubblico, con la partecipazione di esperti internazionali del settore. Le degustazioni sono arricchite anche da prodotti del territorio, tra cui i formaggi di malga selezionati nell’ambito della manifestazione “Formandi”. Tra le iniziative di networking, oltre al welcome party già previsto per buyer e giornalisti, viene proposta un’ulteriore occasione di incontro e promozione aperta al pubblico di Vinitaly. La presenza regionale si inserisce inoltre in una strategia più ampia di promozione coordinata: prosegue infatti la sinergia tra Ersa e PromoTurismoFvg, già consolidata nelle principali fiere internazionali come Wine Paris e Prowein, dove si è registrata una forte partecipazione di aziende e buyer internazionali. «L’agroalimentare è, del resto, – ha osservato Bini – il principale fattore di attrattività per i turisti stranieri che scelgono di visitare la nostra regione. Da ciò si comprende la strategicità di questa partnership».


A margine dell’inaugurazione, gli assessori hanno visitato anche lo stand biologico. Secondo il rapporto “Vino Biologico: i numeri della filiera 2022” (fonte Sinab-Sistema di informazione nazionale sull’agricoltura biologica, dati 2020-2022) il Friuli Venezia Giulia ha registrato un incremento superiore ai 350 ettari in un solo anno. A livello nazionale, l’incidenza delle superfici biologiche ha raggiunto il 22,6%, confermando un trend di sostenibilità in cui la regione si inserisce attivamente. Infine, i numeri complessivi della partecipazione evidenziano la solidità del comparto: oltre agli 80 produttori in collettiva e alle 7 aziende Bio, si contano anche 55 produttori presenti con stand autonomo, mentre l’enoteca regionale propone circa 1.400 vini di 122 imprese, consolidando Vinitaly come vetrina strategica per l’intero sistema vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia.
Come detto, nel corso della mattinata, lo stand è stato oggetto della visita del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e di numerosi incontri. Tra questi, quello tra l’assessore Zannier e il presidente dell’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane Matteo Zoppas, alla presenza del sindaco di Verona Damiano Tommasi e del presidente della Fiera Federico Bricolo. «La presenza unitaria a Vinitaly testimonia la forza di un sistema che, grazie alla sinergia tra istituzioni e imprese, valorizza l’identità del Friuli Venezia Giulia e ne consolida la competitività internazionale attraverso un’offerta d’eccellenza coordinata e riconoscibile». Con queste parole l’assessore Zannier ha accolto il ministro Lollobrigida. Nel corso dell’incontro, il titolare dell’Agricoltura italiana ha manifestato un vivo apprezzamento per il modello di sviluppo regionale, definendo il Friuli Venezia Giulia una realtà territoriale eccezionale.
Secondo l’esponente del Governo, la Regione Fvg ha saputo sfruttare con profitto la stabilità amministrativa degli ultimi anni per definire una strategia di lungo periodo, capace di rafforzare l’intero sistema produttivo e di metterlo in condizione di competere con successo a livello mondiale. Il ministro ha, inoltre, evidenziato come la presenza qualificata del Friuli Venezia Giulia nei grandi eventi internazionali sia caratterizzata da una qualità sempre crescente e da un maggiore coinvolgimento delle imprese, fattori determinanti per generare sviluppo, lavoro e ricchezza per il territorio. Tale dinamismo, ha sottolineato Zannier, che ha preso parte subito dopo la visita del ministro alla cerimonia di inaugurazione della fiera vinicola, trova conferma nei dati sull’export regionale e nel successo della collaborazione tra Ersa e PromoTurismoFvg, che continua a valorizzare le eccellenze enologiche regionali in un contesto globale altamente competitivo.

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In copertina, il ministro Francesco Lollobrigida con l’assessore regionale Stefano Zannier nel maxi-stand del Friuli Venezia Giulia; all’interno, l’inaugurazione, presente anche l’assessore regione Sergio Emidio Bini, e un altro momento della visita del titolare dell’Agricoltura italiana.

(Foto Regione Fvg)

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