(g.l.) La distilleria di Nimis è la più antica del Friuli, essendo stata fondata da Giacomo Ceschia nel lontano 1886, ad appena vent’anni del passaggio di queste terre al Regno d’Italia. Due decenni dopo, era il 1898, nasceva la Domenis a Gagliano di Cividale. Ebbene, queste due famose aziende con i loro inimitabili prodotti – la Grappa di Ramandolo e la Storica Nera – rappresentano la novità assoluta di Cantine Aperte 2026, la manifestazione di fine primavera (perché lunedì, 1° giugno, comincerà l’estate meteorologica) del Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia guidato da Elda Felluga. Oggi e domani, infatti, ritorna in Fvg – come del resto in tutto il Belpaese – il grande evento enologico che trasfomerà la nostra regione in un itinerario diffuso del gusto, del vino e dell’ospitalità.

Giunta alla sua 33ma edizione, la manifestazione vedrà protagoniste 84 realtà del territorio, tra 82 cantine e appunto due distillerie storiche, che apriranno le loro porte al pubblico per un fine settimana all’insegna delle degustazioni, delle esperienze immersive e della scoperta del patrimonio vitivinicolo e paesaggistico della regione. Un appuntamento che negli anni è diventato molto più di una semplice occasione per assaggiare vini, trasformandosi in un’esperienza capace di raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze, i suoi paesaggi e le storie di chi lavora quotidianamente tra vigneti e cantine. Non a caso, anche quest’anno, particolare attenzione sarà riservata ai prodotti del territorio e alle eccellenze “IoSonoFvg”, protagonisti di abbinamenti e percorsi enogastronomici pensati per valorizzare l’identità regionale.
Le proposte saranno numerosissime e pensate per pubblici diversi. Accanto alle più classiche degustazioni, torneranno i “Piatti Cantine Aperte”, i pranzi e le cene “A Tavola con il Vignaiolo”, occasioni conviviali in cui il vino incontra la cucina locale e il racconto diretto dei vignaioli. Ma spazio anche a esperienze originali e coinvolgenti come “Indovino”, degustazioni alla cieca che metteranno alla prova sensi e intuizione, oppure percorsi costruiti attraverso stimoli narrativi e sensoriali in cui un vino dialogherà con una fotografia, un brano musicale o un racconto. Non mancheranno momenti spettacolari e attività per tutta la famiglia: dai voli in mongolfiera, per osservare dall’alto il paesaggio vitato del Friuli Venezia Giulia, alle proposte dedicate ai più piccoli all’aria aperta, in un’edizione che punta sempre di più a trasformare Cantine Aperte in un’esperienza diffusa da vivere senza fretta, tra convivialità e scoperta. Come ormai da tradizione, sarà disponibile anche il kit ufficiale Cantine Aperte, acquistabile direttamente nelle aziende aderenti al costo di 10 euro, parte dei quali andrà in beneficenza, comprensivo di wine pass, tracolla, calice e materiali informativi per vivere pienamente il percorso tra le cantine e accedere al calice di benvenuto nelle realtà partecipanti.
Per costruire il proprio percorso, il Movimento Turismo del Vino Fvg ha predisposto anche un’apposita mappa in cui trovare non solo l’elenco di tutte le cantine aderenti nelle quattro province della regione, ognuna con un QR code che rimanda alle iniziative organizzate nella due giorni, ma anche una cartina con cui potersi costruire un proprio personale itinerario del gusto. Prenotare resta fortemente consigliato, soprattutto per le attività a numero limitato e gli appuntamenti gastronomici più richiesti. Tutte le informazioni, le cantine aderenti e i rispettivi programmi sono disponibili sul sito www.mtvfriulivg.it alla sezione Cantine Aperte 2026.

Cantine Aperte Fvg è realizzata grazie al supporto di PromoTurismo Fvg, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Civibank – Gruppo Sparkasse e Ceviq. Un ringraziamento anche alle collaborazioni tecniche con i formaggi “Naturalmente da latte friulano”, Allog, BlueDigit, Q.B. magazine e Radio Punto Zero.
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In copertina e all’interno, impianti di distillazione nelle due storiche aziende.
