di Giuseppe Longo

TRIESTE – Terza edizione delle Notti del vino in Friuli Venezia Giulia tra importanti novità. E queste sono almeno tre: una originale iniziativa dell’Università di Udine per “monitorare” l’indice di gradimento e le abitudini da parte del pubblico, sempre molto numeroso, che partecipa alla ormai affermata rassegna estiva delle Città del vino Fvg, “sposata” subito dopo l’esordio dall’Associazione nazionale estendendola a tutto il Belpaese; il debutto di Monfalcone, città ultima ad essere accolta nella grande “famiglia Cdv”; l’inaugurazione del ricchissimo programma 2026 a Castelmonte, con tanto di concerto orchestrale sul piazzale del celebre Santuario mariano, seguito dai brindisi beneauguranti per un nuovo successo di questa brillante iniziativa dei benemeriti sodalizi della vite e del vino, espressi dai Comuni e dalle Pro Loco dei territori più vocati alla vitivinicoltura.

Una bella foto di gruppo finale.


“Quando pensiamo al vino, la prima cosa che ci viene in mente è il piacere di sorseggiare un buon bicchiere. Ma in Friuli Venezia Giulia il vino è molto più di questo. È innanzitutto economia: alle spalle di ogni etichetta ci sono aziende straordinarie, capaci di posizionarsi anche sui mercati internazionali; il vino è storia e tradizione, ci ricorda le nostre radici, i legami familiari e i momenti di convivialità di una vendemmia forse ormai d’altri tempi; è socialità perché offre l’occasione per incontrarsi, chiacchierare e scambiare opinioni di persona; infine, il vino è turismo, un prezioso strumento di promozione delle eccellenze del nostro territorio”, ha sottolineato l’avvocato Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale che ha dato il patrocinio alla manifestazione delle Città del vino assieme all’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo. Proprio per questo il capo dell’Assemblea legislativa regionale ha ringraziato tutti i sindaci – sono 43 i Comuni del Fvg aderenti alla rete delle Città del vino, che collaborano con le Pro Loco – i produttori e le associazioni locali, mettendo in mostra le location più suggestive contribuendo così alla buona riuscita dell’evento, che lo scorso anno ha mobilitato circa 300 cantine e ben 10mila visitatori.
Il calendario, come anticipato sui social, è stato presentato ieri mattina a Trieste, nella sala Tessitori del Consiglio regionale. La manifestazione, con sottotitolo “Evento enoico dell’Estate del Friuli Venezia Giulia”, come detto ha ormai dimensione nazionale, ma è nata nel 2024 proprio nella nostra regione. Visto il bilancio positivo, l’Associazione delle Città del Vino guidata da Angelo Radica ha deciso, infatti, di estenderlo a tutta la Penisola. Il coordinatore regionale, nonché vicepresidente nazionale delle Città del Vino Tiziano Venturini (vicesindaco di Buttrio) ha osservato come “questo sia un evento in crescita, visto che siamo partiti con 26 eventi il primo anno e ora raggiungeremo i 40”. Citando i dati della recente indagine di Nomisma assieme alle Città del Vino, Venturini ha inoltre ricordato che a fronte di cali nel consumo di vino “l’enoturismo cresce in modo esponenziale generando un giro d’affari da 3 miliardi di euro, tanto che ora il 21% del fatturato delle imprese vitivinicole arriva da questa voce”.

Mariaclara Forti (Prepotto)

Francesco Marangon (Università di Udine)

Irene Cristin (Monfalcone)

Interventi anche da parte di Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco d’Italia, che ha sottolineato la sinergia con il mondo del volontariato; del professor Francesco Marangon, direttore Esg Training Program Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università degli Studi di Udine, che ha illustrato il nuovo progetto dell’Ateneo friulano in cui ai wine lovers partecipanti agli eventi, come citato in premessa, tramite un questionario verrà chiesto come si relazionano con il mondo del vino (alla fine sono previsti anche dei premi per i partecipanti al sondaggio); di Alberto Bevilacqua, direttore dell’Ert Fvg, che ha illustrato gli spettacoli teatrali che verranno proposti; di Sandro Paravano, vicedirettore di Banca 360 Fvg, che ha rimarcato la vicinanza dell’istituto di credito cooperativo a questi progetti che fanno crescere il territorio. A nome dei Comuni (presenti numerose amministrazioni civiche in sala assieme alle relative Pro Loco, oltre ai membri del Coordinamento regionale Città del Vino) sono intervenute Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, Comune che aprirà con il proprio evento del 21 giugno a Castelmonte il programma 2026, e Irene Cristin, assessore di Monfalcone, appunto una delle new entry del cartellone di quest’anno.
Confermata la formula vincente, con invitanti serate sotto il cielo estivo in cui le cantine del territorio propongono i propri vini abbinati a specialità gastronomiche e a eventi quali musica, teatro, presentazioni letterarie o visite guidate a beni culturali e naturalistici. Un formato che unisce degustazioni enoiche a percorsi turistici, valorizzando i territori e le comunità legate storicamente al vino. Quest’anno inoltre come detto ci sarà un progetto in collaborazione con l’Università di Udine per chiedere, tramite un questionario, ai partecipanti come si relazionano con il mondo del vino. In programma, quindi, 37 appuntamenti tra fine giugno e inizio settembre (ma già se ne stanno per aggiungere altri, superando quindi la quota di 40), coprendo tutte le province del Friuli Venezia Giulia più due tappe transfrontaliere nella vicina Slovenia, a Capodistria, e in Croazia, a Buje. A Prepotto – nella suggestiva location di Castelmonte – l’onore di iniziare il programma (l’anno scorso il compito era spettato a Nimis e al suo Ramandolo Docg) e a Chiopris Viscone quello di chiuderlo. Sequals aprirà il mese di luglio e Duino Aurisina e Pocenia quello di agosto. Come detto, tra le novità c’è la prima volta di Monfalcone, ma anche quella di San Pier d’Isonzo. Aquileia, Latisana, Gradisca d’Isonzo e la citata Prepotto proporranno il proprio evento in due date.
Ecco, allora, l’elenco completo: Prepotto/Castelmonte 21 giugno, Sequals 3 luglio, Cervignano del Friuli 4 luglio, Capodistria 12 luglio, Ronchi dei Legionari 18 luglio, Nimis 20 luglio, Manzano 22 luglio, Sesto al Reghena 23 luglio, Codroipo 25 luglio, Palazzolo dello Stella 25 luglio, Premariacco 25 luglio, Torreano 28 luglio, Casarsa della Delizia 29 luglio, Monrupino 30 luglio, Corno di Rosazzo 31 luglio, Povoletto 31 luglio, Duino Aurisina 1 agosto, Pocenia 1 agosto, San Pier d’Isonzo 5 agosto, San Vito al Tagliamento 5 agosto, Gradisca d’Isonzo 5-6 agosto, San Giovanni al Natisone 6 agosto, Latisana 6 agosto, Camino al Tagliamento 7 agosto, Monfalcone 8 agosto, Buje 8 agosto, Dolegna del Collio/Prepotto 9 agosto, Bertiolo 10 agosto, Aquileia 10-11 agosto, Latisana/Aprilia Marittima 11 agosto, Buttrio 12 agosto, Sgonico 18 agosto, San Dorligo della Valle 28 agosto, San Quirino 29 agosto, Chiopris-Viscone 4 settembre. Programma in costante aggiornamento su www.cittadelvinofvg.it. In più, l’estate delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia vedrà svolgersi anche le rassegne Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro, sempre ospitate nei Comuni aderenti.

Tre immagini dell’incontro a Trieste.

Le Notti del Vino sono sostenute dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG e si svolgono in collaborazione con il Comitato regionale UNPLI FVG e l’Università degli studi di Udine. Con il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG e in collaborazione con ERT FVG, che per il secondo anno consecutivo proporrà spettacoli durante gli eventi estivi. Infine quest’anno tra i partner c’è pure ENIT (Agenzia nazionale del Turismo), che ha concesso il suo patrocinio.

Questi i 43 Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, la cui diffusione copre gran parte delle zone produttive Doc: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Monfalcone, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle- Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Pier d’Isonzo, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano.
Aderiscono anche 7 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana. Inoltre come socio sostenitore figura pure l’associazione culturale Gruppo Ermada Flavio Vidonis

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Fvg Mauro Bordin con il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini.

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