Saranno le opere di Giorgio Celiberti ad aprire il racconto del Tempo, filo conduttore della settima edizione del TreeArt Festival, la manifestazione che da oggi a domenica 12 luglio trasformerà Villa di Toppo Florio in un laboratorio dove arte, spettacolo dal vivo e divulgazione scientifica si incontrano per interrogarsi sul tema dell’edizione “Tempo: il ritmo della Terra” e sul ruolo degli alberi e delle foreste urbane nell’evoluzione delle città contemporanee. Ideato e curato da Patrizia Minen, il festival è promosso dall’Associazione TreeArt presieduta dal docente ed ecologo forestale Fabio Salbitano, con il contributo della Regione Fvg, il sostegno di Fondazione Friuli e la collaborazione del Comune di Buttrio e dell’Ente Regionale Teatrale Fvg.

Memorie del sottosuolo.

Ricordi e ritorni.

Il Maestro friulano, 96 anni, tra i grandi protagonisti dell’arte italiana del Novecento e del nuovo millennio, sarà il protagonista della prima giornata con l’inaugurazione, alle 18, di una personale pensata appositamente per il TreeArt con la curatela di Carlo Stragapede. Allestita negli spazi interni della Villa, la mostra propone un percorso nel quale l’affresco diventa pelle della memoria mentre cuori trafitti, farfalle, incisioni e segni arcaici restituiscono una poetica che affonda le radici nella storia dell’uomo e nella sua tensione verso l’eternità. Qui l’opera di Celiberti trasforma il tempo da semplice successione cronologica a sostanza viva, materia plastica e spirituale capace di mettere in relazione natura, memoria e coscienza. Alla personale si aggiunge la monumentale stele in alluminio “Lettera aperta”, con svelamento al pubblico nel pomeriggio di domani, 10 luglio, destinata a entrare stabilmente nel percorso di arte contemporanea del parco di Villa di Toppo Florio che TreeArt sta costruendo anno dopo anno. L’opera in alluminio è pensata per ergersi tra gli alberi secolari come custode della memoria, creando un dialogo tra la crescita organica della natura e la verticalità della scultura. Il metallo, freddo e industriale, viene trasformato dal gesto del Maestro, che ne incide la superficie con graffiti arcaici, numeri e simboli universali. Monolite luminoso rivolto alla luce, si fa argine contro l’oblio: una stratigrafia dell’anima dove ogni incisione diventa memoria condivisa.
La giornata prenderà avvio già dal mattino con una serie di incontri di divulgazione scientifica che riuniranno alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani e internazionali. Ad aprire il programma Marco Marchetti, presidente della Fondazione AlberItalia, e Giorgio Alberti, dell’Università di Udine, con una riflessione dedicata al valore delle foreste vetuste e al loro ruolo negli equilibri ecologici. Seguirà l’intervento del dendrocronologo Paolo Cherubini, docente alla University of British Columbia di Vancouver e protagonista di una carriera internazionale tra Svizzera, Stati Uniti e Cina, che mostrerà come gli alberi costituiscano autentici archivi della storia del pianeta, capaci di custodire la memoria dei cambiamenti climatici e ambientali.
L’apertura ufficiale del festival è fissata per il pomeriggio di domani: dopo gli appuntamenti scientifici della mattinata, alle 17.30 la cerimonia inaugurale. Oltre ai rappresentanti istituzionali, attesa la presenza di Gabriella Greison, fisica, scrittrice e drammaturga, tra le più apprezzate divulgatrici scientifiche italiane, che sabato sera porterà in scena al festival il suo spettacolo La lunghezza d’onda della felicità. Sarà il momento che aprirà ufficialmente le giornate di incontri, spettacoli, musica e arti visive dedicate a esplorare, attraverso linguaggi differenti, il rapporto tra l’uomo, il tempo e la natura. Tutto il programma su www.treeartfestival.it

Spazio scenico tutto in legno.

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In copertina, l’artista Giorgio Celiberti, 96 anni, sarà oggi protagonista alla prima giornata del festival di Buttrio.

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