di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Il turismo in Friuli Venezia Giulia va a gonfie vele: ben cinque milioni di visitatori (con pernottamento) nei primi sei mesi dell’anno. Un contributo molto significativo è stato dato dall’enoturismo che si qualifica sempre più come un importante elemento di attrazione accanto a tutte le altre bellezze che il “piccolo compendio dell’Universo” – per dirla con Ippolito Nievo – offre a chi arriva da altre regioni o dall’estero, soprattutto dal mondo austro-germanico come ne sono sempre fedeli testimoni soprattutto le nostre prestigiose località balneari di Grado e Lignano.

A Spessa di Cividale – E nel solco del turismo “verde” si inserisce da quattro anni anche la vendemmia turistico-didattica, un progetto al quale Promoturismo Fvg crede da sempre, come ha confermato Luca Nigris che ha presentato questi dati così rilevanti, e strategici nel quadro economico generale, nell’ambito dell’incontro che l’ente regionale ha organizzato ieri mattina, assieme al Coordinamento Fvg delle Città del vino, a Spessa di Cividale, seconda città Unesco della regione (dopo Aquileia) e quindi Patrimonio mondiale dell’Umanità, per cui con voce autorevole nel settore turistico, della quale ha portato un saluto il sindaco Attilio Vuga, che si è complimentato per la bellezza e le moderne, oltreché innovative, concezioni che hanno ispirato la Galliussi Winery che ha ospitato l’incontro per la presentazione della quarta edizione della vendemmia turistica-didattica ai nastri di partenza.

Le sette aziende – A proporre questa nuova serie di vendemmie turistico-didattiche saranno sette aziende: Colutta di Manzano, Conte d’Attimis Maniago di Buttrio, Le Due Torri di Tricesimo, Elio Vini di Cividale, Gelindo dei Magredi di Vivaro, Gradis’ciutta di San Floriano del Collio e Tonutti di Adegliacco.

I destinatari – Ma di che cosa si tratta? La vendemmia turistico-didattica è pensata per un pubblico ampio e offre proposte adatte a diversi interessi: esperti di vino, ma anche famiglie con bambini o semplici appassionati potranno vivere in prima persona il fascino della raccolta manuale dell’uva, scegliendo il percorso più adatto. Per gli appassionati sono previsti approfondimenti tecnici sulla produzione e degustazioni guidate di etichette selezionate, mentre le famiglie potranno vivere un’attività semplice e coinvolgente, pensata anche per i più piccoli. Alcune cantine arricchiscono inoltre la giornata con momenti conviviali, offrendo la possibilità di condividere il tradizionale pranzo dei vendemmiatori oppure una cena-degustazione con vini dell’azienda e specialità del territorio, per scoprire i sapori autentici di una terra da sempre vocata alla viticoltura, tanto che da mezzo secolo viene identificata con il marchio “Un vigneto chiamato Friuli”.

La presentazione 2026 – Tempo di vendemmia, dunque, e anche quest’anno alcune delle aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia aderenti alla Strada del Vino e dei Sapori propongono questa interessante, e coinvolgente, occasione per contribuire in prima persona alla raccolta delle uve, entrare in contatto e conoscere le tecniche dei singoli produttori che illustreranno le caratteristiche della maturazione dei grappoli e le fasi della loro raccolta. Ricordiamo, al riguardo, che il Friuli Venezia Giulia, tramite PromoTurismoFvg e il Coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino, è stato la prima regione d’Italia ad aver firmato nel 2023 un protocollo d’intesa per promuovere il valore dell’esperienza della vendemmia turistico-didattica ed incrementare l’offerta del territorio. Presenti numerosi sindaci o amministratori delle 43 Città del vino Fvg, delle Pro Loco aderenti all’Associazione, Consorzi Doc – qui siamo nei Colli orientali del Friuli e Ramandolo Docg, con sede consortile nella vicina Corno di Rosazzo – e delle cantine e ovviamente della Regione Fvg con con il suo braccio operativo settoriale, appunto PromoTurismo. Presente anche Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani che si appresta a tenere fra poche settimane, sul Collio, la sua Dieta d’autunno.

La vendemmia dimostrativa – La mattinata si è aperta con una prova dimostrativa della vendemmia nei filari del vigneto dell’azienda cividalese, con i sindaci e gli amministratori dei Comuni aderenti alle Città del Vino che hanno raccolto idealmente alcuni grappoli della vendemmia 2026, che peraltro proprio nei Colli orientali e in altre zone del Vigneto Fvg è cominciata addirittura diversi giorni prima di Ferragosto, mai così precoce, a causa delle altissime temperature che si registrano da oltre due mesi e che hanno causato non pochi problemi a causa della siccità.

Il coordinatore Fvg Tiziano Venturini – Poi, dopo una visita alla zona produttiva – cantina e barricaia -, nella sala incontri dell’azienda il vicepresidente nazionale delle Città del Vino nonché coordinatore regionale dell’associazione e vicesindaco di Buttrio, Tiziano Venturini, ha dato il via alla presentazione della importante iniziativa, ricordando come la stessa “stia crescendo lungo il corso degli anni e  le cantine che hanno aderito raccontano di come sia interessante aprire l’azienda a questa forma di esperienza turistica, la quale ricorda anche le vendemmie di un tempo”. Venturini ha ricordato anche l’esito, molto favorevole, del ricco programma delle Notti del vino, il grande evento enoico dell’estate, che sta per giungere alle sue ultime battute.

Diego Bernardis e la Regione Fvg – Al fianco delle Città del Vino la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il consigliere regionale Diego Bernardis, il quale – citando anche la vicinanza dell’assessore al Turismo, Sergio Emidio Bini – ha sottolineato che “la promozione del territorio è uno degli elementi fondamentali che la Regione continuerà a sostenere, anche perché la produzione vitivinicola è qualcosa che ci invidiano e dobbiamo comunicarne l’eccellenza pure attraverso tali iniziative”.

Tre importanti esperienze – Hanno raccontato, poi, di quanto l’esperienza sia stata positiva (sottolineando come la proposta sia molto adatta per le famiglie, soprattutto per i più giovani che mai hanno provato a vendemmiare) tre dei produttori che hanno già aderito alla Vendemmia turistica didattica – Gelindo dei Magredi, Conte d’Attimis Maniago ed Elio Vini -, mentre il padrone di casa Ivo Galliussi ha annunciato che per la vendemmia 2027 aderirà anche la sua azienda al progetto. “La vendemmia attuale – ha poi aggiunto Galliussi, facendo un primo bilancio della raccolta di quest’anno – l’abbiamo iniziata la scorsa settimana a causa del periodo siccitoso: le quantità saranno inferiori rispetto allo scorso anno ma la qualità c’è”.

L’Iter di Maurizio D’Osualdo – Inoltre. sono intervenuti il vicecoordinatore delle Città del Vino regionali – nonché vicesindaco di Corno di Rosazzo – Maurizio D’Osualdo che ha ripercorso tutto il complesso iter che ha permesso al Friuli Venezia Giulia di essere la prima regione d’Italia ad attivare la vendemmia turistico-didattica con tutte le disposizioni burocratiche del caso, dopo una prima piccola esperienza in Piemonte.

Le Pro Loco di Pietro De Marchi – Come detto, le Città del Vino coinvolgono anche le Pro Loco che operano al loro interno: il presidente del Comitato regionale Pietro De Marchi ha ricordato come questa “vendemmia” s’inserisca nel turismo slow che privilegia borghi e sagre come motivo d’attrazione.

Il direttore Cdv Floriano Zambon – Per le Città del Vino è intervenuto anche il neo direttore nazionale, il coneglianese Floriano Zambon – già presidente, prima della elezione di Angelo Radica, del quale ora è braccio destro -, il quale ha ricordato l’importanza della collaborazione tra realtà diverse, citando quelle che stanno nascendo all’interno del ricordato progetto estivo Le Notti del Vino, pure partito tre anni fa dal Friuli Venezia Giulia e poi esteso con successo a tutto lo Stivale.

Anche da Basilicata e Slovenia – Presenti anche il coordinatore delle Città del vino della Basilicata Mauro Tucciarello e Matjaz Babic presidente Associazione viticoltori Istria slovena: alla rete aderiscono infatti Capodistria e la croata Buie. E ancora i rappresentanti del Fai e dell’Associazione Judrio, nonché Franco Iacop presidente dell’Ente Friuli nel Mondo. I discorsi sono stati coronati da una degustazione di due grandi bianchi della Galliussi Winery – Pinot bianco e Sauvignon, Doc Friuli Colli orientali – presentati dall’enologo Gianni Menotti.

LE 7 AZIENDE FVG

Friuli Colli Orientali – Colutta

L’esperienza viene organizzata su richiesta e in base al momento ottimale di maturazione delle uve. I partecipanti si ritrovano al mattino per vendemmiare e poi spostarsi in cantina e studiare le prime fasi della vinificazione. La giornata si conclude con una degustazione dei vini dell’azienda accompagnati da prodotti tipici del territorio (1-30 settembre).

Friuli Colli Orientali – d’Attimis-Maniago

Gli appassionati di storia e vino troveranno un’esperienza speciale dal Conte d’Attimis-Maniago a Buttrio. Dal 28 agosto al 30 settembre la tenuta accompagna i visitatori tra i vigneti storici, raccontando secoli di tradizione vitivinicola, e nella cantina sotterranea cinquecentesca, dove è prevista la degustazione dei vini. L’esperienza può essere arricchita con un tour in fuoristrada tra le vigne o con un picnic nel frutteto.

Friuli Colli Orientali – Elio Vini

L’appuntamento con la vendemmia è previsto il 12, 19 e 26 settembre a Grupignano di Cividale del Friuli, dove i partecipanti saranno accolti dal vignaiolo Franco Venica per una presentazione dell’azienda. Prenderà il via poi la vendemmia e si concluderà l’esperienza con un momento conviviale dedicato alla degustazione dei vini accompagnati da salumi e formaggi locali.

Friuli Colli Orientali – Le Due Torri

Il terzo e quarto week-end di settembre, i partecipanti prenderanno parte alla raccolta dell’uva, visiteranno la cantina per conoscere le prime fasi della vinificazione e concluderanno la giornata con una cena degustazione. Per i più piccoli è prevista anche la tradizionale pigiatura dell’uva a piedi nudi, per vivere la magia della vendemmia come una volta (https://leduetorrivini.it/).

Collio – Gradis’ciutta

Per chi desidera capire cosa significa lavorare totalmente in regime biologico, il 12 settembre potrà partecipare alla vendemmia didattica in questa azienda situata nel cuore della Doc Collio. Dopo l’esperienza in campagna tra i filari, seguirà la visita in cantina con la degustazione di alcuni vini.

Friuli Grave – Gelindo dei Magredi

Per chi desidera vivere un’esperienza perfetta per le famiglie, l’appuntamento è il 30 agosto e il 5, 13 e 19 settembre da Gelindo dei Magredi a Vivaro. Il pomeriggio prenderà il via con un tragitto su carrozze trainate da cavalli fino alla Vigna del Paradis, dove i partecipanti saranno coinvolti nella raccolta dell’uva. L’esperienza proseguirà al podere con la tradizionale pigiatura, durante la quale il mosto verrà trasformato in prodotto da imbottigliare.

Friuli Grave – Tonutti

Ad Adegliacco l’Agriturismo Tonutti apre le porte durante i giorni della vendemmia per far vivere ai partecipanti l’atmosfera autentica della raccolta. Dopo un’esperienza tra i filari e la scoperta delle prime fasi della trasformazione dell’uva in mosto, la giornata si conclude con il tradizionale pranzo dei vendemmiatori, all’insegna della convivialità e dei sapori del territorio.

Per partecipare è possibile prenotare direttamente nelle cantine coinvolte presenti sul sito www.turismofvg.it/it/vendemmia- turistica-didattica.

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In copertina e all’interno, immagini della prova dimostrativa di vendemmia turistica-didattica nell’azienda di Ivo Galliussi a Spessa presente anche il sindaco di Cividale Attilio Vuga; i saluti di Diego Bernardis (Regione Fvg), Floriano Zambon (direttore Città del vino) e Pietro De Marchi (Pro Loco Fvg); le esperienze di Gelindo dei Magredi, Elio Vini e d’Attimis Maniago; sindaci e amministratori presenti all’incontro e brindisi finale alla vendemmia 2026 con due grandi bianchi di Galliussi Winery.

(Fotoservizio dell’autore e di Daniele Modesto Bluefoto)

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