«Stiamo affrontando una situazione complessa, che non va né sottovalutata né drammatizzata. Le istituzioni stanno mettendo in campo tutte le risorse disponibili per fronteggiare l’emergenza e proteggere il territorio e le comunità». Lo afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, facendo il punto sull’incendio che interessa il monte Amariana, ad Amaro, e più in generale sulla situazione degli incendi boschivi in Friuli Venezia Giulia. Riccardi, di concerto con il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, ha firmato il decreto di emergenza regionale per gli incendi. Contestualmente è stato esteso a tutto il territorio regionale lo stato di emergenza per la siccità, precedentemente circoscritto alle aree montane e pedemontane. Sono stati messi a disposizione complessivamente 1,7 milioni di euro, dei quali 1,12 milioni già disponibili per l’emergenza incendio e ulteriori 580 mila euro destinati agli interventi legati alla siccità.
Sul monte Amariana sono impegnati tre aerei e cinque elicotteri, con un dispositivo che viene fatto ruotare in relazione alle esigenze operative. In particolare, sono presenti un Canadair, che può effettuare rifornimenti in Carinzia con 6mila litri d’acqua, e due Air Tractor messi a disposizione dalla Slovenia nell’ambito del protocollo di collaborazione attivato dalla Regione, con capacità di circa 3mila litri ciascuno. Sul fronte degli elicotteri operano tre mezzi regionali, uno di Elifriulia e un elicottero dell’Esercito proveniente da Casarsa. Ad Amaro sono inoltre impegnati circa 30 volontari della Protezione civile. Sono state realizzate anche buche sul Tagliamento tra Tolmezzo e Amaro per assicurare l’approvvigionamento idrico degli elicotteri impegnati nelle operazioni. «Voglio rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro che in queste ore stanno lavorando sul campo: Corpo forestale dello Stato e della Regione, Vigili del fuoco, Forze armate, volontari della Protezione civile e tutti gli operatori impegnati nelle attività di spegnimento e messa in sicurezza – sottolinea Riccardi -. È un momento non facile e il loro lavoro è fondamentale per affrontare una situazione che ha un impatto importante sul territorio». Complessivamente, l’area interessata è di circa 450 ettari, di cui oltre un centinaio sono andati bruciati nel solo territorio di Amaro. L’incendio è stato innescato da un fulmine in quota e si è esteso nei giorni successivi a causa dei venti, del caldo e dell’orografia.

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Giovedì la svolta meteo
«Il briefing di questa mattina ha indicato giovedì come la giornata nella quale potremmo assistere a un cambio delle condizioni meteo e quindi, forse, essere in grado di chiudere definitivamente questa stagione estiva particolarmente impegnativa». Così, ieri, l’assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, ha fatto il punto sull’emergenza incendi che sta colpendo la Carnia, dopo il collegamento dalla Sala operativa regionale di Palmanova con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, per il tradizionale saluto di Ferragosto alle strutture impegnate sul campo. Riccardi ha ricordato come l’ultimo mese sia stato critico, con ben 35 punti di crisi registrati sul territorio regionale, tra i quali l’incendio nell’area di Amaro e del monte Amariana, uno dei più complessi. L’attenzione resta alta anche sul fronte della salute pubblica, con il monitoraggio costante dei dati Arpa per valutare l’impatto dei fumi e le necessarie misure di contenimento. «Stiamo reagendo in modo importante a tutti i fenomeni: lo sforzo straordinario negli ultimi due mesi ha visto l’impiego di circa 700 persone. Stiamo continuando a fronteggiare l’emergenza con tutte le flotte dello Stato, della Regione e con il prezioso supporto della Repubblica di Slovenia», ha spiegato Riccardi, evidenziando come l’obiettivo prioritario sia proteggere le infrastrutture strategiche e mantenere il fuoco lontano dalle aree abitate, nella prospettiva di un cambiamento delle condizioni meteorologiche. «Dobbiamo proteggere le infrastrutture strategiche, tenere lontano il fuoco dalle aree abitate e sperare in un cambiamento delle condizioni climatiche. Abbiamo ascoltato le previsioni: lunedì ci sarà qualche cambiamento, ma sostanzialmente è giovedì la giornata nella quale potremmo assistere a un cambio di condizioni». Riccardi, dopo il collegamento con il ministro Piantedosi, ha incontrato gli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza e ha visitato la Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), accompagnato dal direttore Giulio Trillò, portando il ringraziamento a quanti stanno lavorando anche nella giornata di Ferragosto per garantire assistenza e sicurezza alla popolazione. Nella prima parte della giornata di ieri – dalle 8 alle 13 – sono state 244 le chiamate, che hanno generato 155 missioni di soccorso, gestite dagli otto operatori in servizio impegnati a coordinare le richieste sul territorio, con la presenza in sala anche di Mattia Simeoni, tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino e speleologico Friuli Venezia Giulia. «Il mio grazie – ha sottolineato Riccardi – va ai Vigili del fuoco, al Corpo forestale, al sistema regionale di Protezione civile e ai nostri volontari, che sono i protagonisti assoluti di questo sistema. Ma dobbiamo ringraziare anche tutti coloro che oggi sono al lavoro per garantire la necessaria assistenza e sicurezza alle persone: a partire dai sanitari, dagli infermieri della Sores che ho incontrato, fino alle Forze dell’ordine e a tutte le altre componenti impegnate sul territorio». Nel corso del collegamento il Capo Dipartimento Ciciliano ha sottolineato il valore del modello di Protezione civile costruito in Italia a partire dall’esperienza maturata dopo il terremoto del Friuli del 1976, richiamando anche l’intuizione di Giuseppe Zamberletti, considerato il padre della Protezione civile italiana. Piantedosi ha espresso il proprio ringraziamento alle donne e agli uomini che garantiscono il presidio della sicurezza anche nei giorni festivi, sottolineando come il sistema nazionale di Protezione civile rappresenti un modello fondato sulla collaborazione tra tutte le istituzioni.
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Dall’inizio dell’anno sono stati gestiti in regione 60 incendi. Dal 18 giugno al 13 luglio sono stati registrati 17 incendi, mentre dal 14 luglio al 14 agosto il numero è salito a 35. Complessivamente, dall’inizio della fase emergenziale, sono state impiegati 680 volontari con 2.200 giornate uomo, circa 300 mezzi e oltre 360 ore di volo. «Chiediamo a tutti di non intralciare le operazioni e di evitare di avvicinarsi alle aree interessate dagli incendi per curiosità o per assistere alle operazioni – aggiunge l’assessore -. In particolare, rivolgo un appello a non utilizzare deltaplani e parapendii in questi giorni di emergenza: la presenza di velivoli può creare condizioni di grave pericolo per i mezzi impegnati nelle operazioni antincendio». La provinciale 125 è stata chiusa proprio per evitare la salita di curiosi e turisti.
L’Arpa sta inoltre monitorando la qualità dell’aria: nelle aree interessate sono stati rilevati alcuni sforamenti puntuali dei valori a Tolmezzo in frazione di Imponzo, a Zuglio, Arta Terme e Sutrio. Con i sindaci e le prevenzioni della sanità regionale daremo le necessarie indicazioni alla popolazione per attivare le misure adeguate a fronteggiare la situazione. Riccardi ha avuto un incontro operativo proprio con i primi cittadini di Tolmezzo Roberto Vicentini e di Amaro Cristiana Mainardis. Per ulteriori provvedimenti bisognerà attendere nelle prossime ore i dati delle polveri sottili misurate nella media giornaliera, secondo i protocolli di prevenzione sanitaria. «Sono in costante contatto con il presidente Fedriga e con l’assessore alle Risorse agricole e forestali Stefano Zannier e stiamo mantenendo un contatto diretto sulle attività da promuovere. In questo momento – conclude Riccardi – la vicinanza delle istituzioni alle comunità colpite è totale. Continueremo a mettere in campo ogni strumento necessario, confidando anche nelle precipitazioni previste nei prossimi giorni, che potrebbero rappresentare un aiuto importante».
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In copertina e all’interno, immagini che testimoniano la gravità degli incendi boschivi seguiti costantemente dalla Regione Fvg tramite l’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi.
(Foto Regione Fvg)
