Un fine intellettuale, un filosofo, un geniale scrittore e giornalista, un editore, un pensatore vocato a valorizzare la civiltà contadina e i prodotti enogastronomici anche del nostro Friuli. Luigi Veronelli è stato tutto questo e soprattutto, appunto, un grande amico della nostra terra. Così è stato ricordato nel centenario della nascita (Milano, 1926) nel corso dell’annunciato meeting a più voci propostoi a Corno di Rosazzo, nella cornice di villa Nachini Cabassi, su iniziativa del Circolo culturale Corno a cui si sono affiancati il Comune collinare, il Consorzio vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo e il Comitato Fiera Vini. Un’iniziativa di carattere culturale che ha inteso gettare nuova luce sulla ricca eredità lasciata da Veronelli, scomparso nel 2004 a Bergamo, il cui Seminario permanente a lui intitolato da 40 anni si prodiga di diffondere e approfondire.


Simonetta Lorigliola, rappresentante del Seminario e caporedattore della Guida oro vini Veronelli ha presentato nella circostanza il libro da lei stessa curato “Ode al vino e l’anarchia” contenente alcune ‘perle’ del pensiero veronelliano che per tanti anni ha dato dignità culturale al vino e ai prodotti agricoli quando ancora nessuno se ne occupava. Dagli anni ’50 è stato un crescendo di iniziative giornalistiche ed editoriali, di viaggi in Italia e all’estero che ha visto Veronelli “camminare le vigne”, come amava dire lui. E fu così che nacque la prima guida dei vini italiani a cui nessuno prima di lui aveva mai pensato.
L’intenso rapporto con il Friuli è stato sottolineato da Antonella Nonino, accompagnata dalla mamma Giannola, che ha richiamato la sua fondamentale collaborazione al Premio Nonino e l’istituzione al suo interno del riconoscimento “Risit d’aur”, mentre Teresa Perusini ha raccontato del sorprendente apprezzamento del Picolit della sua azienda da parte di Veronelli. Infine, Stefania Dri ha fatto presente il fondamentale incoraggiamento fornito da Veronelli allo sviluppo dell’azienda paterna situata a Nimis, ai piedi di Ramandolo. Durante la conversazione sullo schermo del salone di villa Nachini scorrevano suggestive immagini dello stesso Veronelli ripreso in Friuli o con numerosi vignaioli locali, financo nel contesto della Fiera vini di Corno di Rosazzo. Il taglio culturale dato a questo evento rievocativo dal sodalizio guidato Sergio Paroni è stato sottolineato dall’adesione del Gruppo Fai di Cividale e delle associazioni “Judrio” e “Mulino a Nordest”.

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In copertina, il giornalista Luigi Veronelli; all’interno, Simonetta Lorigliola nel corso del suo intervento a Corno di Rosazzo.

(Foto tratta da Wikipedia)

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