Il percorso di “Malvasia Senza Confini” compie un salto di qualità, trasformandosi da ambiziosa rete progettuale in un’alleanza economica e istituzionale formalmente strutturata. Dopo il lancio ufficiale a Venezia e prima ancora il prologo al Merano Wine Festival, il progetto è stato già presentato in alcune importanti fiere nazionali, tra cui, recentissimamente, al Salone del Gusto di Torino. In questi giorni, invece, Matera, la sede della Camera di Commercio della Basilicata, ha ospitato la firma ufficiale dell’Accordo di collaborazione, che unisce il sistema camerale italiano attorno alla valorizzazione integrata dello storico vitigno. A sottoscrivere la nascita del nuovo network, alla presenza anche del presidente di Confcommercio nazionale Carlo Sangalli, sono stati i rappresentanti di 12 Camere di Commercio: guidate dai tre enti promotori e capofila – Pordenone-Udine, Messina e Basilicata – , le Cciaa di Alessandria-Asti, Brindisi-Taranto, Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Chieti-Pescara, Cosenza, Cremona-Mantova-Pavia, Torino, Umbria e Venezia Rovigo. Un’intesa ad ampio raggio che unisce territori compresi tra l’Adriatico, lo Ionio e l’Egeo attorno a una narrazione comune fondata sul turismo d’esperienza, sull’enogastronomia di pregio e sul patrimonio culturale locale.


La firma del documento è giunta al termine di una due-giorni di lavori ospitata dal presidente Cciaa Basilicata Michele Somma, che ha visto il Fvg tra i protagonisti, a testimonianza della centralità del territorio che ha dato per primo l’impulso all’operazione con Messina e Basilicata. A rappresentare la regione nella città dei Sassi erano presenti il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, e il project manager dell’iniziativa, Walter Filiputti. Presenti anche tanti presidenti e rappresentanti delle Cciaa firmatarie.
Nell’accordo si fissano linee guida operative e strategiche per creare una rete collaborativa stabile di marketing territoriale e promozione internazionale delle pmi. Il programma comune prevede l’organizzazione di incontri d’affari B2B, educational tour e reti d’impresa, affiancando agricoltori e produttori vitivinicoli nei processi di transizione digitale con l’Intelligenza Artificiale e nell’adozione di modelli produttivi sostenibili.
«Con la firma a Matera dimostriamo che la cooperazione tra Camere di Commercio e istituzioni locali è una leva di crescita economica concreta e misurabile per le nostre aziende», ha commentato il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo. «Partendo dal Fvg insieme ai colleghi di Messina e della Basilicata, siamo riusciti a costruire una narrazione sulla Malvasia che attraversa l’Italia e guarda con decisione al mercato europeo. Non è soltanto un vino d’eccellenza, ma un ponte culturale ed economico capace di legare manifattura, agricoltura e accoglienza turistica». In merito al valore strategico dell’intesa e all’impegno del sistema regionale, l’assessore Sergio Emidio Bini ha sottolineato che «le produzioni agroalimentari e la tradizione culinaria si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri in Fvg, mentre il comparto vale da solo 1,4 miliardi di export e ha ancora ampi margini di crescita. In questo contesto, la Malvasia rappresenta un brand riconosciuto e apprezzato, che accomuna il Friuli Venezia Giulia a territori diversi in Italia e nei paesi affacciati sul Mediterraneo. Trasformare questo vitigno in uno strumento di promozione locale è una scelta lungimirante, soprattutto perché consente di mettere a fattor comune competenze e risorse. Un plauso alla Camera di Commercio di Pordenone-Udine e agli enti camerali di Basilicata e Messina, promotori dell’iniziativa, per aver ideato e sostenuto questo progetto e sono convinto che la sottoscrizione dell’accordo odierno porterà vantaggi diretti alle nostre imprese, pacchetti turistici comuni e più visitatori nei territori aderenti». A rimarcare la centralità del progetto per l’intera rete camerale è stato il presidente Cciaa Basilicata, Michele Somma: «La Cciaa della Basilicata – ha evidenziato – è orgogliosa di essere tra i soggetti promotori di questo percorso, che mette in rete le Camere di commercio italiane con l’obiettivo di costruire nuove sinergie, rafforzare la promozione internazionale e generare opportunità per le imprese. Fare sistema è oggi una leva strategica per la competitività: unendo competenze, esperienze e risorse possiamo dare maggiore visibilità alle eccellenze locali e sviluppare un’offerta capace di integrare enogastronomia, turismo esperienziale e cultura. Matera, con la sua straordinaria capacità di attrarre visitatori, rappresenta il contesto ideale per avviare un confronto che auspichiamo possa tradursi in progetti concreti, nuove relazioni e valore duraturo per i nostri territori e le loro imprese».
I singoli enti camerali aderenti provvederanno alla ratifica formale del documento all’interno dei rispettivi organi di governo entro il 30 ottobre 2026, dando contestualmente il via al primo calendario unico di azioni promozionali e commerciali. La firma dell’intesa è giunta a conclusione di un articolato programma, moderato dal giornalista Vito Verrastro e aperto dai saluti dei presidenti Somma e Da Pozzo e del presidente di Messina Ivo Blandina, oltre che del sindaco di Matera Antonio Nicoletti. I lavori sono entrati nel vivo con un focus dedicato alla visione, alla storia della Malvasia e al turismo esperienziale, con gli apporti del project manager Filiputti e di Roberta Garibaldi, docente Università di Bergamo e una delle massime esperte di turismo a livello italiano e internazionale. Quindi un confronto sulle sinergie camerali con interventi di Monica Monticone (giunta Cciaa Alessandria-Asti), Vincenzo Cesareo (presidente Cciaa Brindisi-Taranto), Pietro Falbo (presidente Cciaa Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia), Gennaro Strever (presidente Cciaa Chieti-Pescara), Sergio Arnoldi (Cciaa Torino), Tiziana Favaretto (giunta Cciaa Venezia-Rovigo) e di Erminia Giorno (Cciaa Cosenza). Prima della sottoscrizione, le riflessioni prospettiche sull’identità territoriale quale motore di crescita condivisa affidate all’assessore Fvg Bini e collega della Regione Basilicata Cosimo Latronico.
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In copertina e all’interno, tre immagini dell’incontro a Matera presenti il presidente Giovanni Da Pozzo e l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.
