In occasione della Giornata Mondiale dell’Enoturismo, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, sul Carso Triestino, ha promosso un incontro dedicato al vino, alle persone che lo producono e ai territori che ne custodiscono la storia. L’appuntamento è per domani, 7 novembre, alle ore 18, alla Cantina Sant’Andrea, in Strada del Renibbio 1720, a Borgo Vodice, nell’Agro Pontino. L’iniziativa sarà un’occasione di dialogo tra due realtà vitivinicole diverse e ricche di identità: l’Agro Pontino e il Carso, appunto, uniti dalla volontà di valorizzare le proprie produzioni, le tradizioni, il paesaggio e l’accoglienza. All’incontro interverranno la famiglia Pandolfo, titolare della Cantina Sant’Andrea; Alberto Bertucci, coordinatore delle Città del Vino del Lazio e sindaco di Nemi; Giampietro Colecchia, ambasciatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina; rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Terracina; Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis; e Luigi Orilia, presidente della sezione di Borgo Hermada del Gruppo Ermada Flavio Vidonis. La giornata nasce dalla volontà del Gruppo Ermada, che aderisce all’Associazione Nazionale Città del Vino, di promuovere l’incontro tra comunità e produttori, rafforzando i legami tra il territorio di Terracina e Borgo Hermada e quello di Duino Aurisina. A ospitare l’appuntamento sarà, come detto, la Cantina Sant’Andrea, un’azienda la cui storia è legata al lavoro e alla passione della famiglia Pandolfo. Una vicenda familiare che attraversa il Mediterraneo, da Pantelleria alla Tunisia, fino al territorio di Terracina, e racconta generazioni di impegno nella viticoltura. Un patrimonio di esperienza che oggi vive nei vini dell’azienda e nel rapporto con la propria terra. Al centro dell’incontro ci sarà anche il Moscato di Terracina, espressione del patrimonio vitivinicolo locale, in un confronto con i vini e le peculiarità del Carso. Due territori differenti per paesaggio, storia e tradizioni, ma accomunati dal valore del lavoro dei produttori e dalla capacità del vino di raccontare una comunità.

_______________________________________

Le Città del vino a Cividale

E la Giornata Mondiale dell’Enoturismo avrà una importante eco, in questo fine settimana, anche a Cividale. La città longobarda, sito Unesco, ospiterà infatti l’Assemblea delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, importante momento di bilancio dell’anno che va a chiudersi e di programmazione per quello venturo dei 43 Comuni a vocazione vitivinicola – e 7 Pro Loco – della regione aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino. Per cui da oggi a domenica sono in programma tre giornate ricche di avvenimenti – dal titolo Vinum in Fundo – tra approfondimenti su temi enologici, degustazioni con intento solidale, un concerto e la prima volta nella Città ducale del Palio delle Botti. Come già annunciato, si parte dunque questa sera, 6 novembre,  in Santa Maria dei Battuti (nei pressi del Ponte del Diavolo) alle 18.30 con un momento di approfondimento e riflessione a mezzo secolo dal terremoto del Friuli e della sua incidenza sulla viticoltura regionale. La mattinata di domani sarà, invece, dedicata ai lavori dell’Assemblea regionale delle Città del Vino, sempre in Santa Maria dei Battuti dalle 9.30. Il programma si aprirà con la tavola rotonda “Sviluppo multilivello dell’enoturismo: dagli scenari attuali a nuove prospettive di crescita. Le Città del Vino Fvg celebrano la Giornata mondiale dell’Enoturismo”. Interverranno Iole Piscolla responsabile comunicazione Città del Vino e Reka Ligetvari di PromoTurismoFvg. Alle 10.30 al via l’Assemblea con i progetti del 2026 e il programma del 2027. A chiudere i lavori la consegna del riconoscimento alle aziende vitivinicole regionali premiate alla 24ª edizione del Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino. Quindi le altre proposte della giornata, con il citato Palio delle Botti, fino a quelle conclusive di domani, domenica 8 novembre.

_______________________________________

La Giornata Mondiale dell’Enoturismo invita a scoprire i luoghi del vino attraverso visite in cantina, incontri con i produttori, degustazioni e iniziative culturali. Promossa da Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino, assieme alle associazioni nazionali di settore, la ricorrenza si celebra nel secondo fine settimana di novembre: nel 2026 la giornata cade domenica 8 novembre e l’incontro alla Cantina Sant’Andrea si terrà, appunto, domani alla vigilia dell’evento planetario. L’enoturismo rappresenta una possibilità per far conoscere non solo i vini, ma anche i paesaggi, la gastronomia, la storia e le persone che rendono unico un territorio. È uno strumento di incontro tra visitatori e comunità locali e può contribuire a creare nuove opportunità culturali ed economiche. In questa prospettiva si inserisce anche EnoBook Festival, progetto promosso dal Gruppo Ermada per valorizzare le attività vitivinicole, i prodotti enogastronomici e le storie dei territori. L’incontro a Borgo Vodice offrirà l’opportunità di presentare il progetto e di approfondire possibili collaborazioni tra Lazio e Friuli Venezia Giulia. Nel corso della serata si parlerà, inoltre, del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino con l’autorizzazione del Ministero dell’Agricoltura e il supporto scientifico dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino. Il concorso valorizza il legame tra qualità dei vini e territori, riconoscendo il lavoro delle aziende insieme a quello delle comunità di appartenenza. La Cantina Sant’Andrea figura tra le aziende premiate nell’edizione 2026: il vino “Sogno” Igt Lazio Rosso 2018 ha ottenuto la Gran Medaglia d’Oro nell’ambito del premio speciale Mondo Merlot, con un punteggio di 92,2. Un riconoscimento che testimonia la qualità del lavoro della cantina e offre un’ulteriore occasione per raccontarne la storia e le produzioni.

Latest Posts from Vigneto.FriuliVG.com

Lascia un commento