Bollette elettriche, gasolio, macchine sempre più energivore. Per molte aziende agricole friulane il costo dell’energia è ormai una voce di bilancio che pesa quanto i mezzi tecnici. Il fotovoltaico, e in particolare l’agrivoltaico, che consente di produrre energia senza sottrarre terreno alla coltivazione, viene spesso indicato come una risposta. Ma per un imprenditore agricolo la questione decisiva resta un’altra: quanto costa l’impianto, quanto si risparmia e in quanti anni l’investimento si ripaga. Di questo si parla stamane all’Isis Brignoli di Gradisca d’Isonzo, nella nuova tappa di AgriVolt Friuli – Energia Verde per un Futuro Sostenibile. Il progetto è cofinanziato dall’Unione europea e realizzato da Edilador Srl. Si rivolge ad agricoltori, studenti degli istituti agrari e giovani sotto i 35 anni del Friuli Venezia Giulia, con quattro incontri formativi gratuiti. I lavori, iniziati con i saluti del dirigente scolastico, si concluderanno alle 12. Al centro dell’incontro ci sono il ritorno sull’investimento (Roi), il punto di pareggio (Bep) e gli strumenti di finanza agevolata a disposizione delle imprese agricole.
Il percorso era partito il 21 settembre all’Università degli Studi di Udine, durante l’inaugurazione della Scuola di introduzione alle energie rinnovabili (Sier). Il 24 settembre, al Cefap di Codroipo, circa ottanta tra studenti, coltivatori, tecnici e agronomi hanno incontrato Ersa Fvg e Ape Fvg, referenti istituzionali del progetto e fonte dei dati su cui si basa il percorso formativo. Le due agenzie hanno illustrato i risultati del vigneto agrivoltaico sperimentale dell’azienda Weldan a Palazzolo dello Stella. Il 15 ottobre, nell’auditorium Lab Village dell’Università di Udine, docenti dell’Ateneo friulano ed esperti di Cts H2 hanno affrontato le nuove tecnologie per le rinnovabili, l’idrogeno ed i crediti di carbonio.
Lisa Rossi

A Gradisca i protagonisti sono gli studenti dell’Istituto agrario. Negli ultimi mesi gli insegnanti del Brignoli hanno svolto un prezioso lavoro di sensibilizzazione sulla transizione energetica in agricoltura e gli allievi hanno condotto approfondimenti in classe. Sono stati proprio loro ad aprire il confronto, presentando i risultati delle ricerche. Dagli studi e dalle impressioni dei ragazzi sono così nate le domande rivolte ai relatori, ai partner e ai consulenti del progetto: a interrogare gli esperti sono i futuri imprenditori agricoli del territorio. Sul fronte dei finanziamenti interverrà il dottor Alessandro Tronchin, di Carpe Diem. La società si occupa di progettare percorsi di sviluppo per le imprese e di preparare le candidature a bandi regionali ed europei. Tronchin aveva aperto il percorso all’Università di Udine spiegando come le politiche europee possano tradursi in innovazione concreta nelle aziende agricole. A Gradisca illustrerà gli strumenti con cui un’impresa può sostenere l'investimento in un impianto.
La parte tecnica è stata affidata a Giovanni e Christian Chiappa, di SoLink e Sunnix, aziende di Lecco. SoLink opera nelle tecnologie per il fotovoltaico, partecipa ai tavoli di lavoro nazionali del settore ed è fornitore di Foa per quanto riguarda la sua esclusiva tecnologia Pvt Cellafredda. Sunnix è la sua divisione tecnologica. Ha sviluppato un software che stima il fabbisogno energetico di un’azienda, simula la produzione reale di un impianto e consente di monitorare consumi e macchinari. Il simulatore, messo a disposizione dei partecipanti al progetto, verrà usato dal vivo su un caso aziendale concreto. Partendo dalle bollette e dai dati di un’azienda agricola, mostrerà quanto produrrebbe un impianto, quanto si risparmierebbe e in quanti anni l’investimento rientrerebbe. «Una scelta energetica in azienda agricola va valutata con gli strumenti dell’analisi economica: costi, rendimento, tempi di rientro e opportunità di finanziamento», spiega Lisa Rossi, coordinatrice del progetto AgriVolt Fvg. «A Gradisca – aggiunge – sono gli studenti a mettere alla prova questi strumenti, con le loro ricerche e le loro domande. Il lavoro svolto dai docenti dimostra quanto la scuola possa contribuire a formare chi guiderà le aziende agricole del territorio nei prossimi anni».
AgriVolt Fvg collabora con l’Università degli Studi di Udine e la Scuola di introduzione alle energie rinnovabili, con Cia – Agricoltori Italiani a livello nazionale, con l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Fvg e con il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati. Per gli iscritti agli ordini e ai collegi professionali la partecipazione vale come aggiornamento professionale, con certificazione delle ore. Sponsor principale del progetto, anche per il suo proseguimento, è CiviBank, l’istituto di credito che quest’anno festeggia 140 anni di attività. Con il sostegno ad AgriVolt Fvg la banca intende rafforzare ulteriormente il proprio impegno verso un settore strategico come l’agricoltura e il suo indotto. Il percorso si concluderà a fine novembre nell’aula magna dell’Università di Udine. Nel frattempo, prende avvio la Challenge AgriVolt: gli studenti universitari svilupperanno progetti su sostenibilità e innovazione tecnologica in agricoltura, con il supporto dei partner.

La partecipazione è gratuita. Informazioni sono disponibili su www.agrivolt-fvg.eu. Video e slide degli incontri già svolti sono consultabili sul canale YouTube @AgrivoltFVG. Per informazioni si può
scrivere a info@agrivolt-fvg.it. Progetto cofinanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione europea; né l’Unione europea né l’autorità erogatrice possono esserne ritenute responsabili.
