di Giuseppe Longo
SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO – «In questi anni la Regione ha investito risorse importanti per sostenere iniziative capaci di suscitare curiosità e far conoscere un territorio straordinario. Il mare, la montagna, l’arte e il vino concorrono a costruire un’offerta ricca, che merita di essere scoperta in tutte le sue espressioni. Il vino rappresenta una delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia e il ringraziamento va a tutti coloro che, generazione dopo generazione, hanno lavorato per farlo conoscere e apprezzare nel mondo. Come un ringraziamento va al Movimento Turismo del Vino, alla presidente Elda Felluga e a tutti coloro che si impegnano per realizzare queste iniziative. Mettere in rete le cantine e aprirle ai visitatori significa creare occasioni concrete per conoscere i nostri vini e i territori in cui nascono. Un lavoro che contribuisce alla promozione del Friuli Venezia Giulia e valorizza l’impegno delle nostre aziende». L’ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, intervenuto all’anteprima di “Cantine aperte a San Martino” – la manifestazione autunnale in programma domani e domenica, 7 e 8 novembre -, nella suggestiva cornice dell’azienda agricola Pitars. Nicola Pittaro ha espresso il benvenuto della rinomata cantina di San Martino al Tagliamento al massimo rappresentante della Regione Fvg, al direttore del Mtv Massimo Del Mestre – che ha portato il saluto della presidente Elda Felluga – e ai numerosi ospiti intervenuti all’incontro con i pregiati vini di alcune rinomate aziende aderenti al Movimento e le eccellenze gastronomiche dell’agriturismo Borgo Cloz di Tarcento.





Vini e piatti che sono stati molto lodati anche da un ospite d’eccezione, l’attore e regista Ricky Tognazzi, primogenito dell’indimenticabile Ugo intervenuto a Pordenone per l’apertura, a villa Cattaneo, di una grande mostra dedicata al padre. «La cantina Pitars – ha aggiunto l’avvocato Bordin – rappresenta al meglio il Friuli Venezia Giulia: entrando in questa azienda si percepiscono subito la qualità, la cura e la capacità di fare bene le cose, con attenzione anche alla bellezza dei luoghi. È una realtà che racconta il valore del nostro settore vitivinicolo, nel quale competenza, lavoro e legame con la terra contribuiscono a rendere riconoscibile e apprezzata la nostra realtà».
Il vino, insomma, come espressione di un territorio e occasione per incontrarlo, attraverso le persone che lo producono e le storie delle aziende. Saranno una cinquantina le realtà aderenti, tra cantine e distillerie, distribuite nelle quattro province della regione, 28 in provincia di Udine, 14 in quella di Gorizia, 5 nel Pordenonese e 2 a Trieste, alle quali si aggiungono due distillerie in provincia di Udine, ad aprire le porte in un fine settimana tutto dedicato a celebrare il vino, la convivialità e le tradizioni legate a San Martino, quando la conclusione della vendemmia lascia spazio a un nuovo ciclo della vita agricola. Un’occasione per incontrare i produttori, ascoltarne le storie e scoprire il territorio attraverso i suoi vini e le sue eccellenze gastronomiche. «Cantine Aperte a San Martino – ha sottolineato Elda Felluga – rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’anno per scoprire il nostro territorio. Le cantine diventano luoghi di incontro, dove il vino si intreccia con la gastronomia, le tradizioni e le storie delle persone che ogni giorno lavorano per valorizzare le nostre eccellenze. Una dimensione autentica e conviviale che rende speciale l’enoturismo. Un invito a vivere il Friuli Venezia Giulia con curiosità, lasciandosi sorprendere da ciò che ogni cantina ha da raccontare».

Il programma propone un viaggio tra sapori, cultura e tradizioni, con esperienze pensate per coinvolgere i visitatori ben oltre il semplice assaggio. Tra gli appuntamenti più curiosi spicca una cena con un contastorie friulano, che accompagnerà gli ospiti attraverso leggende, memorie e racconti della cultura contadina, mentre a tavola arriveranno piatti dedicati ai sapori autunnali, dall’oca alla zucca, abbinati ai vini del territorio. In un’altra cantina la degustazione si trasformerà invece in un brunch con show cooking alla brace e DJ set, un modo originale per unire gastronomia, musica e convivialità. E non mancherà la possibilità di entrare in ambienti normalmente poco conosciuti dal grande pubblico, come le sale di stagionatura dei salumi e di affinamento dei vini immerse nel paesaggio carsico, per scoprire da vicino il legame tra produzioni locali e territorio. Accanto a queste proposte, quasi non si contano le visite guidate nelle cantine e nelle barricaie, le passeggiate tra i filari, le degustazioni commentate e gli abbinamenti tra vini e specialità gastronomiche. Uno dei momenti più caratteristici del fine settimana sarà rappresentato dagli appuntamenti gastronomici, come ad esempio “il piatto Cantine Aperte”, che permetteranno di condividere il pranzo o la cena con i produttori. La tavola diventerà così un ulteriore luogo di incontro e racconto.
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In copertina, l’intervento del presidente Mauro Bordin presenti Massimo Del Mestre e Nicola Pittaro; all’interno, alcuni momenti della degustazione in anteprima e il saluto dell’attore Ricky Tognazzi.
