(g.l.) Dopo il riuscitissimo e approfondito dibattito di ieri sera sullo sviluppo della vitivinicoltura in Friuli Venezia Giulia dopo il terremoto di mezzo secolo fa, presieduto dal presidente nazionale Angelo Radica, la “tre giorni” delle Città del vino Fvg a Cividale – sito Unesco Patrimonio dell’Umanità – oggi entra nel vivo con una mattinata “istituzionale”. La città longogarda ospita, infatti, l’Assemblea delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, importante momento di bilancio dell’anno che va ormai rapidamente a chiudersi e di programmazione per quello venturo dei 43 Comuni a vocazione vitivinicola – e 7 Pro Loco – della regione aderenti all’Associazione nazionale. Ricordiamo, appunto, che quest’anno il programma si espande su tre giornate ricche di avvenimenti – dal titolo “Vinum in Fundo” – tra approfondimenti su temi enoici, degustazioni con intento solidale, un concerto e la prima volta nella Città ducale del Palio delle Botti. Il tutto dal 6 all’8 novembre, in concomitanza con la Giornata mondiale dell’Enoturismo.
OGGI – La mattinata odierna sarà dunque dedicata ai lavori dell’Assemblea regionale delle Città del Vino, con appuntamento in Santa Maria dei Battuti (subito dopo il Ponte del Diavolo) dalle 9.30. Il programma si aprirà con la tavola rotonda “Sviluppo multilivello dell’enoturismo: dagli scenari attuali a nuove prospettive di crescita. Le Città del Vino Fvg celebrano la Giornata mondiale dell’Enoturismo”. Intervengono Iole Piscolla, responsabile comunicazione Città del Vino, e Reka Ligetvari di PromoTurismoFvg. Alle 10.30 al via l’Assemblea con i progetti del 2026 e il programma del 2027. A chiudere i lavori la consegna del riconoscimento alle aziende vitivinicole regionali premiate alla 24ª edizione del Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino. Per i partecipanti seguirà una visita guidata al centro storico cividalese. Dalle 14 inizierà, invece, un invitante pomeriggio il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Friulana Oncologia Pediatrica Luca Odv. Alle 15.30 ecco il tanto atteso Palio delle Botti delle Città del Vino, in cui le squadre dei Comuni aderenti si sfideranno spingendo di corsa una botte lungo le vie del centro storico. Un’antica tradizione recuperata proprio in Friuli Venezia Giulia e ora sviluppata attraverso un circuito nazionale di gare.
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Il Vigneto Fvg dopo il sisma

E ieri sera, come già accennato, in Santa Maria dei Battuti c’è stata un’ampia e attenta riflessione sull’enorme sviluppo, ma ancora con grosse potenzialità, della vitivinicoltura friulana dopo il terremoto di cinquant’anni fa. Il dibattito ha visto succedersi voci autorevoli del settore, moderate dall’esperto Matteo Bellotto, protagonista delle Grandi Verticali delle città del vino Fvg, Con il presidente nazionale Angelo Radica, sono intervenuti con interessanti e mirate osservazioni, che hanno calamitato l’attenzione del pubblico, Bepi Pucciarelli, giornalista e consulente per l’area agroalimentare; Pierpaolo Rapuzzi viticoltore dei Ronchi di Cialla, Attilio Vuga, sindaco di Cividale e già docente di Viticoltura e di Storia della vitivinicoltura e dei paesaggi viticoli, e Filippo Butussi, presidente del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo. Dibattito concluso da una speciale degustazione a sorpresa di vini storici: un prezioso Schioppettino di Cialla del lontano 1986 e un profumatissimo Sauvignon Cof dell’azienda Valentino Butussi di Corno di Rosazzo . Nella foto di Claudio Fabbro il saluto del coordinatore regionale Cdv Tiziano Venturini dinanzi ai relatori sul palco e la folta platea.

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DOMANI – Gran finale domani, 8 novembre, alle 17 in Santa Maria dei Battuti con il concerto Dèdalo e la Mitteleuropa, ultimo appuntamento con la XX edizione di EnoArmonie 2026. Sul palco Dèdalo ensemble, mentre saranno in programma sinestesie con i vini dell’azienda Perusini. Ingresso a offerta libera. Un evento di Associazione Musicale Sergio Gaggia, Regione Friuli Venezia Giulia, lo sono Friuli Venezia Giulia, Città del Vino Fvg, Comune di Cividale del Friuli e Azienda Perusini.
COMUNI E PRO LOCO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 43: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Monfalcone, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Pier d’Isonzo, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 7 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana.
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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica, che ha accanto il sindaco di Cividale Attilio Vuga e il viticoltore di Cialla Pierpaolo Rapuzzi, durante il dibattito di ieri sera in Santa Maria dei Battuti.

