Bambini con le mani nell’impasto. Ragazzi che entrano nei negozi, chiedono, scelgono e comprano, prima di raccontare attraverso i loro “Sindaci dei ragazzi” quale commercio vorrebbero. Professori universitari alle prese con la stagionalità, i consumatori di oggi e il pane del futuro. Imprese da incontrare. Prodotti da assaggiare, provare e comprare. E un progetto Wedding che parte anche dalle ville e dimore storiche e guarda ai mercati internazionali. Succede tutto nello stesso weekend, a Remanzacco. Sabato 17 e domenica 18 ottobre arriva “Il Pane. Ieri, oggi e domani – Mani Dolci”, nuova tappa del Distretto del Commercio del Friuli Orientale. Il pane è il filo conduttore. Ma è solo l’inizio. Per due giorni a Remanzacco convergeranno imprese dai diversi Comuni del Distretto insieme a produttori, professionisti e docenti dell’Università di Udine. Non un unico percorso da seguire: si entra, si assaggia, si prova, si compra, si incontra qualcuno e ci si lascia guidare dalla curiosità.
Edi Sommariva, manager del Distretto.

«Per due giorni – afferma il sindaco Daniela Briz – Remanzacco si apre. Accoglie imprese, famiglie, bambini e visitatori e diventa il luogo nel quale incontrare un intero Distretto. Vorremmo che chi arriva non venisse soltanto a un evento, ma avesse voglia di entrare, fermarsi e scoprire». «Mani Dolci è una tappa di un percorso comune. Cambiano i Comuni che ospitano, cambiano i temi e le esperienze, ma il Distretto resta uno: dodici amministrazioni e tante imprese che stanno imparando a presentarsi e a lavorare come un sistema», gli fa eco Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine, Comune capofila. «Comprare è una scelta. Noi vogliamo che la prossimità possa essere una di quelle scelte. Per questo Mani Dolci permette di incontrarla prima ancora di comprarla: nelle persone, nei prodotti, nelle competenze e nelle relazioni. Si assaggia, si prova, si domanda, si scopre. E poi si sceglie», aggiunge Edi Sommariva, manager del Distretto.
Anche l’Università di Udine entra nell’esperienza partendo da domande molto quotidiane: che cosa significa oggi stagionalità, quando possiamo trovare quasi tutto durante tutto l’anno? Come stanno cambiando i consumatori e che cosa cercano quando scelgono? Come sarà il pane che mangeremo domani? E quale rapporto lega commercio, persone e territorio? E i più giovani non staranno a guardare. I bambini metteranno le mani in pasta. I ragazzi diventeranno piccoli consumatori: entreranno nelle attività, sceglieranno e compreranno. Poi toccherà ai loro “Sindaci” raccontare agli amministratori il commercio che vorrebbero trovare domani. E, ancora, alla Galleria d’Arte Comunale in piazza Paolo Diacono, ci sarà un’esposizione degli elaborati e dei lavori dei bambini della scuola dell’infanzia alla scoperta di un territorio e delle sue attività commerciali.
Domenica, poi, lo sguardo si allargherà ancora con il progetto Wedding. Il Distretto ha messo in relazione l’offerta turistica, agricola, commerciale, artigianale e culturale e, in collaborazione con T85–Turismo 85, sta costruendo un prodotto capace di rivolgersi anche ai mercati internazionali.
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In copertina, un invitante assortimento di pane esposto in un negozio.
(Foto Buonalavita)
