(g.l.) Il vino come espressione dell’identità dei territori e motore di sviluppo, capace di unire agricoltura, cultura e turismo. È il messaggio portato dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenuto ieri mattina, assieme al collega Diego Bernardis, per un saluto all’assemblea delle Città del vino del Fvg riunite a Cividale. L’appuntamento, inserito nella tre giorni dedicata alla promozione del territorio e dell’enoturismo e che si conclude oggi, offre l’occasione per condividere progetti e programmi e riconoscere i risultati delle aziende vitivinicole regionali premiate alla 24ª edizione del Concorso enologico internazionale.
La Regione Fvg – «Porto con piacere il saluto del Consiglio regionale agli amministratori, ai produttori e a tutti coloro che contribuiscono al percorso delle Città del vino. Questa rete – ha sottolineato Bordin durante i lavori ospitati nel complesso di Santa Maria dei Battuti, in Borgo di Ponte – ha il merito di mettere in relazione le comunità, valorizzandone le peculiarità all’interno di una visione condivisa. Ritrovarsi a Cividale del Friuli significa ribadire il legame profondo tra il nostro patrimonio storico e culturale e una tradizione vitivinicola che rappresenta una parte importante dell’identità regionale. Dietro ogni vino ci sono il lavoro delle persone, la cura della terra e la capacità di trasmettere conoscenze, accompagnandole con ricerca e innovazione. Alle aziende premiate rivolgo le mie congratulazioni: i loro risultati danno prestigio all’intero Friuli Venezia Giulia. Un ringraziamento va a tutti i produttori che, con impegno e competenza, mantengono vivi i nostri paesaggi e portano il nome della regione oltre i suoi confini. L’enoturismo offre l’opportunità di far conoscere, insieme alle cantine, i borghi, la ristorazione, le tradizioni e le bellezze dei nostri territori, generando occasioni di crescita per le economie locali. Per questo è importante continuare a fare squadra tra istituzioni, Comuni, associazioni e imprese, costruendo proposte capaci di coinvolgere anche le realtà meno conosciute. Alle Città del vino – ha concluso il presidente dell’Assemblea legislativa Fvg – auguro buon lavoro, con l’auspicio che da questa assemblea continuino a nascere progetti concreti per le nostre comunità».
I “wine user” – Uno su tre tra gli appassionati di vino (chiamati tecnicamente “wine user”) che negli ultimi 5 anni hanno scelto di viaggiare in Italia, lo ha fatto scegliendo i vigneti del Friuli Venezia Giulia, che si piazza all’ottavo posto tra le regioni a vocazione vitivinicola della Penisola. Il profilo così identificato è mosso dalla voglia di degustare vini di qualità, ma anche di fare un’esperienza autentica e locale. In tal senso, accanto all’assaggio del vino ritengono che siano anche le persone a fare la differenza. E gli eventi promossi dalle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia vedono oltre la metà di loro (57%) ripartire avendo acquistato almeno una bottiglia di vino nella zona. Dal canto loro, le cantine stanno vagliando sempre più le opportunità dell’intelligenza artificiale per creare itinerari che le rendano più raggiungibili. Questi alcuni dei dati emersi ieri mattina a Cividale, in occasione dell’importante momento di bilancio dell’anno che va a chiudersi e di programmazione per quello venturo dei 43 Comuni a vocazione vitivinicola – e 7 Pro Loco – della regione aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino. Numero che crescerà visto che sta per aderire la Pro Loco di Cividale. Quest’anno il programma dell’Assemblea si è allargato a tre giornate ricche di avvenimenti – dal titolo “Vinum in Fundo” – tra approfondimenti su temi enoici, degustazioni con intento solidale per l’associazione Luca (che si occupa di sostenere famiglie con bimbi malati oncologici) con ogni Città che ha donato i suoi vini caratteristici, un concerto e la prima volta nella Città ducale del Palio delle Botti sullo storico Ponte del Diavolo. Il tutto in concomitanza con la Giornata mondiale dell’Enoturismo.

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L’ultima EnoArmonia 2026
L’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale ha organizzato per questo pomeriggio quella che può essere definita l’ultima EnoArmonia della XX edizione, spostata forzatamente nel giugno scorso a causa della prima ondata di grande caldo. Arriva a Cividale, infatti, un gruppo di valore internazionale per il repertorio del Novecento storico e contemporaneo, ossia il Dèdalo ensemble, guidato da Vittorio Parisi. Il concerto, che si terrà alle 17, nella chiesa di Santa Maria dei Battuti, è in massima parte dedicato a fondamentali musicisti della Mitteleuropa, come Janáček, Kurtág e Ligeti, mentre i vini saranno quelli dell’Azienda Perusini, le cui vicende familiari si sono intensamente intrecciate con la sofferta storia del nostro territorio. Il concerto è in collaborazione con l’Associazione Città del Vino, coordinamento Fvg. L’ingresso, eccezionalmente, sarà a offerta libera.
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Il sindaco di Cividale – «Siamo lieti – ha affermato il sindaco di Cividale del Friuli, Attilio Vuga – di ospitare questa importante occasione di incontro e confronto sul ruolo dell’enoturismo, che anche sul nostro territorio è una leva strategica per la promozione delle eccellenze locali e per lo sviluppo turistico ed economico».
Il coordinatore Fvg – “Siamo reduci – ha aggiunto il vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini – da un’estate ricca di eventi che ci hanno permesso di promuovere ulteriormente le eccellenze dei nostri Comuni aderenti, in stretta collaborazione con le cantine produttrici e la Regione. Oltre 8 mila presenze e 350 cantine aderenti solo per gli eventi estivi”. Il riferimento di Venturini era, ovviamente, al ricchissimo programma delle Notti del vino che ormai è l’iniziativa di punta delle Città del vino Fvg e che è stata subito “esportata” a livello nazionale.
Il presidente nazionale – «Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ha sottolineato il presidente nazionale dell’Associazione, Angelo Radica – si confermano tra le più attive d’Italia, tanto che qui è nato il format di successo per “wine user” de Le Notti del Vino». Radica aveva partecipato anche la sera precedente al riuscitissimo dibattito sullo sviluppo della vitivinicoltura nella nostra regione dopo il terremoto che devastò il Friuli cinquant’anni fa. Nell’occasione, Matteo Bellotto aveva moderato il dialogo che aveva visto partecipare anche Bepi Pucciarelli giornalista e consulente per l’area agroalimentare, Pierpaolo Rapuzzi viticoltore Ronchi di Cialla, lo stesso sindaco Attilio Vuga già docente di Viticoltura e di Storia della vitivinicoltura e dei paesaggi viticoli e Filippo Butussi presidente del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo. A seguire una speciale degustazione a sorpresa di vini storici. Ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, del cui intervento abbiamo già riportato una sintesi nelle premesse.
La tavola rotonda – Il programma dei lavori si è aperto con la tavola rotonda “Sviluppo multilivello dell’enoturismo: dagli scenari attuali a nuove prospettive di crescita. Le Città del Vino Fvg celebrano la Giornata mondiale dell’Enoturismo”. Sono intervenuti Iole Piscolla, responsabile comunicazione Città del Vino, e un rappresentante di PromoTurismoFvg che dati alla mano hanno evidenziato come il mondo dei “wine user”, sia in Italia che in Friuli Venezia Giulia, è una voce turistica in crescita e soprattutto alto spendente. I lavori dell’Assemblea – con i sindaci e gli amministratori dei Comuni e presidenti delle Pro Loco aderenti presenti in sala -, condotti da Venturini assieme al Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, hanno quindi visto prima fare il punto sugli eventi passati.
Il punto sulle iniziative – Giorgio Cattarin ha presentato il bilancio della scorsa edizione de Le Grandi Verticali delle Città del Vino condotte da Matteo Bellotto; Silvia Parmiani il Festival Vini Gusti in Musica 2026 con concerti di musica classica nelle cantine; Luigino Zucco l’iniziativa Un calice a teatro, che ha valorizzato compagnie amatoriali e cantine del territorio; il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo la Vendemmia turistica didattica 2026 basata sul primo regolamento d’Italia sul tema redatto proprio in Friuli Venezia Giulia; lo stesso Tiziano Venturini il programma dell’evento estivo Notti del Vino 2026.


Le Notti del vino – Nel contesto delle Notti del Vino il professor Francesco Marangon, direttore Esg Training Program Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università degli Studi di Udine, ha illustrato gli esiti del nuovo progetto di quest’anno in cui lungo l’estate ai partecipanti agli eventi tramite un questionario è stato chiesto come si relazionano con il mondo del vino. E anche qui si è confermato come quello dei “wine user” sia un “mercato” dall’interessante presente e dalle grandi potenzialità, che esprime anche tre richieste alle Città del Vino: ancora più degustazioni, ancora più relazione con i produttori e ancora più eventi collaterali. In sala presenti alcuni partecipanti al questionario che hanno ricevuto in dono delle confezioni di vino. Per il futuro è stato presentato il prossimo appuntamento, intitolato “Gli itinerari dell’Identità agricola collettiva” ad Aquileia.
Diego Bernardis Ambasciatore – Si è vissuto un emozionante momento quando è stato nominato nuovo Ambasciatore delle Città del Vino il consigliere regionale e già sindaco di Dolegna del Collio, Diego Bernardis, da sempre impegnato per la valorizzazione del mondo vitivinicolo regionale. Presenti anche i vignaioli del Friuli Venezia Giulia che hanno ricevuto un premio al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino.
Le Pro Loco – Si è rivolto all’Assemblea anche Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Unpli Fvg (infatti, in un Comune membro delle Città del Vino può associarsi anche la Pro Loco, e il Friuli Venezia Giulia è leader in questa doppia affiliazione con ben 7 Pro Loco aderenti). É stata anche ricordata la vicinanza all’Associazione da parte di Banca 360 Fvg. Elisabetta Basso presidente della Pro Loco di Cividale del Friuli ha confermato la prossima adesione, mentre Andrea Muraro, vicepresidente dell’Associazione Luca, ha ricordato gli intenti benefici del sodalizio al quale quest’anno andranno le donazioni di “Vinum in Fundo”. Per i partecipanti la Giornata è poi proseguita con la visita guidata al centro storico cividalese.
Il Palio delle Botti – Poi è iniziato il pomeriggio aperto a tutti. Ci sono state le degustazioni solidali in piazza dei vini delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Un’iniziativa a scopo benefico il cui ricavato sarà devoluto proprio all’Associazione Friulana Oncologia Pediatrica Luca Odv. Infine, ecco il Palio delle Botti delle Città del Vino, in cui le squadre dei Comuni aderenti si sono sfidate spingendo di corsa una botte lungo le vie del centro storico e sul ponte del Diavolo. Un’antica tradizione, per la prima volta presentata a Cividale, recuperata proprio in Friuli Venezia Giulia e ora sviluppata attraverso un circuito nazionale di gare. Per la cronaca vittoria sia in campo maschile che femminile di Corno di Rosazzo.

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In copertina, foto di gruppo di sindaci e amministratori ieri a Cividale; all’interno, l’assemblea regionale presieduta da Angelo Radica mentre parla il presidente Mauro Bordin, ancora una foto ricordo, Tiziano Venturini con il neo-Ambasciatore del vino Diego Bernardis, la sala e il Palio delle Botti che ha esordito nella città ducale.
(Foto Daniele Modesto)
