di Gi Elle

L’oca, umile ma prezioso animale da cortile, in autunno diventa grande protagonista. Non che nelle altre stagioni sia trascurato, ma in quella dei raccolti l’oca è davvero regina. Le sue carni, tenere e saporite, il vino novello – ma anche un Refosco o Cabernet di qualche anno fanno un figurone – e magari una bella manciata di castagne arrostite fanno la gioia di qualsiasi buongustaio, seppure amante di una tavola semplice e intonata con la tradizione. E di questo ne è ben consapevole, oltreché personalmente convinto da sempre, il maestro di cucina Germano Pontoni che dell’oca ha fatto un suo imprescindibile punto di riferimento professionale. Dedicandole non solo tantissime ricette, ma anche diverse pubblicazioni di pregio come il bel libro di alcuni anni fa, del quale vi proponiamo la foto di copertina e nel quale sono riportati una trentina di gustosi piatti pensati ed elaborati proprio dal nostro chef di Pasian di Prato.
E ora, visto che siamo proprio in autunno, peraltro a San Martino (lunedì prossimo, 11 novembre), quando “ogni mosto è vino”, Germano Pontoni è regista appassionato assieme alla sorella Maura di una bellissima manifestazione che avrà sede per tre venerdì successivi al Museo delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, nelle campagne a sud di Villa Manin. Manifestazione che non sarà dedicata soltanto all’oca regina della tavola, ma anche alla sua espressione ludica, tanto che i tre venerdì vanno sotto l’invitante titolo “Il gioco dell’oca di ieri e di oggi”.
Si comincerà dunque domani, alle 19, con l’inaugurazione di una bella mostra. Quindi, dopo i saluti di Donatella Guarneri (curatriuce del Museo) e Renata Capria d’Aronco (Club Unesco di Udine), parleranno Mauro Capitani, Bruno Lena, Giovanni Cannavò e lo stesso Pontoni. Al termine degli interventi, ecco l’oca protagonista del palato. Giovanni Cannavò presenterà Il gattò con il ragù d’oca, seguito dall’orzo e fagioli con cicciole d’oca, cucinato da Germano Pontoni. Quindi castagne e vini – con la collaborazione della Pro Loco di Valle di Soffumbergo e dei produttori del Refosco di Faedis, mentre l’oca proviene dalla ditta Jolanda de Colò di Palmanova – con un arrivederci al venerdì successivo. Che annuncia qualcosa di sensazionale: il Gioco dell’oca più grande d’Europa. Ma ne riparleremo.

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In copertina, il bel libro che il maestro di cucina Germano Pontoni (qui sopra) ha dedicato all’oca.

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