Pagamenti a favore dei beneficiari per oltre 50 milioni di euro, di cui circa 9 a titolo di finanziamento aggiuntivo regionale, 571 ristori ad aziende agrituristiche, fattorie didattiche e sociali, per un importo complessivo di circa 2,5 milioni concessi per fronteggiare la crisi dovuta alla pandemia e ben 52 milioni richiesti sui bandi per i progetti di investimento da parte di giovani, aziende agricole, agroalimentari e forestali. Sono questi alcuni tra i dati sul bilancio di fine anno del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia la cui attuazione è proseguita con un trend in crescita anche nel 2020, nonostante le difficoltà operative e le limitazioni causate dall’emergenza sanitaria. A comunicarlo con soddisfazione per i risultati raggiunti è l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna, Stefano Zannier.

L’assessore Stefano Zannier.

“L’obiettivo di spesa fissato per l’anno 2020, tale da non determinare una perdita delle risorse europee – ha evidenziato l’assessore, come si legge in una nota Arc – è stato raggiunto già nel corso del mese di settembre, con un deciso incremento negli ultimi mesi e con largo anticipo rispetto alla fine dell’anno, conseguendo un avanzamento finanziario complessivo che oggi si assesta al 57,4%, mentre l’intero stanziamento del Programma è stato attivato”. Il Psr ha inoltre liquidato i saldi di oltre 4.000 domande della campagna 2020 delle misure a superficie – impegni agroclimaticoambientali, biologico, indennità zone montane – già nel corso del mese di dicembre, per un importo complessivo di 8,5 milioni di euro, anche in questo caso in anticipo rispetto a quanto accadeva negli anni precedenti. Sono state svolte anche importanti procedure di bando, per raccogliere le proposte di investimento da parte dei giovani, delle aziende agricole, agroalimentari e forestali, che hanno registrato un’elevatissima adesione. “Con oltre 52 milioni di euro di contributi richiesti, il sistema regionale – ha sottolineato Zannier – ha dimostrato una forte propensione all’investimento, malgrado le problematiche del periodo e le gravi incertezze per il futuro”.

Per mitigare gli effetti negativi causati dalla pandemia, è stata introdotta nel Psr la misura straordinaria 21, volta a sostenere la liquidità delle aziende agrituristiche, delle fattorie didattiche e sociali, nella prospettiva di dare continuità alle attività e di mantenere l’offerta di servizi nelle aree rurali, mitigando così gli effetti negativi. “Entro l’anno 2020 – ha rilevato l’Autorità di Gestione del Psr 2014-2020, Karen Miniutti – sono stati concessi oltre 571 ristori per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro, nel pieno rispetto della tempistica. I beneficiari avranno la possibilità di presentare le domande di pagamento fino al 15 febbraio”.
Sono state approvate anche importanti graduatorie dei bandi emanati nel corso del corrente anno, insediamento giovani, investimenti in agriturismo e nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo di prodotti agricoli, con l’ammissione a finanziamento di 62 investimenti per un contributo complessivo pari a quasi 10 milioni di euro. “Tutto ciò grazie a un intenso e incessante sforzo compiuto dai dipendenti regionali – ha aggiunto Miniutti – anche in condizioni di lavoro decisamente diverse dal normale”.

All’inizio del 2021, non appena il quadro normativo europeo lo consentirà, sarà approntata una modifica del Psr che vedrà l’estensione della sua durata di due anni, con la possibilità di utilizzare, oltre che le relative risorse ordinarie, anche una quota consistente di risorse aggiuntive provenienti dallo strumento Next Generation Eu. “I fondi saranno programmati per la realizzazione di nuovi investimenti atti a favorire un rafforzamento e una maggiore resilienza del settore – ha annunciato l’Autorità di Gestione – così come la prosecuzione o l’assunzione di nuovi impegni pluriennali agro-climatico-ambientali e la conversione all’agricoltura biologica, nella fase di transizione verso la nuova Pac [Politica agricola comune] che prenderà avvio nel 2023”. Nel frattempo, è stato comunque emanato il bando annuale per il riconoscimento di un premio ai giovani che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola per il quale è possibile presentare la domanda di sostegno.

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In copertina, la lavorazione dei terreni in vista delle nuove semine.

 

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