(g.l.) Anche il patrimonio forestale del Friuli Venezia Giulia ha un nemico molto temuto, essendo all’origine di gravissimi danni alla risorsa legno, tanto che c’è la necessità di correre ai ripari con adeguati provvedimenti. A tal fine, la Regione Fvg provvederà ad erogare indennizzi del valore complessivo di 1 milione di euro per compensare la perdita di valore economico delle piante colpite dalla diffusione del bostrico (tipografo o dell’abete rosso). Lo ha deciso l’Esecutivo Fedriga approvando un’apposita delibera su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e alle foreste, Stefano Zannier.

Il bostrico nemico dell’abete rosso.


Il provvedimento – come informa una nota Arc – definisce i criteri e le modalità per  la concessione degli indennizzi da parte del Fondo regionale per la gestione delle emergenze in agricoltura per contrastare la diffusione del temuto coleottero (Ips typographus – Linnaeus, 1758). I risarcimenti in misura forfettaria, che variano dai 15 ai 35 euro al metro cubo, verranno liquidati in conto capitale in base al volume netto di piante di abete rosso (Picea abies, peccio) secche o deperite, a seconda del metodo di esbosco utilizzato. In questo modo viene garantito un margine di valore residuo al legname attaccato incentivandone l’uso.
“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Zannier – si intende contenere la diffusione dell’agente patogeno, ripristinare la funzionalità degli ecosistemi forestali, ridurre il rischio di innesco e propagazione degli incendi boschivi per il permanere in foresta di materiale secco e favorire il recupero e l’immissione sul mercato del legname attaccato. I beneficiari degli indennizzi sono i proprietari forestali pubblici e privati o loro delegati ovvero comproprietari, affittuari, locatari, concessionari, comodatari e le imprese forestali”.
Ma cos’è il bostrico? Si tratta, in due parole, di un insetto considerato molto pericoloso che, come detto, colpisce principalmente gli abeti rossi, ma anche altre specie di conifere. Normalmente, il parassita attacca e si riproduce nel legno malato o già morto, ad esempio alberi caduti, ceppi o tronchi tagliati. La misura più efficace per combatterne le infestazioni è la rimozione degli alberi colpiti e di tutto il potenziale materiale riproduttivo (alberi deboli o caduti, tronchi con corteccia) prima che la nuova generazione di adulti emerga dalla corteccia.

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In copertina, ecco le caratteristiche pigne dell’abete rosso.

 

 

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