di Claudio Soranzo

Tre giorni incredibili ha vissuto il Castello di Strassoldo di Sopra grazie alla 48ma edizione di “Magici Intrecci Autunnali”: una folla manzoniana è entrata nell’antico maniero e ha calpestato il selciato, le stradine, i vari percorsi interni e il parco per tuffarsi nel bello e incamerare energie positive. Un immaginario filo magico li ha guidati attraverso il pianoterra e il primo piano (aperto per la prima volta dopo tre anni) del palazzo principale, i giardini degli armigeri, il parco, la pileria del riso, il brolo e la cancelleria, addobbati con scenografiche decorazioni autunnali – che costituiscono da sempre una delle attrattive più ammirate dell’evento – alla scoperta di più di 100 espositori selezionati, provenienti da tutt’Italia.


Un’occasione ghiotta per acquistare per tempo i regali natalizi, non banali e difficili da trovare altrove. Molteplici le proposte, rigorosamente “handmade”, decorazioni e arredi per la casa e il giardino, capi sartoriali ricercati, cappelli, cerchietti, lampade, borse e pochette di ogni forma, lavorazioni al telaio, scarpéz, oggetti antichi e di brocantage, cosmetici naturali, profumi, candele di soia e cera d’api, gioielli d’oro, argento, rame e bronzo con pietre preziose e perle, bigiotteria, creazioni in fildiferro, vimini, carta, vetro, ferro, lana cotta, legno e ceramica.
Nell’antico brolo hanno esposto i propri prodotti rinomati vivaisti con piante particolari e rare, lieti di elargire buoni consigli agli attenti e interessati visitatori. Non sono mancate golose cioccolate, torte glassate, biscotti e pasticcini, primizie dell’orto e loro derivati, preparati a base di peperoncini coltivati in Friuli, marmellate, pani speciali, grappe di fiori ed erbe, mieli, prosecco e vini premiati, olio extravergine d’oliva umbro, formaggi della Franciacorta e vero aceto balsamico di Modena.
L’incedere dell’autunno con le sue calde tonalità ha reso il castello e i suoi giardini ancora più magici, nel momento in cui la natura mette in scena il suo ultimo incantevole atto prima del letargo invernale. L’evento – che si è tenuto in tutta sicurezza nel rispetto delle normative anti-Covid – si è svolto con un tempo atmosferico decisamente buono, favorendo l’arrivo di migliaia di persone, che hanno invaso i numerosi e capienti parcheggi, realizzati anche in zone verdi campagnole. Diversi anche i pullman, soprattutto la domenica, che sono arrivati a Strassoldo da ogni dove per portare appassionati dei mercatini e della vita all’aria aperta.


La rassegna è stata arricchita da una serie di piacevoli iniziative collaterali, tra le quali un corso di potatura delle clematidi presso il vivaio Fior di Rosa; una conversazione sui giardini con Giulio Baistrocchi (plant hunter), lieto di consigliare al pubblico quali piante acquistare; una mostra di galline ornamentali curata dall’Associazione Friulana Avicoltori; laboratori per bimbi 5-11 anni “Magie di fiori e colori”; alla scoperta dei colori nascosti tra piante, fiori e bacche del parco; visite guidate esterne ai borghi dei due castelli e a quello della chiesetta di Santa Maria in Vineis con ritrovo sotto il tiglio secolare. Come pure visite naturalistiche “Lungo le rive del Limburino, tra parchi e boschi” attraverso il Natòc, guidati da Barbara Strassoldo, e anche le delizie del violino di Roberta Righetti, che ha attirato i presenti sulla terrazza sul parco.
Frequentati anche i corsi di tessitura tenuti da Daniela Possenti; come pure il punto didattico dedicato ai rettili della zona delle risorgive, per la tutela delle specie innocue e utili e la conoscenza dei comportamenti da adottare. Frequentatissimi – e non poteva essere di meno – i due angoli ristoro e lo stand degli Alpini a Villa Vitas con gnocchi alla zucca, buoni affettati, formaggi e vini locali.
Una nota non positiva notata dai visitatori è stata la mancanza in quasi tutti gli stand dei prezzi bene in vista della merce esposta, che ha creato ingorghi di persone in attesa di essere informati a dovere. Una nota positiva invece la grande gentilezza e dovizia di spiegazioni da parte degli standisti.

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In copertina e all’interno tre immagini della festa d’autunno al Castello di Strassoldo.

 

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