La Regione Fvg ha dato il via libera al documento “Le priorità strategiche per l’agricoltura e il mondo rurale del Friuli Venezia Giulia al 2030 e gli interventi di sviluppo rurale per la Pac 2023-2027” che analizza e traccia il quadro delle proprie azioni per lo sviluppo rurale nei prossimi cinque anni, che saranno sostenute con 227.593.361,19 euro di cui 92.630.498 euro di risorse Feasr. Lo ha evidenziato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari forestali e ittiche dopo l’approvazione preliminare del testo da parte della Giunta (che sarà ora sottoposto al Consiglio delle autonomie locali e alla competente Commissione consiliare), sottolineando come il percorso per l’elaborazione del documento sia partito nel 2020 e abbia visto la Regione, tramite l’Autorità di Gestione del Psr 14-22, impegnata contemporaneamente sia nel confronto con il Partenariato regionale Fvg2030, sia nella partecipazione ai tavoli nazionali con Mipaaf, le altre Regioni e le Province autonome per la costruzione della proposta di Piano nazionale della Politica agricola comune post 2020.

L’esponente della Giunta – come informa Arc – ha spiegato che, a differenza di quelli precedenti, il periodo di programmazione che avrà avvio il prossimo anno è caratterizzato dall’aggregazione della Politica di sviluppo rurale con gli altri strumenti della Pac in un unico Piano strategico nazionale, elaborato da ogni Stato membro, non più quindi dalle Regioni, e approvato dalla Commissione europea. La concertazione dei due differenti piani di lavoro ha ottenuto il risultato di definire e condividere le priorità strategiche in grado di orientare e prefigurare le dinamiche di sviluppo del sistema agricolo e rurale regionale nel medio-lungo periodo e, nello stesso tempo, assicurare il dovuto riconoscimento alle specificità territoriali e settoriali e alle esigenze di sviluppo della nostra Regione nel futuro documento di programmazione nazionale.
Le priorità strategiche per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia sono nove: incrementare la competitività e la resilienza del sistema agricolo, agroalimentare e forestale; garantire un’adeguata remunerazione dei produttori; favorire la presenza di giovani in agricoltura; incentivare la qualità e valorizzare il legame tra prodotto e territorio; migliorare le performance climatiche, ambientali e paesaggistiche dei sistemi produttivi; favorire la gestione attiva e sostenibile delle foreste; valorizzare il ruolo agro-ecologico e paesaggistico del settore primario; rafforzare il ruolo socioeconomico delle zone rurali; promuovere la crescita di conoscenza e innovazione. Tali priorità, che rispondono ai fabbisogni regionali, troveranno attuazione nella declinazione dei 75 tipi di intervento strutturati nel Piano strategico nazionale. Gli interventi attuabili dalla Regione sono il frutto di un processo decisionale condiviso con il Partenariato regionale, grazie al quale le istanze regionali sono state rappresentate nel contesto dello sviluppo rurale, anche in relazione alle esperienze condotte nella programmazione 2014-2022.

Il 21 giugno scorso – conclude la nota Arc – la Conferenza Stato Regioni aveva approvato il Documento di riparto delle risorse per lo sviluppo rurale e al Friuli Venezia Giulia erano stati assegnati complessivamente 227.593.361,19 euro per il quinquennio di programmazione 2023-27, di cui 92.630.498,00 euro di risorse Feasr. Per l’assessore questo passaggio ha consentito di operare scelte strategiche volte a utilizzare in maniera efficiente ed efficace gli strumenti e le risorse a disposizione e in corso di programmazione, per fornire le risposte ai fabbisogni emersi per il settore primario e il territorio rurale regionale. Sono stati infatti individuati gli interventi più in linea con le necessità di sostegno del comparto produttivo primario e del nostro territorio rurale, coerentemente con la disponibilità finanziaria e nell’ottica di un approccio semplificato del carico burocratico. Uno dei primi segnali di tale semplificazione riguarda la concentrazione delle risorse su 29 interventi, un numero decisamente inferiore a quello delle misure attuate nella programmazione 2014-2022.
L’assessore ha quindi confermato che entro la fine di settembre il Mipaaf invierà il Piano strategico revisionato alla Commissione europea per il via libera finale, che è atteso entro l’anno. Nel frattempo, la Regione Fvg continuerà a essere impegnata sui tavoli nazionali nella definizione della governance del Ps Pac e su quelli locali nell’elaborazione dei documenti attuativi a carattere regionale.

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In copertina, un moderno impianto di irrigazione utilizzato in Fvg.

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