di Giuseppe Longo

MANZANO – È appena sceso il sipario sulla sezione primavera-estate dei “Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” che si alza quello su Vigne Museum dove proprio oggi, 16 luglio, sboccia la musica. Si conferma, così, sempre più un attivissimo polo culturale questo prestigioso angolo dei Colli orientali del Friuli dominato dal monastero benedettino e circondato da vigneti che hanno scritto la storia della viticoltura della nostra regione. Ospiti del “tempio” friulano dell’arte e della contemporaneità dedicato al patriarca del Vigneto Fvg, scomparso nel 2016 ultracentenario e al quale si deve il rilancio produttivo proprio di queste meravigliose colline, oggi “cru” fra i più conosciuti e blasonati d’Italia, saranno il chitarrista di fama internazionale Federico Casagrande e il computer-music designer Carlo Laurenzi, dell’Ircam (Istituto per la ricerca e la coordinazione acustica/musicale di Parigi, tempio europeo dell’avanguardia), per un concerto-spettacolo in quadrifonia.

Federico Casagrande…

… qui con Carlo Laurenzi.

Un eccezionale evento “fuori porta” per More Than Jazz. La rassegna musicale organizzata da SimulArte per l’estate udinese, infatti, fa tappa su queste colline per uno dei suoi concerti proposti in collaborazione con amministrazioni e realtà del Manzanese. E quale migliore scenografia per una vera e propria immersione musicale nella natura se non al Vigne Museum, suggestiva realizzazione vicinissima all’Abbazia in cui da alcuni anni arte, cultura della contemporaneità, scienza, ambiente e territorio si mescolano, e si interrogano, nel segno della sperimentazione delle arti visive, performative e musicali. Sarà qui, dunque, nel cuore dei Colli orientali, che stasera, alle 21.30 (sperando, ovviamente, nella clemenza del tempo), verrà proposto il concerto del duo Casagrande-Laurenzi. Lo spettacolo, intitolato “Le miroir magique” e inserito nel programma “Il Contemporaneo al Vigne Museum”, offrirà l’occasione per una vera e propria immersione nel suono grazie ad un impianto audio, appunto, in quadrifonia.

Elda Felluga

Silvia Parmiani

Un nuovo incontro, dunque, da segnare in agenda fra i vigneti di Rosazzo, che ha quale motore propulsivo l’azienda vitivinicola fondata proprio da Livio Felluga e che ha nella figlia Elda la sua attenta e appassionata regista. Venerdì scorso, infatti, si era conclusa con successo la ricordata sezione sezione primavera-estate dei “Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Anche questo ultimo incontro, curato con la collaborazione di Margherita Reguitti, ha proposto un interessante e “gustoso” itinerario alla scoperta della ricchezza ineguagliabile dell’italico Stivale. Protagonista, in questo caso, la Toscana e in particolare Arezzo e la sua zona, con la presentazione di un’agile guida curata da Roberto Rossi e Cristina Cristofoli, che hanno condotto per mano i numerosi ospiti convenuti nella sala abbaziale in un “viaggio” molto invitante per quanto riguarda storia e paesaggi, ma anche enogastronomia, incalzati dalle pertinenti domande e “provocazioni” di Elena Commessatti, direttore editoriale della collana Incentro. Una vera e propria avventura con sorprese e colpi di scena nella città etrusca, di ieri e di oggi, patria anche di Francesco Petrarca e Giorgio Vasari, resa famosa dagli affreschi di Piero della Francesca.
Elda Felluga ha concluso l’incontro ricordando l’ottima riuscita di questa prima tranche dei “Colloqui dell’Abbazia”, che hanno il marchio della inconfondibile “carta geografica” ideata proprio dal padre Livio per presentare i suoi vini, e dando appuntamento in settembre per la sezione autunnale. Un saluto ha portato anche l’assessore alla Cultura del Comune di Manzano, Silvia Parmiani, esprimendo il plauso della civica amministrazione per queste iniziative che concorrono a una ulteriore notorietà e valorizzazione di questa importante area del Friuli.
Infine, ancora due parole su Vigne Museum. Realizzata nel 2014 dall’architetto Yona Friedman con l’artista Jean-Baptiste Decavèle proprio in occasione dei 100 anni di Livio Felluga, la struttura permanente è curata dal 2018 dall’omonima associazione. «Attraverso convegni, workshop di formazione, progetti di artisti internazionali, concerti e performance – spiega Elda Felluga, presidente del sodalizio culturale – vogliamo proporre un programma interdisciplinare di eventi tra arte, architettura e scienza per una riflessione sulle diverse tematiche legate all’ambiente, al paesaggio, alla tutela del territorio e alla costruzione di una società più consapevole. Sempre e comunque nell’ottica della tradizione e sperimentazione, simbolo dell’intraprendenza e della tenacia friulana».
Esattamente come il concerto che sarà proposto oggi, in cui l’incontro tra le sonorità classiche e folk della chitarra suonata da Casagrande si fondono con gli elementi elettroacustici di Laurenzi, dando così vita a un linguaggio nuovo in cui le due dimensioni dialogano e si influenzano a vicenda. Una bella serata, insomma, con cui riaprire questo prestigioso spazio culturale proprio all’insegna della musica.

Cristina Cristofoli, Elena Commessatti, Roberto Rossi e il numeroso pubblico.

Lo spettacolo, come tutti quelli proposti da More Than Jazz, è a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria sul sito www.morethanjazz.it o www.vignemuseum.com, via telefono al numero 0432.1482124 anche oggi dalle 16 alle 19 o via e-mail all’indirizzo biglietteria@simularte.it

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In copertina, ecco un’immagine del Vigne Museum sui colli di Rosazzo in una foto di Luigi Vitale.

 

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