di Claudio Soranzo

Autunno, tempo di vendemmie. Uva bianca, uva nera, filari stretti e larghi, su in collina, su irti pendii. Così siamo andati a raccogliere l’uva, naturalmente con un’auto che non sia ingombrante, ma piccola e discreta, nonché agile e potente per sgusciare fra i filari colmi del nettare degli Dei. Per questa nuova esperienza abbiamo scelto la vettura più adatta allo scopo e cioè la compatta Mini Cooper S, del colore più appropriato, un verde scuro che non desse fastidio all’ambiente circostante, impreziosito da sottilissime righe “giallo Ribolla” sul cofano. Un abbinamento perfetto che ci ha acconsentito di fare bellissima figura, in un ambiente agricolo tranquillo e pacato.

Al Castello di Spessa.


Con la sprintosa vettura di Casa Bmw ci siamo addentrati nel Collio goriziano, partendo dal lato sloveno (denominato Brda) e più precisamente dalla stazione di servizio di Vipolze, dopo aver fatto benzina a un prezzo davvero conveniente: 1,354 euro al litro. E via prima in modalità Eco e poi in Sport sulla impegnative curve collinari, piccole “S” e tornanti semiaperti, per mettere a fuoco le possibilità corsaiole della Cooper S, stabile e manovrabile come un go-kart, con uno sterzo forse un po’ troppo diretto, ma che basta farci la mano per domarlo a dovere.

Vigneti e vini della cantina castellana.


Al termine della galoppata siamo “atterrati” fra i vigneti del Castello di Spessa, belli, rigogliosi e pronti a farsi vendemmiare. E così, osservati dai giocatori di golf impegnati sull’adiacente campo in un torneo internazionale, abbiamo ammirato le uve a bacca bianca e a bacca nera dai nomi importanti, dalle quali si ricavano splendidi vini come la Ribolla gialla, il Friulano, lo Chardonnay, i Pinot bianco e grigio, il Sauvignon tra i bianchi, e i Cabernet franc e sauvignon, il Merlot e il Pinot nero tra i rossi. Senza contare le specialità dell’azienda vinicola castellana che rispondono ai nomi originali di Segré (Sauvignon Cru), Torriani (Merlot) e Casanova (Pinot nero). Nonché due Perté (Verduzzo il primo e Ribolla gialla spumantizzata il secondo), senza dimenticarci dell’ultimo gioiello dell’owner Loretto Pali e dell’enologo Enrico Paternoster, l’ormai affermato, fragrante ed elegante Amadeus, un Vsq (vino spumante di qualità) brut millesimato di recentissima produzione.
Un percorso che ha attraversato tutti i vigneti dell’azienda dai nomi specifici per le coltivazioni, tipo Torriani, Rassauer, Joy Casanova Santarosa, i più a nord, e quindi Segré e Yellow Hills in basso, che circondano bellissimi casali e case di caccia. Insomma, un tragitto sensoriale che ci ha fatto respirare l’aria della vendemmia e fatta venire l’acquolina in bocca pensando al vino che ne uscirà. Un percorso che si può fare un paio di volte l’anno durante le manifestazioni dei “Castelli Aperti”, con relativa visita anche alle cantine, al percorso Casanova e ad alcune sontuose stanze dell’antico maniero. Ma anche alloggiando al Golf Wine Resort, oppure rilassandosi alla Vinum Spa, un’oasi di salute e serenità davvero da non perdere.

Tra Collio goriziano e Brda slovena.

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In copertina, grappoli perfettamente maturi pronti a regalare i prestigiosi bianchi Collio.

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