Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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