Ultimo giorno per Vinitaly alla Fiera di Verona. Una manifestazione molto vivace e positiva dopo i due anni di sospensione dovuti alla pandemia, che ha visto rispetto al 2019 una minore partecipazione di pubblico, ma una presenza molto qualificata di buyer e visitatori professionali.


«Come Fondazione Villa Russiz – commenta il presidente Antonio Paoletti – abbiamo avuto positivi sviluppi per nuove collaborazioni nei mercati target come Austria, Svizzera, Bulgaria, Svezia, ma anche con il Kazakhstan e, in particolare, gli Stati Uniti. Usa che, va ricordato, sono da sempre il primo Paese estero per vendite internazionali della cantina di Capriva del Friuli. In particolare, sono stati molto apprezzati il nuovo spumante metodo classico “Pas Dosè” 50 mesi a base Chardonnay, di cui è prevista a breve l’uscita sul mercato italiano, nonché la proposta di Ribolla gialla Spumante Brut Metodo Charmat tra poco disponibile per l’acquisto».
Confermato l’apprezzamento per il Friulano Doc Collio 2020 della storica azienda caprivese, vino che ha vinto la “Corona”, il prestigioso riconoscimento della guida Vini Buoni d’Italia, che premia i migliori autoctoni italiani e per lo Chardonnay Grafin De La Tour, da sempre uno dei migliori Chardonnay a livello nazionale e non solo. «Consolidata – conclude il presidente Paoletti – la collaborazione per la distribuzione in Italia delle pregiate etichette di Villa Russiz con il partner Tenute del Cerro Spa con cui la Fondazione condivide progetti e strategie commerciali, valorizzando e preservando la finalità sociale e non lucrativa di aiuto ai minori che da sempre contraddistingue la storia della Fondazione Villa Russiz».

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In copertina, una splendida immagine di Villa Russiz nel cuore del Collio a Capriva; all’interno, il presidente Antonio Paoletti con il direttore della Fondazione Giulio Gregoretti, con l’assessore Stefano Zannier e l’agronomo Giovanni Bigot, componente del Cda, e uno scorcio dello stand a Verona.

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