Dopo il lungo periodo di inattività, dovuta alle conseguenze di Coronavirus, l’Associazione Libertà Territorio Solidarietà, con il sostegno della Bcc di Staranzano Villesse, ha promosso un’iniziativa pubblica, all’aperto (e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza imposte dai decreti anti-Covid) che ha come protagonista Andrea Segrè, agroeconomista, fondatore della Campagna Spreco Zero e presidente di Last Minute Market impresa sociale. L’incontro si focalizza sui temi del suo ultimo saggio, ”Il metodo spreco zero” (Rizzoli Bur), un diario settimanale dedicato alla prevenzione degli sprechi: in pochi passaggi possiamo, infatti, restituire valore al cibo e generare sostenibilità nelle nostre vite. Appuntamento, dunque, oggi alle 19, nell’azienda agricola La Ferula di Staranzano, dove il professor Segrè sarà intervistato da Giovanni Marzini, giornalista, già caporedattore della Rai del Fvg.

Il giornalista Giovanni Marzini.

In Italia lo spreco alimentare domestico, ci ricorda l’Osservatorio Waste Watcher, è pari a circa 100 grammi giornalieri per ogni cittadino: una stima che cresce a 37 kg pro capite e 85 kg a famiglia nel corso dell’anno, per un costo medio di 450 euro annui per nucleo familiare. Senza contare il costo ulteriore di smaltimento dei rifiuti e il peso per l’ambiente, sempre meno giustificabile. E’ possibile evitare questo inutile sperpero e risparmiare? “Certamente sì – risponde Franco Brussa, presidente dell’Associazione – e ce lo spiegherà in maniera chiara e convincente il professor Segrè che ha elaborato un metodo semplice, ma rivoluzionario, per mangiare meglio, salvaguardare l’ambiente e risparmiare”.
Andrea Segrè, che un’autorità internazionale sul fronte dello spreco alimentare, insegna all’Università di Bologna dove, oltre vent’anni fa ha iniziato a combattere lo spreco alimentare fondando il Last Minute Market, oggi impresa sociale di cui è presidente. La sua esperienza viene restituita nel saggio che, spiega Massimo Cirri, autore e voce di Caterpillar Radio2 Rai e della postfazione, «offre uno sguardo nuovo sulle cose che mangiamo e quello che ci sta dentro. Relazioni, valori sociali, energia, acqua, soldi, fame e diete, troppo e troppo poco». «Lo spreco alimentare è una questione centrale nelle abitudini quotidiane, a casa come nelle fasi di acquisto e conservazione del cibo – spiega Segrè –. Il 57% degli italiani ha aumentato la propria consapevolezza grazie alla diffusione delle indagini sullo spreco. Ottimi risultati, che ci fanno ben sperare per il futuro, perché la strada della prevenzione è ancora lunga. È necessario promuovere un profondo cambiamento culturale fra i cittadini, soprattutto i più giovani, attraverso una campagna capillare di educazione alimentare e ambientale». Insomma, l’iniziativa di oggi a Staranzano “rischia” di essere una di quelle occasioni davvero da non perdere…

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In copertina, il professor Andrea Segrè (Campagna Spreco Zero).

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