Due importanti eventi che hanno quale protagonista il vino, tra oggi, domani e lunedì, da Nimis a Udine: il primo intonato alla solidarietà senza confini, per aiutare l’Africa assetata, il secondo dedicato alle produzioni naturali di Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia. Ecco, allora, in dettaglio le due iniziative.

Vini per aiutare
l’Africa assetata

La solidarietà non si ferma. E’ questo il messaggio che in questo week end verrà lanciato dai volontari di “Diamo un taglio alla sete Fvg”, l’organizzazione di volontariato che da quindici anni sostiene l’attività del missionario comboniano Dario Laurencig imbottigliando un vino solidale (anzi due, un bianco e un rosso) “a costo zero”: dalla materia prima a tutto ciò che serve per la confezione, manodopera compresa, tutto viene donato con generosità. Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) vengono poi distribuiti a fronte di offerte destinate a fratel Dario: nelle prime 14 edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 450 mila euro, grazie ai quali sono stati realizzati pozzi di acqua potabile e sviluppati progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan. Lo scorso anno, pur con le difficoltà conseguenti alla pandemia, l’imbottigliamento è stato fatto in modalità “protetta”, e la tradizionale festa è stata solamente virtuale. Festa che quest’anno invece ci sarà (nel rispetto di tutte le norme anti Covid) oggi e domani: all’aperto, sul piazzale della cantina “I Comelli”, a Nimis, attrezzata con i tradizionali maxi tendoni e allargata ai prati adiacenti, per consentire un maggior distanziamento.
I volontari non saranno impegnati nell’imbottigliamento, già effettuato (con la storica collaborazione del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari) nelle giornate precedenti, e potranno pertanto concentrarsi sull’accoglienza e sull’ordinato svolgimento della festa, che si aprirà oggi alle 18. In coerenza con il claim “da 15 anni insieme con gioia, musica e solidarietà”, si alterneranno sul palco due gruppi musicali che si possono ormai definire habitués: le “Officine ritmiche” e i “Power flower”. L’assaggio dei vini (saranno in degustazione sia quelli imbottigliati nel 2020, sia quelli del 2021) saranno accompagnati dai piatti delle “Cucine del mondo”, un tour gastronomico che oltre ai “classici” italiani (come lo gnocco fritto ed il tiramisù) e proporrà in degustazione assaggi multietnici che spazieranno dal Portogallo (con le Pastes de Bacalhau) allo Sri Lanka, dall’Argentina (con Empanadas e Alfajores) al Pakistan, dalla Spagna all’Afghanistan, al Messico e al Perù. Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione con Diamo un taglio alla sete dell’Associazione Cinampa di Udine e di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra Regione.
Domani la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 12. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Per gli amanti dei carboidrati, pizza e piadina con farciture varie. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, ovvero i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. Il programma musicale – che sarà intercalato dagli interventi parlati dei testimonial dell’Associazione – è quello di una vera e propria maratona: in scaletta gli ottoni degli Splumats, la voce di Sabrina Grimaz, i gruppi Sand of Gospel & Saint Lucy, Yerba project, Parsound, Galaxy, Coletto Free Mask Syndicate. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento) che sarà presente con i suoi mezzi e volontari. Per garantire la tracciabilità è obbligatoria la registrazione, che è consigliabile, per evitare code, effettuare in anticipo sul sito eventbrite.it. Ulteriori informazioni sono disponibili in internet al sito www.diamountaglioallasete.it

Fratel Dario Laurencig

Riecco il Salone
del vino naturale

E sta per scattare anche l’ora di “Borderwine”, il Salone transfrontaliero del Vino naturale che torna per la quinta edizione dopo lo stop forzato del 2020 dovuto all’emergenza Covid. L’edizione della ripartenza segna, però, un importante cambio di location e si sposta da Cividale a Udine: domani e lunedì dalle 18 alle 23.30, il giardino esterno del Cinema Visionario di Udine ospiterà 30 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, numerosi produttori locali, degustazioni, aperitivi, musica ed incontri. Tra gli eventi, la masterclass dedicata alla Vitovska, antico vitigno autoctono a bacca bianca, e la performance live a fumetti del duo friulano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, autori del libro illustrato “Conoscere il vino. Manuale a fumetti per bere con gusto” che insegna attraverso i loro disegni come si produce, come si assaggia e come si abbina il vino al cibo. Ad accompagnare i vini rigorosamente naturali delle cantine ci saranno le creazioni della storica Osteria Pieri Mortadele di Udine che per l’occasione diventa Pierin Tarantolato, in una speciale collaborazione con la Libreria Tarantola, insieme a cui gestirà il cartellone del giardino del Visionario per tutta l’estate.
«Borderwine vuole essere un viaggio enogastronomico tra diversi confini, proprio come è la nostra cultura regionale, a partire dalla tavola e dal bicchiere – spiegano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – questa edizione rappresenta per noi e per tutti i produttori presenti un momento importante simbolico in cui ritrovarsi e confrontarsi dopo un periodo difficilissimo, davanti ad un buon bicchiere di vino. Essere a Udine, in più, ci rende più attrattivi e più facilmente raggiungibili anche in termini dell’indotto turistico che il salone può creare sul territorio, come testimoniano le collaborazioni con l’hotel Suite Inn e Là di Moret, in ottica di valorizzare la città di Udine come destinazione turistica».
I criteri per poter partecipare come produttori a Borderwine rimangono ferrei: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. L’ingresso a Borderwine costa 20 euro, 35 per le due giornate. I biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito gustait.com; Borderwine è organizzato con il sostegno del Comune di Udine, Promoturismo Fvg, Fvg Taste, Camera di Commercio di Udine e Pordenone e grazie al contributo di Banca di Cividale, Inox Friuli, Prontoauto, Enofriuli, Lavanderia Adriatica.

Borderwine a Cividale.

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In copertina, l’imbottigliamento dei vini di “Diamo un taglio alla sete”.

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