di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Si sapeva già con largo anticipo che sarebbe stata una sfida difficile quella del 15° Gubana Day-Premio Bepi Tosolini. E così stavolta, suo malgrado, il tipico prodotto di Cividale e delle Valli del Natisone ha dovuto cedere lo scettro dell’annuale concorso del Caffè San Marco 1793 a sua maestà la Pastiera napoletana. Che l’ha spuntata, seppur di poco, sul dolce friulano che soltanto due volte ha dovuto fare un passo indietro rispetto a quello concorrente (e ce ne sono stati parecchi, italiani e stranieri). Appunto stavolta e alcuni anni fa, quando a sfidarla era stato il Tiramisù della Carnia.

Una delle pastiere presentate.

E’ stato, infatti, un vero testa a testa il confronto tra Gubana di Cividale e delle Valli e Pastiera napoletana nel corso della valutazione sensoriale della giuria tecnica e di quella popolare. Perché il celebre dolce campano ha dato filo da torcere alla specialità prodotta in riva al Natisone sia nel giudizio finale degli esperti, che hanno proceduto alla degustazione di sette gubane e di altrettante pastiere, sia in quello dei clienti del centralissimo Caffè che – con Andrea e Marco Cecchini, e la puntuale collaborazione di Lisa Tosolini, rappresentante dello sponsor, e di Sergio Paroni – promuove l’ormai famosa disfida. Sabato e domenica, nonostante l’ansia da Coronavirus, sono stati oltre 200 gli “assaggiatori” che hanno fatto tappa nello storico locale cividalese per dare il proprio voto ai dolci concorrenti attraverso apposite schede. Alla fine ha prevalso per la giuria popolare la pastiera napoletana confezionata dalla pasticceria Dolce e Caffè di Boscoreale, con un punteggio di 85,14, mentre per la giuria tecnica ha prevalso la pasticceria Gabbiano Salvatore di Pompei con 90,62 punti. Subito a ridosso dei primi la gubana friulana, che conferma la sua qualità sebbene stavolta abbia dovuto cedere il passo al dolce della Campania, conosciuto non solo in Italia ma in mezzo mondo.

Ieri sera, al San Marco, doveva tenersi la tradizionale premiazione, ma le difficoltà causate proprio dall’emergenza sanitaria in atto – anche per far arrivare i vincitori dalla lontana regione – hanno consigliato di soprassedere alla simpatica cerimonia, per cui gli organizzatori si sono limitati alla diffusione dei risultati del concorso che ha appunto collezionato quindici edizioni, con un successo in crescendo di anno in anno. E ora, dopo questa edizione tutta particolare proprio a causa di Coronavirus (dapprima, rinvio di una settimana, poi giuria tecnica tutta rivoluzionata per defezioni e infine assaggi popolari con le note precauzioni del caso), si guarda alla sedicesima. Il nuovo concorrente della gubana sarà tradizionalmente reso noto la sera di Capodanno quando, proprio sotto lo sguardo di Giulio Cesare – la cui statua bronzea ricorda l’antica Forum Iulii -, si rinnoverà la bellissima festa degli auguri con la Gubana più grande del mondo. Pertanto, proprio con l’auspicio che questa delicata situazione si risolva quanto prima, arrivederci al 2021.

Ecco la giuria tecnica con Lisa Tosolini, Andrea Cecchini e Sergio Paroni. (Photolife.it)

I protagonisti 2020…

E ora ricordiamo le “formazioni” in campo del 15° Gubana Day-Premio Bepi Tosolini:
Gubana di Cividale e delle Valli del Natisone: Panificio Del Fabbro, Panificio del Foro, Panificio Cattarossi di Cividale, Codromaz di Prepotto e i gubanifici Giuditta Teresa, Dorbolò e Dall’Ava delle Valli del Natisone.
Pastiera napoletana: pasticcerie Di Rosa Antonio di Torre del Greco, Gabbiano Salvatore di Pompei, Di Rosa Giuseppe di Torre Annunziata, Somma Michele di Santa Maria la Carità, Pasticceria Dolce e Caffè di Boscoreale, Gerardo Di Dato di Angri e Bar Alba di Scafati.

… e la storia del concorso

Negli anni passati la sfida aveva riguardato la Putizza goriziana (2009), il Presniz triestino (2010), il Kartner Reindling (2011), tipico dolce carinziano, l’Oreshaza istriana (2012), lo Strudel sappadino (2013), il ricordato Tiramisù carnico (2014), la Sacher Torte viennese (2015), il Panforte di Siena (2016), il Frustingo di Ascoli (2017), la Pinsa di Vittorio Veneto (2018) e il Pane di San Siro di Pavia (2019).

La gubana di Cividale e delle Valli.

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In copertina, alcune delle gubane e pastiere presentate al concorso.

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