Il vino come messaggero di sostegno e solidarietà verso la prevenzione oncologica: un impegno interpretato alla perfezione dall’azienda “Tiare” di Dolegna del Collio e che è bello sottolineare proprio il giorno di Pasqua.

Sandra e Roberto Snidarcich


L’annata 2021 dei suoi prestigiosi vini (basti pensare al Sauvignon) si è infatti tinta di rosa. E lo ha fatto sposando la solidarietà e l’impegno verso il lavoro di prevenzione sanitaria svolto dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) che avrà stampato il suo inconfondibile segno rosa su tutte le confezioni dei vini bianchi (una decina) che la famosa azienda del Collio sta imbottigliando proprio in questi giorni.
«Guardandomi attorno, nei miei contatti di vita quotidiana di lavoro – spiega Sandra Gasparutti, moglie del titolare Roberto Snidarcich, che gestisce l’azienda vitivinicola con una dozzina di ettari, in località Sant’Elena proprio sul confine con la Slovenia – ho notato che la problematica sanitaria legata ai tumori è molto diffusa e questo mi ha fatto solidarizzare con le tante volontarie e volontari di Monfalcone impegnati nell’assistenza e nella vicinanza alle persone (donne soprattutto) colpite dalla malattia. Così ho pensato di fare qualcosa anch’io in prima persona e di coinvolgere, praticamente, tutti i nostri clienti nella sensibilizzazione al tema della prevenzione oncologica».
Infatti, saranno oltre 14 mila i cartoni di vino con il logo rosa delle Lilt che raggiungeranno le varie destinazioni dei tanti acquirenti del vino della pluripremiata azienda del Collio. E, per ogni cartone venduto, Tiare si impegna a devolvere direttamente un contributo economico all’Associazione Isontina della Lilt, nata nel 1980. Una forma di “filiera corta della solidarietà” non nuova per l’azienda e che, si spera, fungerà da moltiplicatore di conoscenza, attenzione e sensibilità.

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In copertina, l’azienda di Dolegna del Collio e qui sopra i cartoni delle bottiglie con il colore rosa della Lilt.

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