Ritorna a Duino “Mare e Vitovska in Morje” – “Vitovska e Carso. Un vitigno, un territorio e una identità da preservare”: questo il titolo del convegno di apertura della 16ma edizione di “Mare e Vitovska in Morje”, l’imperdibile evento annuale per tutti i wine lovers, con il vitigno autoctono più celebre del Carso, organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras. La Vìtovska (accento sulla i) è l’emblema del territorio: vitigno locale nato da un incrocio spontaneo tra la Malvasia e la Glera (la varietà base del Prosecco), non a caso gli altri due unici vitigni carsolini autoctoni a bacca bianca. Quest’anno ci saranno ospiti importanti all’incontro che si terrà venerdi 8 luglio, alle ore 15.30, nella sala conferenze del Castello di Duino. Oggi il Carso rappresenta nel panorama vitivinicolo un simbolo di artigianalità e legame con la comunità rurale. La difesa di questi valori passa proprio attraverso la valorizzazione del suo vitigno autoctono, la Vitovska appunto. Tutelare la Vitovska significa difendere una produzione lontana dai grandi numeri di mercato ma rispettosa del territorio, della tradizione produttiva e dei valori sociali della comunità che la coltiva. Interverranno: Matej Skerlj, presidente dell’Associazione dei viticoltori del Carso; David Pizziga, presidente del Gal Carso – Las Kras; Nicola Bonera, sommelier Ais; Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Moderatore dell’incontro, Stefano Cosma, giornalista esperto del settore vitivinicolo ed enogastronomico. È possibile partecipare al convegno, riservandosi obbligatoriamente il posto, inviando una e-mail a info@carsovinokras.it. I posti sono limitati, al raggiungimento delle disponibilità verranno chiuse le iscrizioni.

Jolanda de Colò e il Tonno rosso Balfegò Jolanda de Colò, storica realtà friulana fondata da Alana de Colò e Antonello Pessot specializzata nella produzione, nella ricerca e nella distribuzione di pregiate specialità alimentari provenienti da tutto il mondo, annuncia la nuova partnership con Balfegó, prestigiosa azienda familiare spagnola di fama internazionale, con una competizione culinaria stellare. Dalla collaborazione tra la famiglia de Colò-Pessot e la famiglia Balfegó, si apre un’importante opportunità per i clienti della importante realtà produttiva di Palmanova: il concorso Chef Balfegó 2022, una delle competizioni più rinomate in Europa, che premia chi lavora con il migliore tonno rosso del mondo. La manifestazione, l’anno scorso, ha visto in finale la chef italiana Arianna Gatti, a capo della cucina del Miramonti L’Altro** Restaurant di Concesio (Brescia). Per l’edizione 2022, una giuria composta da oltre 15 stelle Michelin assegnerà un premio prestigioso che include 10 mila euro in contanti, un viaggio in Giappone – terra della tradizione culinaria del tonno rosso –, preziosi coltelli giapponesi, interviste con le maggiori riviste di cucina e la possibilità di intervenire al Madrid Fusión Congress. “Oggi il migliore tonno rosso ingrassato porta il nome di Balfegó e siamo fieri di poter distribuire un prodotto straordinario, dando un importante valore aggiunto ai nostri clienti. Il nostro sogno è veder partecipare alla competizione sempre più finalisti del Bel Paese – afferma Bruno Pessot, amministratore delegato di Jolanda de Colò – ci auguriamo che la nostra clientela partecipi numerosa all’evento con creazioni culinarie senza precedenti, come solo la fantasia italiana sa inventare”. Il vero protagonista della partnership sarà appunto il Tonno Balfegó, il migliore tonno rosso ingrassato al mondo, che in un unico prodotto straordinario unisce sostenibilità, tracciabilità ed eccellenza. I tre pilastri cardine assicurano da un lato l’ottima qualità del pesce e dall’altro sensibilizzano verso un consumo responsabile. La certificazione Aenor, ad esempio, garantisce la pesca di soli esemplari maturi che si siano già riprodotti, rendendo i tonni Balfegó un prodotto sostenibile nel lungo periodo e preservando la specie a favore delle future generazioni. La tracciabilità si concretizza attraverso il QR code che accompagna ciascun ordine: chef, operatori di settori e consumatori finali potranno conoscere ogni aspetto del tonno scelto. Infine, gli esemplari sono sacrificati solo previa ordinazione e con una quantità di grasso superiore all’8%, per uno standard qualitativo elevato e costante. A conferma di ciò, l’impiego della tecnica dell’ikejime per evitare sofferenze e stress all’animale, traducendosi in carni più tenere, rosse e sane. Con questa referenza prestigiosa Jolanda de Colò amplia la sua carta dei tonni e, come spiega ancora Bruno Pessot, “oggi sul territorio italiano non esistono aziende con una gamma completa come la nostra, che va dal tonno rosso pescato del Mediterraneo, dell’Adriatico e dello stretto di Gibilterra a quello ingrassato. Le carni, che arrivano sui banconi di chef e non solo, sono senza buzzonaglia, accuratamente pulite, ma provviste ancora di pelle, la quale preserva la qualità del tonno evitandone l’ossidazione”. Jolanda De Colò seleziona eccellenze gastronomiche per gli chef più quotati, per questo l’azienda di anno in anno ha ampliato l’assortimento di materie prime, proponendo un catalogo sempre più profondo e ampio, che spazia tra specialità di terra e mare di primissima scelta. Per maggiori informazioni sul concorso Chef Balfegó 2022, è possibile consultare il sito: https://bit.ly/chef-balfego-2022

Zannier, fondi aggiuntivi per la Pac “La Regione garantirà entro i termini necessari dei fondi aggiuntivi regionali da applicare alla programmazione agricola dei prossimi anni senza i quali non si potrebbero soddisfare tutte le esigenze espresse dal mondo imprenditoriale del settore”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, intervenuto nell’auditorium della sede della Regione Fvg a Udine all’incontro di partenariato regionale inerente il Piano Strategico Pac 2023-2027 e gli interventi di sviluppo rurale. L’assessore ha sottolineato le difficoltà derivate dal nuovo sistema di gestione “che ha ridimensionato il ruolo delle Regioni a favore di quello statale. Allo stesso tempo, però, è stato superato anche il modello che prevedeva una suddivisione delle risorse tra le Regioni tale per cui il 50 per cento dei fondi Feasr veniva suddiviso tra sei regioni, modello messo in discussione dall’evoluzione agricola dell’intero sistema paese”. Di fatto, la nuova programmazione, pur con un sistema che Zannier ha definito “complicato anche dal punto di vista concettuale e poco lineare”, la nuova Pac metterà a disposizione 5 milioni di euro in più all’anno. “Per rendere efficaci le misure che andremo ad attivare dovremmo ripartire le risorse in maniera congrua, perché non si ripeta l’attuale frammentazione su un numero eccessivo di azioni. Per questo sarà necessario attivare un numero minore di misure, per non disperdere i fondi”, ha concluso Zannier, ringraziando tutti i partner e gli uffici regionali per il lavoro svolto. Le risorse che spettano al Friuli Venezia Giulia ammontano a 230 milioni di euro circa, secondo la ripartizione su base regionale approvata dalla Conferenza delle Regioni lo scorso 21 giugno. Di questi, 93 milioni di euro sono fondi Feasr e 135 milioni derivano dal cofinanziamento nazionale, di cui 40 milioni (poco meno del 30 per cento) da imputare a risorse regionali in cofinanziamento.

Distilleria Buiese da oltre cent’anni“Gli investimenti nella crescita delle realtà produttive sono sempre un motivo di apprezzamento per l’intero territorio. Nel caso del nuovo punto vendita della distilleria Buiese, inaugurato oggi, oltre all’apprezzamento, manifestiamo l’orgoglio per una realtà consolidata, frutto dell’impegno, della dedizione e della passione di ben tre generazioni di distillatori che hanno saputo portarne avanti la tradizione da oltre cent’anni”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione del taglio del nastro del nuovo punto vendita della distilleria Buiese a Martignacco reso possibile dal recupero originale dello storico stabilimento industriale del 1961. “Siamo di fronte ad una storia friulana al cento per cento che inizia nel 1918 con Giuseppe Buiese – ha indicato Zannier -. L’azienda, cresciuta negli anni grazie alla continuità generazionale, incarna lo spirito tipico delle nostre comunità: la capacità di rimboccarsi le maniche, di costruire, di essere dediti al lavoro”. Oggi, dunque, la storica distilleria di grappa friulana e liquori grazie al recupero originale dello storico capannone industriale ha inaugurato il nuovo negozio dell’azienda che mira a diventare il motore di un polo del turismo esperienziale del Friuli per la promozione della grappa friulana. Su questo aspetto, l’esponen