di Giuseppe Longo

«Un anno che ci ha visti fisicamente lontani, ma professionalmente vicini e sempre in “prima linea” nel settore vitivinicolo. Bellissimi, anche se online, sono stati gli “Auguri di Natale” che Assoenologi Friuli-Venezia Giulia ha rivolto al comparto, alla presenza del presidente Riccardo Cotarella e del direttore Paolo Brogioni».
È quanto scrive Rodolfo Rizzi in un messaggio augurale, accompagnandolo con una foto istantanea dei partecipanti al meeting online che si era tenuto pochi giorni fa con un’ottima riuscita. Quest’anno infatti, a causa dell’emergenza sanitaria, Assoenologi Fvg non ha potuto tenere viva la tradizione della tanto sentita cena prenatalizia con i tecnici della vite e del vino e i loro amici, per cui ha sfruttato le grandi possibilità offerte dalla Rete che, quando è utilizzata bene, offre immense e inesplorate opportunità a tutti. Un vero e proprio esperimento per la sezione regionale, ma che ha colto nel segno ripagando dello sforzo fatto pur di non mancare al consueto appuntamento di fine anno. Tanto che, annota ancora il presidente Rizzi riferendosi alla foto citata, «questa è l’immagine che più di altre ci ricorderà il 2020″. E difatti come sarà possibile dimenticare questo sfortunato anno pandemico, che tanti danni ha causato a tutti i settori economico-produttivi, compreso ovviamente quello vitivinicolo, oltre che alla sfera sociale e personale di ognuno?


Rodolfo Rizzi ricorda quindi tutti coloro che hanno partecipato all’incontro virtuale, dando vita anche a un proficuo dibattito su problemi e prospettive del settore. Sui monitor dei computer sono apparsi, infatti, i volti «dell’assessore agricoltura Fvg Stefano Zannier, del presidente del Consorzio Doc Prosecco Stefano Zanette, del presidente del Consorzio Doc Delle Venezie Albino Armani, del presidente dei Vivaisti Fvg Bruno Augusto Pinat, del presidente Fedagri Fvg Venanzio Francescutti, del delegato nazionale settore vitivinicolo Fedagri Gianluca Trevisan, del presidente del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia Emilio Celotti». E, ancora, «del delegato Città del Vino Tiziano Venturini, del presidente Ente Friuli nel Mondo Loris Basso, del presidente Ais Fvg Renzo Zorzi, del Delegato Onav Marco De Savorgnani, del direttore Ceviq Michele Bertolami, del direttore Triveneta Certificazioni Denis Giorgiutti e di tanti colleghi, giornalisti e amici». Ma sui video erano presenti «anche numerose aziende partners con Assoenologi, Vivai Cooperativi di Rauscedo con Eugenio Sartori, Amorim con Carlo Santos, Enoplastic con Michele Moglia, Vason Group con Albano Vason, Apra con Alessandro Manoni, SteroGlass con Jacopo Portello, Enartis con Gianluca Cigaia e Lafood con Massimiliano Zingaropoli».
E Rizzi conclude: «A nome mio, del consigliere nazionale Daniele Calzavara e del Comitato Assoenologi Fvg, vi auguro “Buone Feste” e un 2021 diverso da questo». Perché c’è proprio la impellente necessità che quello in arrivo sia un anno decisamente migliore di quello che si chiude e che non ha perso occasione di dimostrare di essere bisestile (a proposito, c’è ancora qualcuno che non crede al detto “An bisest, nuje di sest”?). I problemi creati dall’emergenza sanitaria e dai provvedimenti emanati dal governo con il blocco di quasi tutte le attività economiche – in primis quelle della ristorazione che hanno avuto un contraccolpo immediato anche sul settore della vite e del vino che vi è intimamente legato – hanno fatto inevitabilmente da filo conduttore ai vari interventi, anche molto ricchi e circostanziati, sebbene non siano mancate le note positive colte pur in questi difficilissimi mesi, unitamente a una nota di ottimismo sulla ripresa. «Il vino è andato meno peggio di altri settori – ha infatti commentato al riguardo il presidente Cotarella -, c’è gente che soffre più di noi. E oggi cogliamo segni che ci invitano a credere in un ritorno alla normalità. Questo con l’aiuto di Assoenologi che vuole ascoltare, ma che chiede anche di essere ascoltata. E Rodolfo Rizzi ci dà un grande esempio di saper dialogare con tutti». Insomma, il settore vitivivinicolo – può essere la sintesi del messaggio uscito da questo originalissimo, primo incontro online – ha le energie, le capacità, il coraggio e la volontà per potersi riprendere. Anche perché in fondo a ogni tunnel c’è la luce. Il mondo ne ha passate di epidemie, per cui passerà anche questa. E, allora, cin cin con i grandi vini, tranquilli o con bollicine, del Vigneto Fvg!

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In copertina e all’interno tre immagini dell’incontro prenatalizio online organizzato da Assoenologi Fvg.

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