di Gi Elle

Quando l’etichetta di un vino pregiato può diventare, e poi effettivamente lo diventa, un efficace veicolo di cultura. E’ il caso della storica e originalissima etichetta della carta geografica ideata, ormai tanti anni fa, da Livio Felluga, il patriarca del Vigneto Friuli, del quale tra poche settimane ricorrerà il terzo anniversario della scomparsa, ma il cui ricordo di viticoltore geniale e di uomo esemplare è sempre vivo. E anche la “sua” carta geografica concorre a mantenerlo.
Ebbene, dopo una ricchissima stagione, divisa nelle due parti – primaverile e autunnale -, giungono a conclusione “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” che ha messo un pubblico attento e numeroso a contatto con grandi autori e singolari emozioni per le vicende e le esperienze raccontate nei loro libri. E per la serata del congedo – ma ovviamente, visto il successo dell’iniziativa, crediamo sia soltanto un “arrivederci” alla prossima primavera – è stato organizzato un appuntamento tutto speciale che porterà la carta geografica e l’uditorio in alta… quota. Gli alpinisti tarvisiani Nives Meroi e Romano Benet – coppia sulle vette, ma anche nella vita – saranno protagonisti dell’ultimo incontro della rassegna in programma domani, venerdì 22 novembre, alle 18, nella consueta sala della Palma all’Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, circondata da storici vigneti, culla di tanti pregiati vitigni autoctoni – alcuni dei quali fortunatamente recuperati e rilanciati – premiati con la Docg, il più prestigioso marchio di qualità concesso ai nostri vini.

Livio Felluga e la storica etichetta. 

Durante l’incontro, condotto dalla giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna assieme a Elda Felluga, verrà presentato l’ultimo libro di Nives Meroi “Il volo del corvo timido”, edito da Rizzoli, e nel contempo saranno proiettate le immagini della salita all’Annapurna, massiccio nepalese di oltre ottomila metri, filo rosso della pubblicazione. Ma l’appuntamento fornirà anche l’occasione per parlare dell’ultima impresa della coppia friulana recentemente rientrata dalla spedizione sul monte Manaslu, sulla catena dell’ Himalaya, di come l’alpinismo di alta quota sia cambiato negli ultimi anni trasformato da esperienza di amore per la montagna in fenomeno di massa, vorace e individualista.

Si conclude dunque in Nepal il viaggio de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” iniziato in Istria con “La veglia di Ljuba” di Angelo Floramo, proseguito in India con “Il gioco degli dei” di Paolo Maurensig, arrivato in Argentina con “La ragazza di Chagall” di Antonella Sbuelz. Viaggio che ha poi fatto rotta in Alaska con “Artico: la battaglia per il grande nord” di Marzio Mian, per passare poi in oriente con “Il cammino del Giappone” di Luigi Gatti e fermarsi in Italia con le guide Odòs con Elena Commessatti, i fratelli Bruno e Camilla Endrici a parlare di Matera e di Trento. Infine, riprendere il viaggio fra le sabbie dal Sahara con “Appuntamento a Chinguetti” di Cristina Cristofoli. Un viaggio nel tempo con “La Stirpe del Vino” di Attilio Scienza e Serena Imazio, nel contemporaneo con “Italiani si rimane” di Beppe Severgnini. Nell’America di fine Ottocento con l’incredibile storia vera della giornalista “Nellie Bly” di Valerio Marchi, un salto nella Preistoria con l’archeologo Andrea Pessina e i primi sistemi agrari in Friuli “I villaggi del grano”.
Anche l’ultimo appuntamento sarà a ingresso libero e si concluderà brindando con i vini della storica azienda Livio Felluga, la cui etichetta, rappresentata da un’antica mappa del territorio, viaggia in oltre ottanta Paesi nel mondo. Proprio alzando i calici si metterà dunque il suggello a questa straordinaria annata, dando sicuramente appuntamento alla prossima. Che, è facile prevedere, non sarà meno interessante ed emozionante.

L’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti.

La rassegna, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga, è realizzata in collaborazione con MiBACT, Biblioteca Statale Isontina, Associazione culturale Vigne Museum e il Comune di Manzano.

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In copertina, ecco Nives Meroi e Romano Benet sulla vetta dell’Annapurna.

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