Nel cuore delle Alpi Giulie, il piccolo borgo di Valbruna si prepara ad accogliere la sesta edizione di NanoValbruna, il Forum internazionale sulla Rigenerazione che, da oggi fino al 23 luglio, riunirà giovani, scienziati, imprenditori, divulgatori, docenti e creativi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il tema di quest’anno, “RiGenerare senza Confini”, richiama l’urgenza di superare barriere geografiche e culturali per costruire un futuro equo e sostenibile mettendo al centro i luoghi più remoti e le periferie da cui far partire un nuovo modello di sviluppo.

Ideato da ReGeneration Hub Friuli sotto la guida di Annalisa Chirico e Francesca Milocco, il Forum si fonda sul concetto di rigenerazione, intesa come una sfida che va oltre la sostenibilità: non si tratta solo di contenere i danni, ma di ripristinare gli equilibri naturali e sociali, restituendo valore ai territori dimenticati e centralità alle comunità che li abitano. Nel ricco programma di NanoValbruna 2025 torna NanoPiçule, lo spazio dedicato ai bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con laboratori scientifici pensati per stimolare curiosità e consapevolezza. Si rinnovano le proposte di turismo sostenibile, le Local experience, con escursioni naturalistiche, visite storico-culturali, laboratori sulle erbe spontanee e caseificazione, percorsi in bici e yoga. Si confermano gli incontri legati al Baite Award, il concorso internazionale per progetti di startup sostenibili, ideato da Lorenzo Pradella e Roberto Della Marina, con il coordinamento di Stefano Cercelletta: i dieci progetti finalisti parteciperanno a un percorso formativo intensivo, culminando con la premiazione della miglior idea imprenditoriale. Un’altra iniziativa significativa è Frame The Change, laboratorio cinematografico per la realizzazione di cortometraggi a zero budget con lo smartphone.
Tra gli eventi di punta, il workshop dedicato agli strumenti per finanziare l’innovazione sostenibile, un panel sul valore strategico del bosco e la bioeconomia montana organizzato da Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg, e l’incontro “Fare innovazione sostenibile con successo” in collaborazione con Green For Sustainability Academy. Spazio anche al confronto su giustizia sociale e transizione ecologica, con ospiti come Massimo Zortea, Gaia Degan e Caterina Orsenigo. Tra i momenti più attesi, il panel “Oltre i confini: nuove vie per rigenerare spazi e comunità”, con l’attivista italo-iraniana Pegah Moshir Pour, una delle voci più importanti nella battaglia per l’emancipazione delle donne iraniane, in prima fila nella divulgazione social in seguito alla morte di Mahsa Jina Amini e nella denuncia del regime islamico. Il suo romanzo d’esordio è La notte sopra Teheran (ed. Garzanti 2024). Partecipano anche il funzionario Onu John Solecki e l’infermiere di Medici Senza Frontiere Enrico Vallaperta. Un confronto sul significato contemporaneo dei confini, tra crisi umanitarie e opportunità di collaborazione, moderato dalla giornalista di Will Media Silvia Boccardi. La giornata di sabato sarà suggellata dallo spettacolo Balkan Tour, un viaggio musicale e letterario firmato dallo scrittore e narratore Angelo Floramo, accompagnato da due storiche orchestre a plettro, in un omaggio alla cultura dei Balcani.
Evento finale mercoledì 23 luglio, condotto dalla giornalista Marinella Chirico: si presenterà il corto vincitore e si premieranno i vincitori del Baite Award. Anche quest’anno, NanoValbruna si conferma molto più di un festival: è un laboratorio a cielo aperto in cui giovani, esperti e comunità si incontrano per dare forma a nuove idee di futuro.
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