(g.l.) «L’accordo tra il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo e il Consorzio Collio rappresenta un passo importante verso forme di collaborazione territoriale sempre più necessarie per rafforzare l’organizzazione e la promozione dei nostri produttori. Si tratta di territori che condividono una matrice comune dal punto di vista geografico e culturale e che possono lavorare insieme per valorizzare al meglio il territorio, le sue peculiarità e le sue caratteristiche uniche». Sono le parole dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione della firma dell’accordo che sancisce la nascita di un’Associazione temporanea di impresa (Ati) tra i due Consorzi – che hanno sede nei Comuni contermini di Corno di Rosazzo e Cormons -, con l’obiettivo di sviluppare strategie condivise di promozione e valorizzazione dei territori vitivinicoli collinari del Friuli Venezia Giulia.

Colli orientali del Friuli

Stefano Zannier

Collio goriziano

«L’intesa – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – segna un passaggio storico e molto significativo nella collaborazione tra due realtà storiche della viticoltura regionale e nazionale: il Consorzio Collio, fondato nel 1964 e riconosciuto con la denominazione di origine controllata (Doc) nel 1968, e il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, nato nel 1970. I due Consorzi rappresentano da decenni un punto di riferimento per la produzione vitivinicola italiana e costituiscono oggi due dei territori più riconosciuti e rappresentativi del Friuli Venezia Giulia». Ricordiamo che i Colli orientali vantano, unici in regione, ben tre Docg, le denominazioni di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento alla qualità di un vino, attribuite al Picolit, al bianco Rosazzo e al Ramandolo, il primo a essere premiato, venticinque anni fa, in Friuli Venezia Giulia da questo prestigioso marchio che ha dato lustro al lavoro dei vignaioli di Nimis – storica Città del vino – e Tarcento. Per inciso, va detto che il celebre vino può essere degustato oggi e domani nella borgata sul monte Bernadia in occasione della tradizionale “Sagre di San Bastian”.
L’accordo è stato sottoscritto dal presidente del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Filippo Butussi, e dal presidente del Consorzio Collio, Luca Raccaro. «La collaborazione tra queste realtà – ha aggiunto Zannier – consente di promuovere in maniera ancora più efficace i prodotti che nascono da queste colline, inserendoli all’interno di una strategia di promozione integrata del territorio e del vino, elementi che nei Colli Orientali e nel Collio risultano profondamente e naturalmente legati».
La nuova collaborazione valorizza una continuità territoriale e geologica che unisce queste aree collinari e che in passato ha conosciuto anche divisioni di carattere culturale e amministrativo. «L’accordo tra i due Consorzi permette oggi di rafforzare una visione condivisa di sviluppo e promozione, mettendo a sistema competenze, esperienze e progettualità per consolidare il prestigio dei vini del Friuli Venezia Giulia nei mercati nazionali e internazionali», ha sottolineato infine l’assessore all’Agricoltura.

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In copertina, vendemmia a Ramandolo piccola area dei Colli orientali che ha meritato venticinque anni fa la prima Docg del Friuli Venezia Giulia.

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